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  • carceri - Specchio Economico

Seconda parte contenente i punti più salienti della relazione sulla situazione della giustizia nel 2014 nel distretto della Corte d’Appello di Roma, svolta lo scorso gennaio dal Procuratore Generale f.f. dott. Antonio Marini nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2015.

Qui la prima parte.


L'eccessiva durata dei processi. La macchina della giustizia penale continua ad arrancare, rivelandosi inadeguata ed inefficiente. Anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha già...

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Droga, petrolio, tabacco, opere d’arte, migranti: non c’è contrabbando o traffico illecito in cui il terrorismo jihadista non svolga, negli scenari del Medio Oriente e dell’Africa così come in Europa, un considerevole ruolo di player e portatore di interessi. Che si tratti di imporre una “tassa di transito” ai trafficanti di uomini che conducono le carovane di migranti verso le coste dell’Africa mediterranea, di riscuotere il pagamento di un servizio di “scorta” ai carichi illeciti di droga e...

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Il decreto legge cosiddetto «svuotacarceri», n. 78 emanato dal Governo il 1 luglio 2013, entrato in vigore il 3 luglio successivo e convertito dal Parlamento nella legge n. 193 entrata in vigore il 20 agosto scorso, rappresenta la prima risposta concreta dell’Italia alla condanna subita dall’Italia in sede europea con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo sul caso Torreggiani e altri.
L’intervento sul sistema esecutivo penale operato con il provvedimento punta da un lato a...

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di Fabio Massimo Gallo, presidente della sezione Lavoro della Corte d’Appello di Roma

Con la sentenza pilota dell’8 gennaio 2013 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo-Cedu ha accertato la violazione da parte dell’Italia dell’articolo 3 della convenzione europea che riconduce nella proibizione della tortura anche il divieto di pene o situazioni disumane o degradanti derivanti dal sovraffollamento carcerario. Con detta sentenza la Corte ha condannato l’Italia al risarcimento del danno in favore...

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Finalmente una buona notizia. L’Europa ha promosso l’Italia nel sovraffollamento carcerario, che è diminuito e si avvia alla possibile normalizzazione. Il risultato è stato raggiunto con una serie di leggi volte ad escludere forme di detenzione inutilmente afflittive, preservando però la sicurezza di un indiscriminato svuotamento degli istituti carcerari. Per evitare la sanzione dell’Europa per le «celle disumane» si è corsi ai ripari con una pena ridotta ed un ristoro al giorno per ogni...

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Una delle principali fonti di finanziamento del terrorismo internazionale è costituita dal narcotraffico. Lo conferma l’ultimo rapporto dell’ICSA, Intelligence Culture and Strategic Analysis, presentato alla Camera dei Deputati il 28 novembre 2013. Nel rapporto si pone in evidenza come i flussi finanziari del terrorismo di matrice jihadista coincidano con quelli del riciclaggio e del reimpiego dei narcoproventi, sfruttando anche le differenze tra le legislazioni nazionali e indirizzando i...

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La questione del sovraffollamento carcerario, per le dimensioni drammatiche che ha assunto, esige soluzioni rapide. In questa prospettiva riformatrice è opportuno, anzi necessario, aprirsi a un confronto con tutti gli interlocutori: la politica, il mondo delle associazioni e del volontariato, i rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria e delle forze dell’ordine, le rappresentanze dell’avvocatura. La questione carceraria e la sua funzione in un ordinamento moderno non possono essere...

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L’istruzione in carcere
Il verbo «educare» deriva dal latino e-duco, ossia «porto fuori». Si «portano fuori» norme, principi, valori, regole di comportamento. Anche nel caso di condanne molto lunghe, l’educazione formale è necessaria all’apprendimento di regole di civiltà da impiegare nei rapporti con gli altri detenuti, con gli operatori, nelle attività svolte all’interno del penitenziario, comunque e sempre per valorizzare aspetti del sé non curati in precedenza.
L’alfabetizzazione risulta...

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La componente non formale dell’educazione
L’educazione formale si compone degli elementi «classici» che accompagnano la crescita di ogni individuo. Ad essa si affianca un’educazione differente, pregnante, che rimane tra le righe delle conoscenze formali: si tratta di un percorso informale, fatto di scelte e passioni, ma soprattutto metafore applicabili in ogni campo della conoscenza. Ne sono esempio l’arte, la musica, il teatro, lo sport ed ogni attività culturale nettamente distinta da...

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di COSIMO MARIA FERRI, componente del Consiglio Superiore della Magistratura

 

Il problema del sovraffollamento carcerario è dovuto a un concorso di ragioni quali: l’edilizia penitenziaria ormai vetusta; il notevole incremento della popolazione detenuta di origine extracomunitaria; la massiccia presenza di soggetti condannati per pene detentive brevi, anche di pochi mesi, per i quali il ricorso alle misure alternative è ostacolato da preclusioni normative. Il piano di edilizia penitenziaria...

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In Polizia da 36 anni e tra i principali protagonisti della lotta contro la malavita e il terrorismo, Giuseppe Caruso è giunto a dirigere la questura di Roma dopo una lunga esperienza compiuta in vari gradi della carriera e in varie località del nord e del sud d’Italia. Dopo gli incarichi di commissario e capo della squadra mobile e Digos nella questura di Bergamo, promosso vicequestore aggiunto passò alla questura di Reggio Calabria, quindi a quella di Milano come dirigente Digos e...

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«A me preme mettere in evidenza come, al fondo delle indagini avventate, degli arresti precipitosi, dei metodi di arbitrio e di violenza troppo spesso usati da parte degli organi della Polizia giudiziaria nei riguardi degli inquisiti, vi sia una supervalutazione del loro operato, un disprezzo nei confronti della personalità e dignità del cittadino che nasce in molti elementi della polizia e perché non avvertono simpatia dalla pubblica opinione e perché c’è in essi la sicurezza dell’impunità che...

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In un sistema democratico l’imputato si presume innocente fino alla sentenza di condanna, dopo la quale assume la condizione formale di condannato ed eventualmente, nell’entrare in un istituto penitenziario per espiare la condanna applicata dal giudice della cognizione, quella sostanziale di detenuto. Nella fase dell’esecuzione - competente ne è il Magistrato di sorveglianza - si aprono molte strade, tutte guidate da un unico strumento: il trattamento penitenziario, una serie articolata di...

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Dirigente generale della pubblica sicurezza, Francesco Tagliente ha assunto il 2 agosto 2010 l’incarico di questore di Roma ad oltre 40 anni dal suo ingresso nella pubblica sicurezza e a circa 25 dal giorno in cui divenne capo della sala operativa della stessa Questura romana. In tale periodo ha avviato un progetto pluriennale per l’informatizzazione del sistema di comando e controllo della città, concluso nel 1995. Capo di gabinetto di quattro questori di Roma, si è occupato della gestione di...

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Due sono i rimedi varati per ridurre in materia penale il carico giudiziario e il numero dei detenuti: l’incremento delle pene domiciliari e la depenalizzazione. I tempi sono ravvicinati. Fra 18 mesi saranno approvati i decreti delegati tesi a deflazionare l’eccessivo numero dei processi e consentire modifiche al sistema sanzionatorio con l’introduzione di una nuova tipologia di pena principale - la pena domiciliare - così da riservare alla pena detentiva carceraria il ruolo di rimedio estremo...

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Quattro giorni di carcere in meno per ogni libro letto: è la formula che hanno assunto quattro penitenziari brasiliani per contrastare il sovraffollamento delle carceri e la scarsezza di fondi. Non è l’unico esperimento. Nel carcere di Santa Rita do Sapucai, per ogni tre giorni di pedalate sotto il controllo di guardie armate, la pena si riduce di un giorno: ciò è finalizzato alla produzione di energia elettrica, immagazzinata in batterie e usata di sera per illuminare la passeggiata lungo il...

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Un sistema detentivo innovativo, quello sperimentato in Brasile da un gruppo di associazioni della società civile, le Apac, e adottato ufficialmente dal Governo brasiliano, ha avuto il pregio di abbattere il tasso di recidiva fino al 15 per cento dei «recuperandi», termine che ha sostituito «detenuti». Nato negli anni 70 da un’idea dell’italiano Mario Ottoboni, volontario in Brasile, il metodo, grazie al supporto della ong italiana Fondazione Avsi, si è esteso in più di 40 centri riconosciuti...

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L’educazione non formale


La musica in carcere
Musicoterapia in carcere significa tanto il fare musica quanto l’ascoltarla; nelle due versioni - attiva e passiva - è molto sfruttata. Tra i più noti casi si riporta «Rock in Rebibbia», esperimento televisivo consistente in una trasmissione di Mtv che ha coinvolto in un reality show i detenuti del Nuovo Complesso della prigione romana. Si tratta del racconto dei tre mesi nei quali i detenuti hanno seguito lezioni quotidiane di musica, scelto e...

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