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  • Giorgio Benvenuto - Specchio Economico

Carlo Marx scriveva nel secolo XIX: «Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate in una santa caccia spietata contro questo spettro». Cesare Salvi nella prefazione ad un libro di Jakob Schworer («Populismi - Il Movimento 5 Stelle e l’alternativa per la Germania») parafrasando quella frase ha scrittto: «Uno spettro si aggira per l’Occidente: lo spettro del populismo». È proprio così. La caduta del Muro di Berlino ha cambiato...

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Avanti spending review? Come? E di quanto?

Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, ancora una volta si dimostra uno scaltro e abile comunicatore, con molte marce in più rispetto ai propri avversari politici esterni ed interni. Con la trovata shock dei 50 miliardi di tasse in meno in cinque anni, pari a tre punti di Prodotto interno ha sbaragliato il campo. Gli interlocutori del centrodestra, invece di sottolineare criticamente la genericità delle coperture alla manovra, si sono...

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Sono stato di recente negli Stati Uniti ove ho incontrato esponenti del Partito Democratico, studiosi, dirigenti di realtà sociali. Dopo la vittoria inaspettata di Donald Trump la società americana non si è fermata a compiangersi, a battersi il petto per la sconfitta subita. La contestazione alla politica di Trump è decisa, ma non si indirizza allo scontro frontale, alla ricerca di sbarazzarsi di lui attraverso scorciatoie come un «impeachment». No, prima le forze progressiste americane hanno...

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L'Italia non riesce a riprendere la strada dello sviluppo. Le prudenti previsioni di crescita per il 2016 stentano a realizzarsi. Il ritmo è molto, molto lento. Il Governo ha immaginato che la crescita sarebbe arrivata allo 0,9 per cento nel 2015 e all’1,6 per cento nel 2016. Non è stato così: nel 2015 l’economia si è espansa al massimo allo 0,7 per cento; per il 2016 l’Ocse prevede un altro anno deludente con una crescita pari all’1,1 per cento. L’Italia non brilla nel confronto con gli altri...

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Il 13 luglio scorso l’agenzia di valutazione Moody’s ha abbassato di due gradini il rating sui titoli di stato italiani, da A3 a Baa2, appena due livelli sopra lo status di «quelli spazzatura» e con prospettive negative. In particolare Moody’s assegna la massima sicurezza (AAA) ai titoli di Stato collocati dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Germania, dalla Francia. L’Italia è precipitata in basso, poco più su della Spagna (Baa3), dell’Irlanda (Ba1) e del Portogallo (Ba3). Lo spread...

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Lo scenario è peggiorato negli ultimi anni. Tutti parlano di tutto. Tutti dicono cosa occorre fare. Pochi si impegnano per cambiare. I ministri pur essendo al governo fanno dichiarazioni tipiche degli oppositori: denunciano con veemenza i difetti delle loro amministrazioni e criticano i propri colleghi. I titolari di responsabilità amministrative, politiche e sindacali oltrepassano troppo spesso il limite delle proprie competenze per esprimere opinioni su qualsiasi argomento. Siamo al dilagare...

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La sconfitta della May in Gran Bretagna aggiunge allarmi per la situazione economica già in rallentamento nell’area dell’euro ma a quanto pare non riesce neppure in questo caso a suscitare una riflessione politica su cosa può e deve essere l’Europa che fra pochi mesi andrà, per giunta, alle urne.

Non a caso il vademecum stilato in modo unilaterale da Bruxelles nel caso di "no deal" prevede criteri destinati a disciplinare nell’emergenza i trasporti e i servizi finanziari. Con l’avvertenza per...

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L'andamento del debito pubblico tra aprile e maggio scorso è aumentato ancora di 20 miliardi. Il rapporto debito pubblico-prodotto interno lordo rappresenta un primato negativo per l’Italia. Alla fine del 2013 in percentuale era pari a 132,6; in Germania è al 78,4; in Gran Bretagna al 90,6; in Francia al 93,5; in Spagna al 93,9; in Portogallo al 129; in Grecia al 175,1 per cento.
Nel 2007 con il Governo Prodi eravamo scesi al 103,3, per risalire con Berlusconi al 120,7, con Monti al 127, con...

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La legge di stabilità per il 2017 è all’esame dell’Europa e a quello del Parlamento. È una manovra che ha un valore di 26,5 miliardi di euro. Ecco come le spese e le coperture sono state delineate. In particolare le misure essenzialmente riguardano:
1) 1,9 miliardi per l’Ape e la quattordicesima alle pensioni più basse (il pacchetto pensioni prevede l’introduzione dell’Ape, cioè l’anticipo pensionistico, che potrà essere chiesto dal 2017 a partire dai 63 anni di età, quindi fino a 3 anni e sette...

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La legge di stabilità varata per il triennio 2014-2016 in realtà è una legge di immobilità. I provvedimenti previsti - simbolica riduzione della pressione fiscale, limitata al 2014; tagli estesi al welfare, pensioni, sanità, pubblico impiego; irrisori interventi per favorire gli investimenti - non sono adeguati ad una politica di rilancio dell’economia. La prospettiva è quella di un’ulteriore fase di ristagno per i prossimi anni.
La legge di stabilità è figlia del «pensiero corto». Si è...

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«La globalizzazione senza regole, all’insegna di una sfrenata competitività basata sul dumping sociale, sta mettendo fuori gioco l’Europa ed in particolare l’Italia. Quando i salari nei Paesi del terzo mondo sono da cinque, dieci a venti volte più bassi delle retribuzioni italiane; quando non esistono vincoli ambientali; quando vengono sistematicamente violati i diritti dei lavoratori, con particolare accanimento nei confronti dei minori e delle donne; quando non funzionano i sindacati, è...

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di Giorgio Benvenuto

Il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi sta modificando profondamente il modo di governare il nostro Paese. Spariglia le carte. Le proposte si rincorrono le une dopo le altre. La sfida è lanciata per smuovere il Paese dalla sua apatia, dalla sua rassegnazione, dal suo immobilismo. Per anni siamo stati abituati a Governi che di fatto spiegavano perché non era possibile cambiare; per anni siamo stati chiamati a sostenere sacrifici sempre più pesanti; per anni...

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Ragionare sul valore e l’importanza del dialogo può sembrare esercizio perfino futile in tempi nei quali la comunicazione siede ai comandi della convivenza.
Eppure almeno per un paio di ragioni una riflessione sul valore del dialogo appare assai opportuna. In primo luogo è innegabile che il dialogo interreligioso oggi interroga anche la cultura laica e non solo per i risvolti che esso può avere in merito all’estremismo terroristico che mentre semina morte si nutre di ragioni pseudo religiose. Ma...

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Il federalismo fiscale all’italiana è un grande pasticcio. La leggerezza, l’improvvisazione e l’opportunismo hanno determinato una politica economica, fiscale e sociale mostruosa. L’intenzione era quella di passare da una gestione centralizzata dello Stato ad una sua articolazione con la valorizzazione delle autonomie locali responsabilizzandole nell’esercizio delle loro prerogative. L’obiettivo era quello di razionalizzare il sistema fiscale, di semplificare le decisioni, di tagliare le spese...

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L'Ocse ha ricalcolato i dati sulla crescita economica in Italia. I risultati sono preoccupanti. Il nostro Paese chiuderà il 2014 in recessione (-0,4 per cento rispetto al +0,5 per cento previsto). Insignificante il miglioramento nel 2015. Appena lo 0,1 per cento, con una revisione più ampia rispetto alla stima dell’1,1 per cento prevista a maggio. Anche Standard & Poor’s ha tagliato le stime per il 2014: l’economia italiana resterà al palo, senza apprezzabili miglioramenti nel 2015...

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di GIORGIO BENVENUTO presidente della fondazione Bruno Buozzi
Molti perdono il lavoro, numerose aziende chiudono, precipita il potere d'acquisto delle famiglie, aumenta il tasso dell'iniquità fiscale. Le previsioni economiche peggiorano. Nonostante le varie manovre dell'ultimo anno, si prevede ora un saldo negativo del 2,6 per cento nel 2013 e dell'1,6 nel 2014; prima erano rispettivamente dell’1,7 e dello 0,5 per cento. In questo scenario si collocano gli ultimi due provvedimenti del Governo...

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15 novembre 1959: il programma di Bad Godesberg cambia radicalmente la marcia del socialismo democratico tedesco. In esso si afferma in particolare che la socialdemocrazia in Europa affonda le radici nell’etica cristiana, nell’umanesimo e nella filosofia classica.

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Un saggio di imprescindibile attualità che ribadisce l’importanza del dialogo e l’accettazione del diverso credo religioso. Nella convinzione che questa non sia una questione solo per credenti, ma che riguarda tutti i cittadini del mondo intimoriti dalla violenza islamista alla disperata ricerca di una via d’uscita. Entrando in rapporto fecondo anche con quello spirito religioso con il quale la cultura laica si è misurata con indubbia utilità anche per se stessa e per gli obiettivi più generali...

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La Corte dei Conti ha evidenziato gli effetti negativi della politica di austerità praticata dal Governo Monti. Sono state sbagliate le previsioni, in particolare sulla crescita, sugli investimenti, sulla spesa delle famiglie, sul risanamento delle finanze pubbliche. Ecco in sintesi gli errori. Al momento dell’insediamento del nuovo Governo (novembre 2011) si prevedeva per il 2012 una contrazione del prodotto interno dello 0,4. La spesa delle famiglie per il 2012 rimaneva invariata rispetto al...

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L'articolo 1 della Costituzione conserva intatta tutta la forza. Per Hannah Arendt, «non c’è niente di peggio di una società fondata sul lavoro ma senza lavoro». Il tema del lavoro negli anni del dopoguerra è stato centrale, lo disse Riccardo Lombardi in un intervento all’Assemblea Costituente: «Non c’è nessun altro problema in questo momento, compreso quello dei salari, che sia così essenziale come quello della disoccupazione... Ora il problema dei disoccupati non si può affrontare con i...

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