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  • Giorgio Benvenuto - Specchio Economico

È stato raggiunto un nuovo record per il debito pubblico. La crescita è inarrestabile. Alla fine di aprile era stata raggiunta la soglia di 2.146,4 miliardi di euro, a marzo erano 2.120 miliardi, a febbraio 2.107,2 miliardi. Gli italiani, compresi i bambini, hanno ora ciascuno un debito di 35 mila euro. Il debito pubblico salirà alla fine del 2014, secondo previsioni che appaiono ancora troppo ottimistiche, al 135,2 per cento del prodotto interno; nel 2013 era al 132,6. Il Patto di stabilità...

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Con 307 voti favorevoli e 116 contrari la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità 2015. Il testo è composto da un unico articolo di 735 commi; la manovra ammonta a complessivi 32 miliardi di euro. Si ripete così anche quest’anno, con l’alibi del voto di fiducia, l’attività legislativa mostruosa dei maxi-emendamenti con la maledizione infernale dei multi-comma. La legge necessita di 119 interventi attuativi che si aggiungono ai 466 dei Governi Letta e Monti, in...

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«Lasciate stare i pensionati» è un interessante e documentato articolo di fondo del Corriere della Sera del 9 ottobre scritto a quattro mani da Massimo Fracaro e Nicola Saldutti. È necessaria una tregua ai pensionati e ai pensionandi. Vanno evitati ulteriori nuovi cambiamenti in particolare dell’età previdenziale e dell’indicizzazione delle pensioni. L’unica riforma, o meglio controriforma che la seconda Repubblica è stata capace di fare a tappe forzate è quella pensionistica. Ai pensionati...

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Renzi ha completamente innovato il modo di governare. Eravamo abituati prima a governi che spiegavano perché non si poteva fare; ora invece si è ribaltato il ragionamento. Il Governo propone, annuncia riforme, indica soluzioni. Gli oppositori se ne devono «fare una ragione» e spiegare perché non si può fare. La vecchia politica «ben altrista» (ci vuole molto altro rispetto alle proposte annunciate) è archiviata.
Si è prodotto un terremoto nella geografia politica e sociale. I corpi intermedi...

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Più che la manovra del popolo, la legge di bilancio approvata somiglia al “panem et circenses” dei Romani, senza una strategia di sviluppo ma con abbondanti mance verso le periferie delle lobbies e di tanti piccoli gruppi di pressione.

Se volessimo cavarcela con una battuta si potrebbe dire che più che aria di rivoluzione si avverte una inconfessabile continuità con l’operato di Governi tecnici del passato e, peggio, con quello dei transeunti Governi “balneari”. Ma lo scenario attuale, se si...

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Giuseppe Di Vittorio era un sindacalista che si occupava dei lavoratori: non si serviva del sindacato. Lo serviva. Così come Sandro Pertini era al servizio del suo partito. Sindacalista forgiato in quella terribile situazione nella quale vivevano i braccianti nell’Italia di allora. «Il sole è diventato rosso e il padrone fa la faccia scura», così al tramonto i braccianti descrivevano la fine della giornata di lavoro e il rammarico del padrone per non poterli sfruttare più a lungo. Ignazio...

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La Fiat che abbiamo conosciuto sino a qualche tempo fa, quella che ho conosciuto anche io, prima da segretario dei metalmeccanici e poi da segretario della Uil, era una fabbrica italiana, anzi era una fabbrica piemontese. Al vertice c’era la Famiglia, identificabile in Gianni e Umberto Agnelli, la gestione era affidata a Cesare Romiti e a un gruppo di manager che avvertivano in maniera forte l’orgoglio di essere un pezzo fondamentale, il più riconoscibile e antico, del Made in Italy.
Un’azienda...

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Le elezioni regionali dovevano essere, a due anni dell’inizio della nuova legislatura, il momento della verifica del lavoro fatto dall’Esecutivo per impostare la politica delle riforme misurandosi sulle loro priorità e sui loro contenuti. Ora c’è il rischio che ciò non avvenga, per le turbinose vicende che coinvolgono gli schieramenti politici di Governo e di opposizione. È invece attuale la necessità di semplificare il nostro sistema, di dare certezza ai diritti e ai doveri dei cittadini, di...

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L’opinionista Giorgio Benvenuto

Renzi fa bene a puntare i piedi in Europa per una svolta vera di politica economica. Il surplus del bilancio tedesco ha messo in discussione la struttura dell’unione monetaria. L’anomalia tedesca è che il suo surplus esterno è arrivato al 9 per cento del prodotto interno lordo (le regole europee - disattese dalla Merkel - prevedono che nessun Paese possa avere un surplus esterno maggiore del 6 per cento). Il surplus delle partite correnti della Germania supera...

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di GIORGIO BENVENUTO presidente della fondazione Bruno Buozzi

 

I ventisette Paesi dell’Unione Europea hanno rinviato al prossimo anno la definizione del budget 2013-2020. Pesano in questo, come in altri temi, le divisioni tra i Paesi ricchi, ognuno impegnato a difendere i propri sconti e i propri benefici. Ci si domanda: perché non sfruttare la massa critica dell’Europa per vincere la sfida della globalizzazione con la Cina, il Brasile, l’India? «Perché i soldi si spendono molto meglio a...

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Siamo alle solite. È cominciato il tormentone di fine anno. La Legge di stabilità, come è stata negli ultimi anni ribattezzata la Legge finanziaria, è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre. Il premier l’ha chiamata «legge di fiducia». L’articolato della legge, le schede tecniche, le osservazioni della Ragioneria, sono state poi rese note a rate. È l’andazzo di un sistema che continua immutabile ed imperterrito ad approvare nelle riunioni istituzionali solo la «copertina»

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In questi giorni il sindacato è tornato in prima pagina. Ed è un buona notizia. La Cgil ritrova nel congresso l’auspicata unità ed un nuovo leader con Maurizio Landini (ed il suo antagonista, Colla, come vice), mentre la Uil in precedenza aveva rafforzato la sua squadra con la nomina di Pierpaolo Bombardieri a segretario generale aggiunto e l’ingresso in segreteria confederale del leader dei metalmeccanici, Palombella. A questo si aggiunga la determinazione con la quale la Cisl ha sostenuto...

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Marchionne-Monti, Fiat-Italia, nulla di fatto nell’incontro del 22 settembre scorso. Il piano Fabbrica Italia è bloccato. Gli investimenti in Italia saranno effettuati nel «momento idoneo». L’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne e il presidente della stessa John Elkan «hanno manifestato l’impegno a salvaguardare la presenza industriale della Fiat in Italia, anche grazie alla sicurezza finanziaria che deriva dalle attività extraeuropee» (la Chrysler). Ed ancora: «La Fiat è...

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di Giorgio Benvenuto

Il 20 gennaio il Governo Renzi, in una apposita riunione del Consiglio dei Ministri, ha dato il via con un decreto legge alla riforma delle banche popolari. Si è, in sostanza, deciso che le banche popolari con attivi superiori ad otto miliardi di euro dovranno diventare società per azioni. Allo stato si tratta del Banco Popolare, di Ubi Banca, della Bper, della Bpm, della Popolare di Vicenza, della Veneto, della Banca Popolare di Sondrio, del Credito Valtellinese, della...

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In un’intervista ad Enzo Biagi a RaiUno nel 1988 Gianni Agnelli ricordava come la Fiat avesse raggiunto, sotto la sua guida, tanta potenza e un ruolo di dimensioni mondiali grazie a suo nonno, il fondatore, e a Vittorio Valletta. L’Avvocato sottolineava in quell’intervista le proprie relazioni internazionali: «De Gaulle, un modo di ragionare, un piglio, una maniera di esprimersi che mi colpiva. Mi intimoriva. Kennedy aveva pochi anni più di me, c’era un rapporto personale, il padre...

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Il sindacato torna a Piazza San Giovanni, una grande piazza che vale sempre un esame impegnativo, superabile  se si è uniti e se il rapporto con i lavoratori è forte.

È una scelta positiva mentre l’orizzonte economico si incupisce con previsioni che sfiorano la crescita zero e fanno balenare il rischio di ritrovarsi in una nuova spirale recessiva.

Non va dimenticato che nel 2008 per mesi ci si illuse che il rallentamento economico sarebbe stato transitorio ed abbiamo poi subito una crisi...

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«Il segreto del cambiamento è nel focalizzare tutta l’energia non nel combattere il vecchio ma nel costruire il nuovo» (Socrate). L’Italia è ferma, immersa in un «letargo esistenziale collettivo, la politica tenta di trasmettere coinvolgimento e vitalità al corpo sociale», ma non ci riesce: una sorta di «limbo italico», dice il presidente del Censis Giuseppe De Rita, citando Filippo Turati, fatto di «mezze tinte, mezze classi, mezzi partiti, mezze idee e mezze persone».
Eppure, osserva il...

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