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IL CONSORZIO “FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI” COMPIE 20 ANNI E FESTEGGIA CON IL PROGETTO “LA NUOVA CUCINA”

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un consorzio fra 20 top restaurant affiancati da una quarantina fra vignaioli e artigiani del gusto: insieme rappresentano l’eccellenza agroalimentare del Friuli Venezia Giulia.

Andando a ritroso nel tempo, è curioso scoprire come la cucina del Friuli Venezia Giulia produca decisi scatti in avanti - e relativi diffusi rinnovamenti - a cadenza ventennale. Verso il 1980 inizia la storia del grande Gianni Cosetti con la sua “Nuova cucina di Carnia”. Nel 2000, 20 ristoratori si uniscono in un visionario progetto comune e danno vita a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. E siamo ad oggi, il 2020: ancora dopo 20 anni. Il rinnovamento è necessario ed è ormai imprescindibile dare maggior forza ai rapporti di interscambio tra allevatori, pescatori, coltivatori, vignaioli, cuochi per realizzare collaborazioni virtuose tra filiere che, da anni, i ristoratori del gruppo hanno individuato come punto fondante e distintivo del loro lavoro e che vanno ulteriormente sviluppate. Il periodo forzato di pausa determinato dal Covid ha indotto i ristoratori di FVG Via dei Sapori ad interrogarsi sul proprio lavoro e li ha portati a confrontarsi su aspettative, paure e speranze, a condividere sensazioni e progetti, generando La Nuova Cucina. “L’abbiamo così chiamata perché oggi più che mai è arrivato il momento di stabilire un nuovo canone di qualità nella ristorazione - spiega il presidente del consorzio Walter Filiputti - E non può che venire dalla nostra terra, da sempre esempio di ripartenza e ricostruzione”.

Ecco quindi l’unicità del Friuli Venezia Giulia e i sapori del suo futuro raccontati da 20 ristoranti, 21 artigiani del gusto, 22 produttori di vino e 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al progetto. “La Nuova Cucina è un ritorno all’alfabeto della cucina stessa, un modo per stringere un patto nuovo con il territorio di cui facciamo parte – continua Filiputti - Infatti si ripartirà dagli ingredienti del Friuli Venezia Giulia e non dalle ricette tradizionali. Si deve avere il coraggio di sperimentare in campi nuovi, dare vita a nuove suggestioni, ritrovando un equilibrio diverso con la natura e con l’ambiente, anche per un rinnovato modello di turismo sostenibile. Ripartire da zero non significa buttare tutto il lavoro che fino a oggi è stato fatto, ma riorganizzare il sapere secondo nuove strutture. È importante avere memoria del nostro passato, ma non rimanerne ancorati. Il bisogno di liberarsi da schemi preconcetti per poter stupire e stupirci è un motore eccezionale.”

La Nuova Cucina vuole ripartire dall’essenzialità del gusto e ritrovare la semplicità anche nei gesti, nell’accoglienza, nello stare insieme. Vuole piegare la maestria, la tecnica e l’audacia dei ristoratori al racconto del piatto, rinunciando a inutili spettacolarizzazioni della forma per ritrovare sostanza. E vuole creare un rapporto con il cliente sempre più intenso e profondo, coinvolgendolo e facendolo diventare attore, perché la nuova cucina è di tutti e la si costruisce insieme.

La Nuova Cucina durerà un anno: è sperimentazione di innovativi modelli di collaborazione per moltiplicare le energie, un cantiere aperto al pubblico innanzitutto attraverso un ciclo di cene- laboratorio, che partirà in settembre. Il pubblico è chiamato ad essere protagonista di questo cambiamento insieme ai ristoratori, ai vignaioli e agli artigiani del gusto. Nei 20 ristoranti del consorzio sarà organizzata una cena sperimentale firmata da due chef del consorzio e da un giovane chef “amico”. Ognuno presenterà un piatto inedito cui ha a lungo lavorato confrontandosi coi colleghi. Le cene avranno un prezzo unico e accessibile, un investimento del gruppo di ristoratori per far vivere – anche a chi solitamente non la frequenta – l’alta cucina, in una nuova dimensione. L’innovazione coinvolgerà non solo la maniera di pensare il cibo, ma anche il come proporlo, in totale libertà creativa, con location inedite e modi insoliti e anticonvenzionali di gustarlo.

Ancora Walter Filiputti: “Sarà un’esperienza unica, ispirata ai grandi trend internazionali che verranno calati nella nostra realtà, fatta di biodiversità e tradizione innovativa. Ma soprattutto, la sperimentazione sarà per tutta la filiera. Ogni ristoratore, ogni chef, ogni vignaiolo e artigiano del gusto presenterà la sua novità. Allora davvero la cucina sarà nuova per e con tutti”, conclude.

Gli appuntamenti saranno via via svelati sul sito www.fvg-lanuovacucina.it, dove sono raccontati tutti gli attori della nuova cucina e dove si potrà seguire nei prossimi mesi il percorso del progetto. A fare da filo conduttore del racconto è il cerchio, forma perfetta e conclusa. Rotondo, pulito, autentico come il contorno di un piatto, da riempire con la passione e il talento degli 83 che hanno deciso di fare ora un decisivo passo avanti, tutti insieme. Di seguito, il calendario delle cene - laboratorio, che andranno prenotate direttamente al ristorante prescelto. Saranno accettate prenotazioni per un massimo di 6 partecipanti a tavolo e il costo sarà il medesimo per tutte.

 

 

SETTEMBRE

03/09

Ilija - Golf club (Tarvisio) ospita gli chef dei ristoranti: Al Paradiso, Darsena

La Subida (Cormons) ospita gli chef dei ristoranti: Costantini, Al Torinese

 

10/09

Sale e Pepe (Stregna) ospita gli chef dei ristoranti: Al Ponte, Barcaneta

Ai Fiori (Trieste) ospita gli chef dei ristoranti: La Taverna, 1883 Restaurant & Rooms

 

17/09

All'Androna (Grado) ospita gli chef dei ristoranti: Mondschein, Da Valeria

La Torre (Spilimbergo) ospita gli chef dei ristoranti: Da Nando, Antica Ghiacceretta

Da Toni (Varmo) ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, La Pigna

 

24/09

Vitello d'Oro (Udine) ospita gli chef dei ristoranti: Devetak, Altro Gusto

Al Gallo (Pordenone) ospita gli chef dei ristoranti: Carnia, La Tavernetta del Castello

Al Grop (Tavagnacco) ospita gli chef dei ristoranti: Campiello, Sal de Mar

 

 

OTTOBRE

01/10

Lokanda Devetak (Savogna d’Isonzo) ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, Da Alvise

La Taverna (Colloredo di M. Albano) ospita gli chef dei ristoranti: Sale e Pepe, AB Osteria Contemporanea

 

08/10

Al Ponte (Gradisca d’Isonzo) ospita gli chef dei ristoranti: Vitello d'Oro, Il Piron dal Re

Mondschein (Sappada) ospita gli chef dei ristoranti: All'Androna, La Buteghe di Pierute

 

15/10

Da Nando (Mortegliano) ospita gli chef dei ristoranti: Ilija -Golf club, Pura Follia

Carnia (Venzone) ospita gli chef dei ristoranti: Al Grop, Alla Luna

 

22/10

Campiello (San Giovanni al Natisone) ospita gli chef dei ristoranti: Al Gallo, Hostaria La Tavernetta

La Torre (Spilimbergo) ospita gli chef dei ristoranti: Ai Fiori, San Michele

 

29/10
Costantini (Collalto di Tarcento) ospita gli chef dei ristoranti: Da Toni, Tre Merli
Al Paradiso (Paradiso di Pocenia) ospita gli chef dei ristoranti: La Subida, Enoteca di Buttrio

 

Del consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori fanno parte i ristoranti:

Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto.

I vignaioli e i distillatori sono Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Nero Magis, Petrussa, Picech, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto invece sono il consorzio del formaggio Montasio; l’Aceto di Sirk; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; il prosciutto cotto e gli insaccati di Dentesano; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; l’alga spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci del Forno di Rizzo di Tarcento; la Bonteca di Cordenons; la gubana de L’antica ricetta di Cormòns; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine.

Al progetto partecipano 20 nuovi amici, 20 giovani chef dei ristoranti regionali 1883 restaurant & rooms a Cervignano del Friuli, AB osteria contemporanea a Lavariano di Mortegliano, Al torinese a Palmanova, Alla luna a Gorizia, Altro gusto a Tarvisio, Antica Ghiacceretta a Trieste, Barcaneta a Marano Lagunare, Da Alvise a Sutrio, Da Valeria a Opicina, Darsena a San Giorgio di Nogaro, Enoteca di Buttrio, Hostaria la tavernetta a Udine, Il piron dal re a Codroipo, La buteghe di Pierute a Illegio di Tolmezzo, La pigna a Lignano Sabbiadoro, La tavernetta del castello a Capriva del Friuli, Pura follia a Paluzza, Sal de mar a Muggia, San Michele a Fagagna, Tre merli a Trieste.

Il progetto La Nuova Cucina vede la collaborazione di PromoTurismo FVG, Camera di Commercio di Pordenone – Udine, Confcommercio Udine e il patrocinio dei comuni di Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine.

 

Tags: agroalimentare cibo chef food cucina Friuli Venezia Giulia udine ristoranti Specchio gastr(ec)onomico ristorazione Luglio Agosto 2020

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