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Occhio alla sanità - La Fondazione Roma sempre in prima linea per la sanità e per la collettività

Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Roma

La sanità italiana soffre da anni di un’evidente carenza di investimenti. Le politiche statali votate alla disciplina fiscale, in ossequio ai parametri europei, hanno portato a considerare il welfare, a partire dalla salute, soltanto come un costo, insostenibile per i bilanci pubblici. Le conseguenze sono state inevitabili: tagli, strutture e tecnologie che si fanno obsolete, ospedali incapaci di stare al passo coi tempi. La direzione contraria, invece, è quella del privato sociale, no profit, come la Fondazione Roma, che, secondo i dettami del suo presidente, prof. avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, considera la sanità anzitutto come un servizio, a tal punto da averne fatto la priorità dell’attività istituzionale. La parte più rilevante delle risorse della Fondazione viene destinato alla tutela della vita, alla salute e alla ricerca scientifica, per fornire una risposta alle patologie di una società che mostra esigenze sempre più diversificate, attraverso una serie di iniziative che combinano bisogni socio-sanitari ed attenzione alle nuove tecnologie.
Un intervento ad alto tasso d’innovazione è, ad esempio, quello compiuto presso il MARLab dell’ospedale pediatrico «Bambino Gesù», nella sede di Santa Marinella, dove la Fondazione Roma ha consentito l’acquisizione di due robot per il trattamento riabilitativo delle patologie, congenite ed acquisite, del sistema nervoso e muscolo scheletrico, grazie ai quali i bambini con disabilità motorie torneranno ad afferrare e a manipolare gli oggetti. Come ha spiegato il Presidente Emanuele «il progetto del MARLab è la dimostrazione di come la robotica può essere utilizzata allo scopo di costruire migliori condizioni di vita per tutta la comunità».
D’innovazione sempre si tratta con riferimento ai 10 milioni di euro messi a disposizione, dopo i 20 milioni già erogati negli anni scorsi, delle strutture ospedaliere pubbliche e private non profit del territorio per progetti volti a portare la tecnologia al letto del paziente e per l’acquisto di attrezzature diagnostiche e cliniche all’avanguardia.
La Fondazione Roma, inoltre, sostiene fortemente il concetto e la pratica della medicina personalizzata, secondo cui il paziente deve essere posto al centro del percorso di diagnosi e cura, e le varie problematiche devono essere affrontate da un gruppo di diversi operatori. Per questo motivo la Fondazione ha deciso di collaborare col Policlinico «Agostino Gemelli» per dotare l’ospedale di un «Centro multidisciplinare per la gestione delle malattie dell’apparato digerente (CeMAD)». All’interno del CeMAD una serie di professionisti, dal gastroenterologo all’epatologo, dal chirurgo all’endoscopista, dall’ecografista all’eco-endoscopista, dal nutrizionista allo psicologo, fino all’oncologo, lavoreranno in un’unica struttura del policlinico, dotata di tecnologie e processi diagnostico-gestionali di eccellenza.
L’obiettivo della Fondazione Roma è di rendere la sanità accessibile a tutta la popolazione. Applicando questa filosofia operativa la Fondazione ha donato al Coni, nel Centro di preparazione olimpica «Giulio Onesti», all’Acqua Acetosa, una macchina per la risonanza magnetica, in grado di migliorare sensibilmente la diagnosi in campo ortopedico, traumatologico, neurologico, internistico e cardiologico. Il progetto non solo consente agli atleti e agli sportivi, normodotati e disabili, di disporre di un macchinario di ultima generazione, ma mette questo strumento diagnostico a disposizione dell’intera comunità, che può utilizzarlo a prezzi sociali.
Gli investimenti nella sanità devono essere accompagnati, in parallelo, dallo sviluppo della ricerca scientifica, ed anche in questo la Fondazione Roma rappresenta un modello da imitare. A tal proposito, da segnalare la realizzazione del MEBIC - Medical and experimental bioimaging center - un centro di alta tecnologia per tutto ciò che è imaging, inaugurato lo scorso 10 giugno presso il Research Institute dell’IRCCS San Raffaele.
Le attrezzature acquistate grazie al contributo della Fondazione Roma, come il microscopio a scansione, o quello a trasmissione e confocale, permetteranno di analizzare i tessuti ingrandendoli milioni di volte, studiando l’interazione tra molecole e repertando immagini di altissima qualità, allo scopo di costruire un enorme database.                

Tags: Luglio Agosto 2016 sanità ospedali Bambino Gesù Fondazione Roma Emmanuele Francesco Maria Emanuele Policlinico A. Gemelli

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