«Il privato accreditato è una grande risorsa. Noi riteniamo irrinunciabile il Servizio sanitario nazionale pubblico, anzi, lo riteniamo la maggiore conquista dell’Italia del dopoguerra. Ma il decisore politico dovrebbe utilizzare un criterio meritocratico. La ragion d’essere del Servizio sanitario nazionale è il paziente: non possiamo permetterci di mantenere ospedali in deficit a danno del benessere pubblico»