A Careggi posata la prima pietra del nuovo studentato: 480 posti letto a tariffe calmierate per rigenerare un edificio storico e rispondere all’emergenza abitativa studentesca.
Per decenni Villa Monna Tessa è stata parte integrante del sistema sanitario fiorentino. L’edificio, situato all’interno dell’area di Careggi, ha avuto una destinazione ospedaliero-universitaria, svolgendo funzioni di supporto alle attività cliniche, assistenziali e formative dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. Con il progressivo riordino del polo ospedaliero e la concentrazione dei servizi in strutture più recenti e tecnologicamente avanzate, Villa Monna Tessa ha progressivamente perso la propria funzione originaria, fino alla dismissione definitiva nel 2018. Da allora, l’edificio è rimasto inutilizzato, rischiando di trasformarsi in un vuoto urbano all’interno di una delle aree strategiche della città.
Oggi, 19 gennaio 2026, quella storia sanitaria lascia spazio a una nuova funzione pubblica con la posa simbolica della prima pietra (nella foto in alto, il momento della posa): prende così ufficialmente avvio la trasformazione di Villa Monna Tessa in una residenza universitaria, uno dei più rilevanti interventi di rigenerazione urbana e sociale attualmente in corso a Firenze.
Perché una student house
La decisione di riconvertire l’ex padiglione ospedaliero in student housing nasce da una scelta condivisa tra istituzioni pubbliche e investitori, maturata a partire da due esigenze convergenti: evitare l’abbandono di un immobile storico e rispondere alla grave carenza di alloggi universitari a costi accessibili in una città a forte attrattività accademica come Firenze.
Il progetto è promosso dal fondo iGeneration, piattaforma nazionale dedicata all’affordable student housing, gestita da Investire SGR. Il fondo è partecipato dal fondo FNAS di CDP Real Asset SGR e dal Fondo Europeo per gli Investimenti come anchor investor, insieme ai promotori territoriali Fondazione CR Firenze, Università degli Studi di Firenze e dalla stessa Azienda ospedaliero-universitaria Careggi. È questo partenariato pubblico-privato ad aver individuato nella residenza universitaria la destinazione più coerente con il contesto urbano, sociale e funzionale dell’area.
Un investimento da 40 milioni per l’abitare universitario
L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro e la realizzazione di 480 posti letto, articolati secondo criteri di accessibilità economica:
- 50% a tariffa calmierata in base ai parametri del MUR;
- 50% in convenzione tariffaria con il Comune di Firenze.
A questi si aggiungono 33 posti letto destinati ai familiari dei pazienti delle strutture sanitarie di Careggi, mantenendo un legame diretto con la vocazione originaria dell’edificio. L’apertura della residenza è prevista per l’anno accademico 2027/2028.
Come sarà il nuovo studentato
Il progetto di riqualificazione, curato dallo studio Rossiprodi Associati, prevede quattro piani destinati alle camere e un livello seminterrato riservato ai servizi comuni: aree per la preparazione e il consumo dei pasti, palestra e spazi fitness, sale studio e ricreative, biblioteca ed emeroteca, oltre a uffici e locali tecnici. L’intervento conserva l’impianto architettonico dell’edificio, adattandolo alle nuove esigenze abitative e collettive.
Una riconversione urbana, non solo edilizia
La riconversione di Villa Monna Tessa non è solo edilizia, ma profondamente urbana, perché interviene sul modo in cui un’intera porzione di città viene vissuta e attraversata. Dopo la dismissione sanitaria, l’edificio aveva assunto il ruolo di vuoto funzionale all’interno dell’area di Careggi. La trasformazione in residenza universitaria riattiva invece flussi quotidiani di persone, servizi e relazioni, restituendo vitalità a un nodo urbano strategico.
Villa Monna Tessa diventa così una vera infrastruttura sociale: non soltanto un luogo dove abitare, ma uno spazio capace di generare comunità. Gli studenti entreranno in relazione con l’Università, con il polo ospedaliero e con i quartieri circostanti, contribuendo a un uso più continuo e integrato dell’area. Gli spazi comuni sono pensati come luoghi di connessione, favorendo scambi culturali e sociali e rafforzando il senso di appartenenza.
Il dialogo con l’ospedale rimane centrale anche dal punto di vista simbolico e funzionale: i posti letto riservati ai familiari dei pazienti trasformano l’accoglienza sanitaria in accoglienza abitativa, mantenendo viva la vocazione originaria del luogo. Allo stesso tempo, la residenza universitaria consolida Careggi come distretto della conoscenza, dove sanità, formazione e ricerca convivono in un unico sistema urbano.
Rigenerazione urbana e diritto allo studio
L’intervento su Villa Monna Tessa rappresenta un esempio emblematico di rigenerazione urbana a forte impatto sociale. Non si tratta soltanto di recuperare un edificio dismesso, ma di rafforzare l’attrattività universitaria di Firenze, riducendo la pressione abitativa sul centro storico e offrendo agli studenti un’alternativa sostenibile in un’area ben servita e funzionalmente strategica.
Da ex presidio sanitario a residenza universitaria, Villa Monna Tessa cambia funzione ma non perde la propria natura pubblica. Un progetto che tiene insieme memoria, innovazione e responsabilità sociale, restituendo alla città un luogo storico con un ruolo chiave nel disegnare il futuro dell’abitare e della formazione a Firenze.
La Redazione
ALTRI ARTICOLI DI SPECCHIO: