IN VENETO UN TRIONFO DI BICICLETTE: NEL 2026 LA FIERA DEL CICLOTURISMO

La scelta del Veneto non è casuale: la regione è oggi uno dei poli europei di riferimento per chi viaggia pedalando. Il comparto genera numeri significativi per l’Italia – 89 milioni di presenze e un valore complessivo che sfiora i 10 miliardi di euro – e il Veneto ne è una delle destinazioni simbolo, grazie a una rete escursionistica di 1.430 chilometri, interamente segnalata e supportata da mappe aggiornate e sistemi digitali avanzati. A questi dati si aggiunge una spesa media giornaliera di 65 euro per gli italiani e 70 per gli stranieri, con permanenze prolungate che fanno del cicloturismo un motore economico stabile.

Padova, in particolare, rappresenta un laboratorio privilegiato della mobilità sostenibile: quasi 300 chilometri di piste ciclabili connesse al sistema di trasporto pubblico, un tessuto urbano attraversato da ciclovie fluviali e corridoi verdi, e un’integrazione con bike sharing e servizi elettrici che ne fanno un modello di riferimento. L’area padovana, insieme alle province di Treviso e Vicenza, ospita inoltre il distretto della bicicletta del Veneto, un ecosistema industriale che produce componenti e telai esportati in tutto il mondo.

La Fiera del Cicloturismo, che si terrà dal 27 al 29 marzo 2026, si presenta così non solo come vetrina, ma come vero spazio di progettazione strategica. Il format dell’evento riunisce operatori turistici, marchi di biciclette, destinazioni, buyer internazionali e professionisti della mobilità attiva, favorendo connessioni e collaborazioni tra pubblico e privato. L’ultima edizione ha visto la partecipazione di 22.000 visitatori, 250 espositori e delegazioni da 25 Paesi, numeri che l’organizzazione punta a superare nella nuova sede veneta.

La direttrice della manifestazione, Pinar Pinzuti, promotrice della ciclabilità a livello europeo, insiste sul ruolo dell’Italia nel panorama globale: «Il nostro Paese è oggi la meta più ambita per chi sceglie una vacanza in bicicletta». Membro del Consiglio di EuroVelo, piattaforma ciclistica dell’European Cyclists’ Federation, e nel 2022 premiata con il World Bicycle Day Award delle Nazioni Unite, Pinzuti annuncia per la prossima edizione un’innovazione tecnologica: un agente di intelligenza artificiale dedicato a orientare i visitatori tra percorsi, servizi e destinazioni, integrando cicloturismo e digitalizzazione.

Accanto all’area espositiva, la Fiera ospiterà momenti dedicati ai professionisti del settore. Il Forum del Cicloturismo, in programma il 27 marzo, riunirà tour operator, hotel, bike hotel, noleggiatori e aziende produttrici per discutere strategie e opportunità di crescita. A seguire, il Workshop B2B offrirà sessioni di networking con buyer nazionali e internazionali, organizzate tramite una piattaforma di matchmaking che permette incontri mirati tra domanda e offerta. Il programma sarà arricchito da corsi di formazione, laboratori pratici, presentazione di rapporti e studi di settore, tra cui le analisi Isnart e Legambiente, che fotografano l’evoluzione del mercato delle vacanze in bicicletta. La manifestazione intende così svolgere un duplice ruolo: raccontare lo stato dell’arte del cicloturismo italiano e anticipare i trend che guideranno lo sviluppo dei prossimi anni, dagli investimenti nelle infrastrutture alle nuove forme di ospitalità bike-friendly.

Con la sua combinazione di cultura ambientale, sviluppo economico e innovazione tecnologica, la Fiera del Cicloturismo 2026 punta a confermare il Veneto e il Paese intero come protagonisti della trasformazione del viaggio del futuro: un viaggio lento, sostenibile e capace di creare valore per territori e comunità.

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