Un libro racconta Bordignon e la più grande zincatura d’Europa

A dieci anni dalla scomparsa dell’imprenditore vicentino, la storia di Giuseppe Bordignon da officina a gruppo.

A dieci anni dalla scomparsa di Giuseppe Bordignon, imprenditore e pioniere della zincatura a caldo, arriva in libreria “Oltre”, il volume che ripercorre la sua storia umana e professionale, dalle origini in una piccola officina fino alla realizzazione del più grande impianto di zincatura a caldo d’Europa. Il libro ricostruisce il percorso di un imprenditore che ha contribuito a trasformare un’attività locale in un gruppo industriale riconosciuto a livello internazionale. Attraverso testimonianze di familiari, collaboratori e professionisti che lo hanno conosciuto, il volume racconta la crescita del Bordignon Group e il modello di sviluppo costruito dal suo fondatore.

Nato a Rosà nel 1947 e scomparso nel 2016, Bordignon è considerato uno dei principali esperti italiani nel settore della zincatura a caldo. Nel corso della sua carriera ha guidato l’espansione di un’azienda diventata un punto di riferimento europeo grazie a investimenti continui nell’innovazione tecnologica e nella capacità di anticipare le evoluzioni del mercato.

Afferma Diego Bordignon, figlio del fondatore:

“Il libro non è soltanto il racconto di una biografia imprenditoriale, è il ritratto di una visione. Mio padre ha saputo interpretare e orientare il cambiamento di un’azienda poi divenuta Gruppo ed un intero settore, prima di molti altri, cogliendo opportunità industriali, investendo con determinazione nell’innovazione tecnologica e costruendo un modello di crescita fondato su pragmatismo e capacità di anticipare il mercato”.

Uno degli aspetti centrali evidenziati dal volume riguarda l’attenzione riservata alle persone. Per Bordignon l’azienda non era soltanto un luogo produttivo, ma una comunità fondata su responsabilità condivisa, crescita professionale e valorizzazione delle competenze.

Aggiunge il figlio:

“Per lui l’azienda non era solo organizzazione produttiva o luogo economico, ma comunità di lavoro, di responsabilità condivisa; uno spazio in cui valorizzare competenze, impegno, dignità professionale e appartenenza. Una delle caratteristiche più distintive del suo operato è stata la straordinaria capacità di costruire relazioni autentiche e collaborazioni solide”.

L’eredità lasciata dall’imprenditore continua oggi attraverso il Bordignon Group, guidato dalla seconda generazione rappresentata dai figli Diego, Michele e Walter Bordignon. Il gruppo conta circa 300 dipendenti, quattro impianti produttivi tra Italia e Romania e una capacità di lavorazione di 14 mila tonnellate di acciaio zincato a caldo al mese. Tra gli elementi distintivi dell’azienda figura la presenza, nello stabilimento di Rosà, della più grande vasca di zincatura a caldo d’Europa. L’impianto misura 16,5 metri di lunghezza, 2,8 metri di larghezza e 3,4 metri di profondità, può contenere oltre 1.100 tonnellate di zinco fuso e consente di trattare strutture destinate alle grandi opere infrastrutturali.

Con un fatturato superiore a 56 milioni di euro e una rete commerciale che copre gran parte dell’Europa centro-orientale, il Bordignon Group rappresenta oggi la prosecuzione concreta di quella visione imprenditoriale sintetizzata nel titolo del libro.

“Oltre non è solo un luogo, ma un modo di stare nel tempo. È la direzione naturale di chi costruisce, inventa e reinventa, di chi non si accontenta del già fatto, ma cerca ogni giorno un passo più avanti”,

si legge nel volume.

La Redazione

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