TERRAE 2026, il turismo lento torna a Bergamo

Dal 20 al 22 novembre 2026 la Fiera di Bergamo ospiterà l’undicesima edizione di TERRAE by Agritravel Expo, manifestazione internazionale dedicata al turismo sostenibile che negli anni ha consolidato una propria identità attorno ai temi della lentezza, della qualità dell’esperienza e della valorizzazione dei territori. L’evento nasce con l’obiettivo di raccontare una modalità di viaggio alternativa alle dinamiche accelerate del turismo di massa e proporre un diverso rapporto con il tempo, gli spazi e i luoghi.

Negli ultimi anni il settore turistico ha mostrato segnali di trasformazione evidenti. Accanto al modello del viaggio rapido, scandito da tappe concentrate e tempi compressi, si è affermata una crescente attenzione verso forme di esperienza più dilatate e immersive. Il cosiddetto mindful travel si inserisce in questo scenario come approccio culturale oltre che turistico: non una semplice scelta di destinazione, ma una filosofia che privilegia permanenza, osservazione, relazione con il contesto e contatto con le comunità locali. TERRAE intende interpretare questa evoluzione proponendo percorsi che mettono al centro autenticità, sostenibilità e scoperta.

L’idea di viaggio che la manifestazione promuove si fonda anche sulla riscoperta di realtà spesso marginali rispetto ai grandi flussi turistici. Piccoli centri, aree interne, paesaggi naturali e borghi storici assumono un ruolo centrale in un modello che considera lo spostamento parte integrante dell’esperienza. Il percorso non è più soltanto il collegamento tra due mete ma diventa esso stesso occasione di conoscenza. È un cambio di prospettiva che restituisce valore alla lentezza e alla possibilità di vivere il territorio senza itinerari rigidamente programmati.

Tra i protagonisti della rassegna vi saranno anche i piccoli centri italiani, sostenuti dalla collaborazione con l’associazione de I Borghi più belli d’Italia, partner della manifestazione. In questi luoghi, spesso caratterizzati da una forte identità storica e culturale, il viaggio assume una dimensione diversa da quella urbana o metropolitana. Le tradizioni locali, l’artigianato, i prodotti del territorio e i ritmi quotidiani delle comunità diventano elementi dell’esperienza stessa. Si tratta di realtà dove il visitatore può entrare in contatto con attività e pratiche che difficilmente trovano spazio nelle destinazioni ad alta densità turistica.

Accanto al tema dei borghi emerge anche quello del turismo di prossimità, una tendenza che negli ultimi anni ha acquisito una crescente rilevanza. La possibilità di riscoprire territori vicini, spesso poco conosciuti o sottovalutati, viene oggi interpretata non soltanto come scelta logistica ma come opzione culturale e sostenibile. Visitare luoghi raggiungibili con minori spostamenti significa ridurre impatti ambientali, sostenere economie locali e favorire modelli di sviluppo più distribuiti. Secondo le stime diffuse da Enit, nel 2025 il turismo domestico avrebbe generato circa 480 milioni di presenze, rappresentando quasi il 44% del totale nazionale e contribuendo per una quota stimata tra il 5 e il 6% del PIL.

La geografia italiana offre inoltre un patrimonio esteso di itinerari che si prestano a forme di mobilità lenta. Percorsi ciclabili, sentieri, cammini storici e vie d’acqua rappresentano una rete sempre più integrata che attraversa il Paese da nord a sud. In questo contesto uno dei progetti più significativi è la Ciclovia VenTo, infrastruttura in fase di completamento che si sviluppa per oltre settecento chilometri lungo il corso del Po, collegando Venezia a Torino attraverso Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

Più che una semplice pista ciclabile, VenTo si propone come un progetto di rigenerazione territoriale capace di recuperare infrastrutture esistenti, percorsi arginali e collegamenti locali in una visione più ampia di mobilità sostenibile. Il percorso attraversa aree agricole, zone naturali protette, città storiche e piccoli centri, offrendo un itinerario modulabile anche per chi desidera percorrerne soltanto alcuni tratti. Il completamento dell’opera, previsto entro la fine del 2026, punta inoltre a rafforzare l’intermodalità con reti ferroviarie e navigazione fluviale.

Il tema dei cammini rappresenta un altro pilastro del turismo lento italiano. Negli ultimi anni si è assistito a una forte crescita di percorsi capaci di coniugare dimensione paesaggistica, storia e spiritualità. In Sardegna il Cammino Minerario di Santa Barbara, con circa cinquecento chilometri articolati in trenta tappe, attraversa l’area del Sulcis-Iglesiente raccontando il passato minerario dell’isola attraverso villaggi abbandonati, paesaggi costieri e siti industriali storici.

Nel Sud Italia trovano spazio anche itinerari come il Sentiero del Brigante in Calabria, che percorre antiche vie montane dell’Aspromonte, e il Cammino Materano in Basilicata, che conduce verso Matera attraversando paesaggi caratterizzati da vallate, aree agricole, boschi e centri storici medievali. Percorsi differenti ma accomunati dalla possibilità di trasformare il movimento in strumento di conoscenza e di lettura del territorio.

Anche le vie d’acqua assumono un ruolo crescente nelle nuove forme di turismo sostenibile. Tra gli esempi più significativi compare il Sentiero della Bonifica in Toscana, un itinerario di circa sessantadue chilometri che segue il Canale Maestro della Chiana collegando Arezzo e Chiusi. Il percorso unisce interesse paesaggistico, elementi di ingegneria idraulica e patrimonio storico, offrendo inoltre un’elevata integrazione con il trasporto ferroviario.

L’undicesima edizione di TERRAE intende raccogliere tutte queste esperienze all’interno di un unico spazio dedicato al confronto tra territori, operatori e viaggiatori. La manifestazione ospiterà regioni italiane e destinazioni internazionali, enti turistici, cammini, tour operator, realtà legate all’enogastronomia, all’artigianato e alla cultura locale. La giornata inaugurale sarà orientata al confronto professionale attraverso incontri B2B e attività di matching tra operatori, mentre il calendario successivo sarà aperto al pubblico con presentazioni, degustazioni, incontri e attività esperienziali.

La manifestazione potrà contare sul sostegno di partner istituzionali e realtà del settore tra cui Bell’Italia, Milan Bergamo Airport, Confcommercio Imprese per l’Italia, la Camera di Commercio di Bergamo e Regione Lombardia, oltre ai patrocini di ENIT, Cittaslow International, I Borghi più Belli d’Italia e Provincia di Bergamo.

Più che una semplice esposizione fieristica, TERRAE si presenta come una riflessione sul modo di viaggiare contemporaneo. In un contesto in cui il turismo tende sempre più a interrogarsi su sostenibilità, qualità dell’esperienza e rapporto con i territori, la lentezza viene proposta non come rinuncia ma come scelta di valore.

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