Presentata a Roma una piattaforma permanente tra istituzioni, industria e finanza.
È stato presentato a Roma, presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Palazzo Grazioli, il Tavolo Nazionale Accumuli, piattaforma permanente di coordinamento tra istituzioni, industria e finanza promossa da Globe Italia e Strategic Partners con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Kyoto Club. L’iniziativa si inserisce nel quadro della transizione energetica con l’obiettivo di consolidare il ruolo dello storage come infrastruttura strategica per la sicurezza e la competitività del sistema Paese. Il Tavolo nasce per superare la frammentazione che caratterizza il settore e per costruire una visione integrata capace di coinvolgere l’intera filiera degli accumuli lungo tutto il ciclo di vita, dalla produzione all’impiego industriale, fino al sostegno finanziario.
Gli accumuli energetici sono sistemi che permettono di immagazzinare energia per utilizzarla in un momento successivo, invece di consumarla subito quando viene prodotta. In pratica, funzionano come una “riserva”: raccolgono energia quando è disponibile (ad esempio da fonti rinnovabili come sole o vento) e la rilasciano quando serve.
Nel corso della presentazione è stato evidenziato come l’assenza di coordinamento rischi di rallentare e rendere più costosa e instabile la transizione energetica, mentre una piattaforma stabile di confronto tra decisori pubblici, imprese e finanza può contribuire a rendere il percorso più efficace e sostenibile anche sotto il profilo economico. Il Tavolo si propone di operare lungo alcune direttrici strategiche: il rafforzamento delle politiche industriali e dell’autonomia tecnologica nazionale, lo sviluppo delle applicazioni industriali dello storage, la semplificazione dei processi autorizzativi e il sostegno agli investimenti, anche attraverso strumenti di finanza verde.
Particolare attenzione è stata posta al contesto energetico europeo, segnato negli ultimi anni da tensioni geopolitiche che hanno evidenziato la vulnerabilità del sistema e la necessità di rafforzare gli strumenti in grado di garantire sicurezza degli approvvigionamenti e stabilità dei prezzi. Gli accumuli sono considerati una componente essenziale per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili, consentendo di gestire la variabilità della produzione e di rendere disponibile l’energia nei momenti di maggiore domanda. È emerso, inoltre, come il mercato abbia già iniziato a rispondere positivamente agli strumenti messi in campo, con segnali di forte interesse da parte degli operatori e una partecipazione significativa alle prime iniziative dedicate allo sviluppo dello storage. Parallelamente, a livello europeo si sta progressivamente affermando un approccio che mira a integrare la transizione energetica con le esigenze di competitività industriale, riconoscendo il ruolo degli accumuli nella costruzione di un sistema energetico più resiliente.
Il confronto istituzionale ha evidenziato la necessità di un maggiore coordinamento tra politiche energetiche, industriali e finanziarie, ritenuto indispensabile per sostenere la crescita della filiera nazionale e garantire sicurezza al sistema elettrico. In questa prospettiva, lo sviluppo degli accumuli viene considerato un passaggio fondamentale per rendere strutturale la transizione energetica e per valorizzare le competenze tecnologiche e industriali presenti nel Paese. È stata, inoltre, sottolineata l’importanza di assicurare investimenti stabili e di lungo periodo, in grado di sostenere non solo lo sviluppo degli impianti, ma anche quello delle infrastrutture e delle tecnologie connesse. Lo storage viene, così, interpretato non solo come elemento tecnico di equilibrio per le rinnovabili, ma anche come opportunità economica rilevante, con prospettive di crescita significative in linea con gli obiettivi europei al 2030 e al 2040.
La Redazione
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