Tassa di soggiorno: richiesta di semplificazione

Il 2025 segna un nuovo massimo per la tassa di soggiorno, con un gettito superiore a 1,15 miliardi di euro e una crescita del 12,8% rispetto all’anno precedente. Il dato, elaborato dall’Osservatorio Nazionale JFC 2026, conferma il peso crescente del turismo nell’economia italiana e la sua capacità di generare entrate rilevanti per i territori. A fronte di questo incremento, Confindustria Alberghi solleva oggi una questione strutturale: il sistema di gestione dell’imposta continua a gravare in modo significativo sulle strutture ricettive, chiamate a sostenere un carico amministrativo crescente senza un adeguato riconoscimento.

L’associazione sottolinea come il gettito debba essere vincolato in modo rigoroso al comparto turistico, finanziando interventi capaci di rafforzare la competitività delle destinazioni e migliorare l’offerta. In questa prospettiva viene richiesta l’attivazione di un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di definire criteri condivisi per l’impiego delle risorse e introdurre modalità applicative uniformi su tutto il territorio nazionale.

Uno dei nodi principali riguarda il ruolo operativo degli alberghi, che di fatto agiscono come esattori per conto degli enti locali, una funzione che comporta costi diretti e indiretti, inclusi quelli legati alle commissioni sui pagamenti elettronici, senza alcuna forma di compensazione. Per Confindustria Alberghi, questo modello non è più sostenibile nel medio periodo.

“Le risorse generate devono alimentare un circuito virtuoso a beneficio del turismo”,

ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza e di un coinvolgimento diretto degli operatori nella definizione delle politiche di investimento. Secondo le stime, il contributo dei visitatori potrebbe avvicinarsi a 1,2 miliardi già nel 2026, rendendo ancora più urgente una governance chiara ed efficace della tassa di soggiorno.

La Redazione

ALTRI ARTICOLI DI SPECCHIO ECONOMICO:

Condividi su: