Targhe storiche ante 1952: via libera alle riproduzioni originali

Si amplia il perimetro normativo per il motorismo storico italiano: grazie a una nuova circolare ministeriale diventa possibile riprodurre fedelmente le targhe dei veicoli immatricolati a partire dal 1931, utilizzando materiali e design coerenti con gli standard originari. La novità nasce da un lavoro congiunto tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale della Motorizzazione, Automobile Club d’Italia, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e i principali enti certificatori del settore, tra cui ASI, FMI, Registro Fiat Italiano, Registro Storico Lancia e Registro Italiano Alfa Romeo.

La circolare n. 33941 del 20 novembre 2025 introduce un cambiamento significativo: l’estensione della possibilità di richiedere targhe storiche anche ai veicoli antecedenti al 1952, superando il precedente limite temporale. Un altro elemento rilevante riguarda la procedura amministrativa, che consente di presentare la domanda di immatricolazione solo dopo la realizzazione effettiva della nuova targa, permettendo così ai mezzi di restare in circolazione fino alla consegna del duplicato conforme.

Secondo il Commissario Straordinario ACI, Gen. C.A. cong. Tullio Del Sette, l’iniziativa rappresenta un passaggio importante per il settore:

“Per l’Automobile Club d’Italia, che svolge una funzione pubblica al servizio della mobilità, questo risultato dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in soluzioni concrete, capaci di valorizzare la tutela del patrimonio storico italiano nel segno dell’efficienza e della correttezza amministrativa”.

L’On. Giovanni Battista Tombolato, Sub Commissario ACI e Presidente ACI Storico, tra i promotori dell’iniziativa fin dal primo ordine del giorno del 2020, ha definito l’introduzione della nuova disciplina come “un grande obiettivo raggiunto, che riunisce tutto il mondo del motorismo storico”. Sulla stessa linea anche il Presidente dell’ACI, Avv. Antonino Geronimo La Russa, che ha evidenziato il valore culturale dell’intervento:

“Ancora una volta l’Italia si dimostra pioniera della valorizzazione culturale nel mondo, dando un riconoscimento al valore identitario di ogni veicolo. Chi ama e conserva questo patrimonio avrà ora uno strumento in più per valorizzare la memoria di un settore che ha segnato la nostra storia tecnica, industriale e sociale”.

La presentazione ufficiale della nuova circolare si è svolta presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del settore, tra cui la Direzione Generale della Motorizzazione Civile, il Dipartimento Trasporti del MIT, ACI Storico e i principali registri di marca coinvolti nel processo di certificazione delle targhe storiche.

La Redazione

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