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CONSORZIO CBI: con il nuovo cbill, tutto cambia nel pagamento delle bollette

Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio CBI

Lo scenario economico di questi ultimi anni impone alle imprese una capacità straordinaria di adattarsi in tempi rapidi ai cambiamenti e ai nuovi modelli di business, analizzando e comprendendo i mutati bisogni della clientela. A ciò si aggiunge l’intervento del legislatore in tema di digitalizzazione ed ammodernamento dei processi a vantaggio della struttura economica dei diversi Paesi, facendo leva sulle tecnologie informatiche e sulla rete Internet. In tale contesto l’Agenda Digitale Italiana (AgDI), nata come iniziativa internazionale prima che nazionale, rappresenta una grande opportunità per l’innovazione dell’intero Sistema Italia. Il percorso innovativo auspicato è considerevole, poiché ha impatto sull’insieme delle attività amministrative nel suo complesso e si pone obiettivi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza sia nell’erogazione dei servizi pubblici sia nello svolgimento dei procedimenti amministrativi.
«Al fine di perseguire i suddetti obiettivi, l’industria bancaria italiana, attraverso il nostro Consorzio, ha avviato importanti progetti», afferma Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio Cbi che rappresenta oggi in Italia una realtà consolidata, con una moderna rete infrastrutturale su cui operano circa 630 Istituti Finanziari (circa 95 per cento dell’industria bancaria italiana, Poste Italiane e Cartalis) che offrono servizi dispositivi informativi e di gestione documentale ad oltre 900 mila imprese, per un totale di oltre 4,4 miliardi di transazioni annue, servizi a valore aggiunto alle Pubbliche Amministrazioni e il nuovo servizio CBill a favore di fatturatori (imprese, Pubblica Amministrazione e retail).
«In particolare–continua la Fratini Passi–anche in risposta agli obiettivi sfidanti del Governo italiano, quali ad esempio l’aumento dal 15 per cento di oggi al 50 per cento, come obiettivo per il 2015, del numero di cittadini che utilizzano strumenti di e-commerce, il Consorzio Cbi negli ultimi due anni ha definito per i propri consorziati un nuovo servizio, il CBill, che abilita i correntisti delle banche al pagamento delle bollette in modalità multicanale, cioè la visualizzazione ed il pagamento delle bollette in modo digitale attraverso tutta la multicanalità (ad esempio Internet, mobile, Atm) disponibile degli istituti finanziari. 
«Il Consorzio Cbi ha sviluppato questo servizio–spiega il direttore generale–partendo dal presupposto che i canali di pagamento multicanale innovativi possono avere un ruolo chiave abilitando significativi vantaggi sia per i cittadini che per i fatturatori in termini di efficientamento dei processi (semplificazione delle procedure, dematerializzazione documenti)».
In riferimento al dimensionamento del mercato target, dalle analisi condotte è emerso che, a fronte di circa 630 milioni di bollettini postali emessi ed incassati da Poste italiane ogni anno, oltre il 50 per cento sono emessi per conto di pochi grandi fatturatori; circa il 10 per cento sono riconducibili a Pubbliche Amministrazioni centrali; circa il 10 per cento sono emessi per conto di Pubbliche Amministrazioni locali e il restante 30 per cento sono emessi da piccole e medie imprese, consorzi, etc.
Riguardo al canale di pagamento utilizzato, si è rilevato che circa il 90 per cento viene pagato su canale postale, circa il 7 per cento attraverso tabaccai e grande distribuzione organizzata, e solo il 3 per cento dei bollettini postali è ad oggi pagato presso canali bancari (home/corporate banking, sportello, ATM).
«La procedura di pagamento ad oggi maggiormente utilizzata–sottolinea la Fratini Passi–risulta essere inoltre quella basata sul contante con i conseguenti limiti, sia per i clienti utilizzatori che per le aziende fatturatori ad essa collegati quali, ad esempio, lunghe code di attesa per pagamento presso sportelli fisici e tempi di riversamento delle somme molto elevate».
Il freno all’utilizzo di canali alternativi è dovuto da un lato alla scarsa attenzione e propensione da parte dei cittadini all’utilizzo dei canali digitali ma soprattutto a una mancanza, fino ad oggi, di una forte proposizione dell’industria bancaria verso un’offerta di sistema multicanale.
«Il servizio CBill consente di superare i limiti degli attuali servizi di pagamento di bollette basati su accordi one-to-one tra istituti finanziari e singoli fatturatori verso l’utente, sia esso retail o corporate–prosegue–. Il CBill abiliterà, nello specifico, gli utenti di Home Banking e/o Corporate Banking alla consultazione e al pagamento di bollette emesse da soggetti fatturatori. Trattasi quindi di un servizio rivolto sia agli utenti del dettaglio che potranno pertanto pagare le proprie bollette in logica multicanale (Home Banking, Atm, smartphone ecc.), che ai fatturatori, i quali potranno inviare i dati delle bollette ai propri clienti debitori abilitandone il pagamento telematico e favorendone la dematerializzazione».
Per quanto riguarda le tempistiche di implementazione, il direttore generale evidenzia che il nuovo servizio sarà offerto da gennaio 2014 sulle postazioni di Home e Corporate Banking di circa 40 istituti finanziari italiani, che rappresentano oltre il 70 per cento del mercato, e dal luglio 2014 poi dovranno attivarsi tutti i Consorziati Cbi, che rappresentano il 100 per cento degli istituti che offrono servizi transazionali, garantendo a circa 18 milioni di correntisti italiani di poter pagare on line, in logica interoperabile. Il servizio sarà inoltre offerto, a seconda delle scelte di tipo commerciale dei singoli istituti finanziari, in logica multicanale attraverso 18 milioni di conti con operatività online, 2 milioni di utenti attivi su mobile banking, 47 mila Atm e la totalità degli sportelli bancari.
«In particolare il CBill porterà notevoli vantaggi al cittadino che avrà la possibilità di consultare e pagare bollette in multicanalità attraverso Home e Corporate Banking, Atm e mobile. D’altra parte i fatturatori con il CBill potranno ridurre i rischi derivanti da errori di compilazione grazie alla verifica e all’aggiornamento giornaliero degli importi e delle posizioni debitorie, nonché rendere più efficienti i processi interni grazie alle notifiche di avvenuto pagamento, ai flussi standardizzati e alle funzionalità di rendicontazione automatica. Essi potranno inoltre ampliare la propria proposta commerciale verso l’utente, sia esso retail o corporate».
Per approfondimenti sul CBill e sulle frontiere evolutive del mercato dei pagamenti il Consorzio Cbi invita a partecipare al convegno «Cbi 2013 - Le innovazioni nel mercato transazionale: CBill, fattura elettronica e big data», a Roma il 21 e 22 novembre, a Palazzo Altieri (Piazza del Gesù, 49). Al convegno saranno presenti autorevoli relatori italiani e internazionali, che approfondiranno gli aspetti tecnici e gli impatti commerciali e strategici del Corporate Banking Interbancario, della Fattura Elettronica, dei servizi a supporto della Pubblica Amministrazione e dei sistemi di e-billing, con l’obiettivo di creare momenti di alta interlocuzione e confronto tra i maggiori player di mercato, sulle questioni di rilievo per il sistema imprenditoriale e per l’industria bancaria.    

Tags: Novembre 2013 pagamenti elettronici pagamenti pagamenti on-line pubblica amministrazione P.A. consorzio CBI CBILL

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