Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su OK per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su "Cookie policy completa".

  • Home
  • Speciali
  • Pagamenti elettronici - Ubi Banca, tutti i servizi per il digital ed il mobile banking
  • 008

Pagamenti elettronici - Ubi Banca, tutti i servizi per il digital ed il mobile banking

Ivan Gotti, responsabile Area Remote Channels di UBI Banca

UBI Banca S.p.A. è in Italia il terzo gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato superiore al 5 per cento, 1.531 sportelli principalmente ubicati nelle regioni più ricche del Paese, circa 3,8 milioni di clienti e oltre 17.500 dipendenti.
La banca sta riorganizzando l’articolazione societaria e modificando di conseguenza la sua struttura distributiva, passando dal presidio del territorio attraverso sette banche rete alla gestione diretta del business, mediante incorporazione delle stesse in un’unica banca che si struttura in cinque macro aree territoriali.
Tale riorganizzazione rappresenta l’elemento fondamentale del Piano Industriale pubblicato il 27 giugno 2016. Conseguentemente, il 21 novembre 2016 Banca Regionale Europea e Banca Popolare Commercio e Industria, due delle banche del Gruppo, sono state inglobate in UBI Banca. La fusione di Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia e Banca di Valle Camonica in UBI Banca avverrà nel primo trimestre 2017. La fusione di Banca Popolare di Ancona e Banca Carime in UBI Banca avverrà nel secondo trimestre 2017.
Società prodotto in ambito finanziario e assicurativo completano l’offerta proposta in modalità multicanale alla clientela del Gruppo. Il Gruppo UBI Banca è presente anche a livello internazionale, attraverso banche estere, filiali localizzate all’estero, uffici di rappresentanza e partecipazioni in società straniere.
Ivan Gotti, responsabile dell’Area Remote Channels, ci illustra l’offerta di digital banking del Gruppo UBI.

Domanda. Quali servizi offre UBI Banca per il digital e il mobile banking?
Risposta. UBI Banca pensa al digital e al mobile banking come a modi per fornire ai clienti strumenti utili, che semplifichino la vita, un vero ecosistema di app in continua evoluzione, dedicate sia a privati che a esercenti: UBI Pay per inviare denaro o eseguire i pagamenti in modo rapido, facile e sicuro; UBI Pay Business che trasforma lo smartphone in un POS per accettare pagamenti; Qui UBI Banking ovvero l’internet banking in mobilità tramite smartphone e tablet; Qui UBI Trading, per effettuare operazioni di trading in mobilità. Inoltre UBI Banca ha di recente lanciato «UBI Money», che amplifica l’efficacia dell’azione del gestore il quale può fornire al cliente raccomandazioni personalizzate sugli investimenti attraverso i canali digitali e, online, strumenti innovativi per il controllo sul proprio budget e sulle proprie spese personali.
D. Quanti sono i clienti aderenti?
R. Abbiamo lanciato UBI Pay a fine novembre del 2014 e abbiamo 250 mila download; Qui UBI Banking e Trading è stato lanciato a febbraio 2015 e a novembre 2016 risultano 540 mila download; UBI Money, pronto a marzo del 2016, ha avuto invece 30 mila download.
D. Cos’è UBI Pay e come funziona?
R. UBI Pay è stata la prima app in Italia a racchiudere in un’unica piattaforma la possibilità di effettuare:
1) pagamenti in prossimità presso i negozi fisici grazie al servizio «pago contactless» e alle funzionalità NFC del telefono (Near Field Communication, «Comunicazione in prossimità», ndr);
2) pagamenti da remoto presso i negozi online grazie al «wallet federato masterpass» senza dover ridigitare i dati della carta ma solo inserendo le credenziali dell’internet banking;
3) trasferimenti di denaro tra privati «peer to peer», istantaneamente tutti i giorni grazie all’innovativo sistema di pagamento «Jiffy» del Gruppo Sia.
D. Come evolve l’offerta UBI Pay?
R. Dopo il lancio, UBI Pay ha continuato la propria evoluzione per rendere i servizi sempre più fruibili e innovativi: è stato lanciato il servizio «Easy City», che consente agli utenti di UBI Pay di poter visualizzare nella app le vetrine virtuali degli esercenti convenzionati e di accedere a vantaggi e sconti esclusivi a loro dedicati. È in corso la sperimentazione dell’estensione del sistema di pagamento «Jiffy» per effettuare pagamenti a favore di esercenti, i cosiddetti trasferimenti P2B. Gli esercenti che aderiranno a tale servizio potranno ricevere gli importi scaricando un’app sul loro smartphone, o in alternativa aggiornando i loro POS con le funzionalità di pagamento «Jiffy». Un pilota in tal senso è già stato realizzato su alcuni esercenti nella città di Bergamo e presentato in occasione del recente Salone dei pagamenti. Sono inoltre in corso di valutazione possibili integrazioni di «Jiffy» direttamente con i sistemi di cassa e di fatturazione di alcuni esercenti partner.
D. Come è stato accolto il servizio?
R. Ad oggi UBI Pay è stata sottoscritta da quasi 250 mila clienti UBI che possono quindi utilizzare il proprio smartphone come un pratico strumento di pagamento. Il numero di transazioni P2P è in continua crescita con un ticket medio di circa 40 euro. Anche il servizio Easy City è stato fortemente apprezzato dagli esercenti che hanno aderito numerosi, più di 6 mila, nei pochi mesi trascorsi dal momento del lancio dell’iniziativa.
D. Cosa sono e come funzionano UBI Trading e UBI Banking?
R. Sono le due app con cui i titolari dell’internet banking possono avere il servizio sempre a portata di mano, su smartphone o tablet: Qui UBI Banking è l’app che permette di visualizzare le principali informazioni sui rapporti bancari, fare bonifici e pagamenti, come i MAV, e controllare l’andamento delle proprie spese; qui UBI Trading è l’app che permette di avere la vista sui mercati finanziari sempre a portata di mano, consultare l’andamento dei titoli in tempo reale ed effettuare operazioni di trading in mobilità. Entrambe le app sono disponibili per Apple, Android e Windows.
D. Come la tecnologia cambia il rapporto tra banca e cliente?
 R. L’impiego delle nuove tecnologie sta portando un profondo cambiamento nel rapporto tra le banche e i loro clienti. Cambia, infatti, il modo di usufruire dei servizi bancari, spostando il focus sui canali digitali per le operazioni dispositive e standardizzabili. Oggi il digital banking, e ancor di più il mobile banking, rappresentano un passaggio naturale per tutto il settore bancario perché consentono di incidere profondamente sulla «customer experience», facilitando la relazione fra i clienti e la banca. La tecnologia quindi rappresenta una grande opportunità per le banche perché consente di servire al meglio i clienti, ormai abituati a vivere esperienze digitali in svariati ambiti del loro quotidiano, riducendo al contempo i costi. La rete «fisica» e i canali digitali sono un’entità unica, dove la relazione personale che rappresenta il «cuore» dell’attività delle filiali viene alimentata anche dai nuovi canali. Per questo è corretto parlare di un modello distributivo «phygital».
D. Cos’è UBI Money e qual è il suo impatto sulla fruizione dei servizi bancari da parte dei clienti?
R. UBI Banca ha lanciato nella primavera 2016 UBI Money, un servizio via app e web, che offre ai clienti l’opportunità di cambiare profondamente il modo di gestire il proprio patrimonio finanziario anche a distanza, senza perdere quel rapporto di fiducia e sicurezza con il proprio specialista di riferimento. Con UBI Money per la prima volta i clienti hanno la possibilità di avere, in un unico servizio online, la rendicontazione in tempo reale della propria ricchezza finanziaria, le proposte personalizzate del proprio gestore e le più evolute funzionalità di programmazione del risparmio e delle spese. UBI Money riporta in maniera intuitiva e trasparente l’andamento dei propri investimenti o dei propri risparmi personali, integrando in un unico processo anche la possibilità di comunicare direttamente con il proprio consulente di filiale, così da ricevere un supporto online. In un momento di grande instabilità è, infatti, fondamentale poter avere un aggiornamento continuo del proprio portafoglio investimenti, della sua variazione nel tempo e delle cedole e titoli in scadenza e, più in generale, informazioni periodiche sull’andamento dei mercati. Questo strumento, accessibile tramite app da smartphone e tablet, consente di operare in base a due profili, uno per investire e l’altro per gestire il proprio risparmio, utilizzabili singolarmente o insieme e quindi modulabili a seconda delle specifiche esigenze.
D. Quali sono le funzioni di UBI Money?
R. UBI Money si compone di due servizi: «Ready to invest» e «Plan & Save». Con il servizio Ready to Invest, il consulente di filiale, ogni volta che rivede la posizione del cliente, può fornire raccomandazioni personalizzate sugli investimenti che, sotto forma di avviso, sono visualizzabili dall’investitore direttamente in UBI Money. L’investitore avrà poi tempo fino alle ore 24.00 del giorno lavorativo successivo alla consegna della raccomandazione per accettarla o rifiutarla online tramite Firma Elettronica Avanzata (Fea). L’investitore potrà, inoltre, controllare l’andamento dei propri investimenti e l’eventuale scostamento dal portafoglio modello associato al proprio profilo di rischio, oltre che visualizzare in ogni momento il proprio profilo di investimento sulla base del questionario Mifid. Abbiamo anche previsto una sezione che contiene elementi di educazione finanziaria e video con specifici focus sull’andamento dei mercati finanziari. UBI Money comprende anche il servizio Plan & Save, dedicato a chi vuole avere il massimo controllo sul proprio budget e sulle proprie spese personali o familiari. Grazie a diverse funzionalità è possibile stanziare un budget di spesa a livello mensile e annuale, monitorare nel tempo il suo raggiungimento e ricevere una previsione per tutte le entrare e le uscite attese. Le spese sostenute vengono suddivise in 11 macro categorie, per una più facile lettura, in base alle quali il cliente può comparare il suo comportamento di spesa con un campione anonimo di consumatori. Per avere il monitoraggio massimo, si possono impostare tre diverse tipologie di «alert» sulla base delle spese effettuate: spesa inusuale, (quelle di importo maggiore di una determinata percentuale rispetto al solito), budget, del quale si indica la percentuale di raggiungimento, spese elevate, ossia le spese di importo superiore a un determinato valore impostato.        

Tags: Dicembre 2016 tecnologia banca app digitalizzazione pagamenti elettronici banche pagamenti smartphone mobile wallet

© 2017 Ciuffa Editore - Via Rasella 139, 00187 - Roma. Direttore responsabile: Romina Ciuffa