L’Italian Tech Landscape 2026 individua le scaleup italiane più mature, vicine a un miliardo di euro.
L’ecosistema tecnologico italiano continua a maturare e guarda sempre più alle aziende capaci di competere sui mercati internazionali. A evidenziarlo è l’Italian Tech Landscape 2026, il report realizzato da La Tech Made in Italy e Altermind, che introduce per la prima volta la categoria dei “Soonicorn”, ovvero le scaleup considerate più vicine a raggiungere la valutazione di un miliardo di euro. Le nove aziende selezionate generano complessivamente 354 milioni di euro di fatturato e rappresentano la fascia più avanzata dell’innovazione nazionale, con modelli di business consolidati e importanti prospettive di crescita.
Un ecosistema sempre più competitivo
Secondo il report, il settore tech italiano sta superando la fase delle startup emergenti per entrare in una nuova stagione caratterizzata da imprese più strutturate e orientate all’espansione internazionale. La selezione dei Soonicorn è stata effettuata considerando fatturato, crescita, competitività e potenziale di mercato, individuando le realtà con maggiori possibilità di diventare i prossimi unicorni italiani.
Italia in crescita anche nel panorama mondiale
L’Italia conta oggi 34 Soonicorn, posizionandosi al 15° posto nel mondo e al sesto in Europa. Un risultato che conferma il rafforzamento dell’ecosistema tecnologico nazionale e la crescente capacità delle imprese innovative di attrarre investimenti e svilupparsi su scala globale. Per Max Brigida, founder de La Tech Made in Italy (nella foto in alto), queste aziende dimostrano che il comparto ha raggiunto una nuova fase di maturità industriale. La sfida, ora, è creare le condizioni per consentire a queste imprese di crescere ancora e trasformarsi nei futuri campioni tecnologici del Made in Italy.
La Redazione