L’ortofrutta italiana e il CSO «invadono» Hong Kong di frutta

Si è svolta lo scorso settembre, ad Hong Kong, la manifestazione «Asia Fruit Logistica» che ha visto l’Italia principale Paese espositore, dopo la Cina, con un totale di 41 aziende presenti. Il CSO, il Centro Servizi Ortofrutticoli e Carlo Bianchi, presidente di Fruitimprese, con l’assistenza dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, hanno organizzato, raccogliendole nello stand «Italy the beauty of Quality», la partecipazione di 11 aziende del settore ortofrutticolo fresco e 4 aziende di filiera. Le aziende presenti sono: Alegra, Apofruit, Frutta C2, Gullino, Made in Blu; Mazzoni, Naturitalia, Oranfrizer, Salvi, Spreafico, Aprile, Infia Tramaco e Unitec. «L’evento si è confermato il punto di riferimento per i mercati asiatici che risultano sempre di maggiore interesse per i nostri prodotti di punta, e di grandi potenzialità per i nostri fornitori di servizi, tecnologia e packaging», ha dichiarato Federico Milanese, responsabile del settore Internazionalizzazione del CSO. «Nel primo semestre 2013, Hong Kong ha importato prodotti alimentari per un valore complessivo di 9,6 miliardi di dollari, in aumento dell’8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012. L’Italia, con una quota dell’1,03 per cento nel primo semestre 2013, occupa la 18esima posizione nella classifica dei fornitori di Hong Kong, per un valore complessivo delle esportazioni pari a poco meno di 99 milioni di dollari, in aumento del 16 per cento rispetto allo stesso periodo 2012. Per quanto riguarda il comparto della frutta fresca Hong Kong nel primo semestre 2013 ha importato prodotti per un valore complessivo di 1,7 miliardi di dollari, in aumento del 9,8 per cento rispetto all’analogo semestre 2012. Gli Stati Uniti risultano il primo Paese fornitore di Hong Kong, con il 40 per cento del mercato mentre, per il codice HS 07/vegetables, le importazioni sono state pari a un valore complessivo di 245,5 milioni di dollari, in aumento del 21,4 per cento rispetto all’analogo semestre 2012. La Cina è di gran lunga il primo Paese di provenienza dei vegetali, con una quota di mercato del 75,2 per cento», ha dichiarato il direttore dell’ufficio Ice di Hong Kong, Paola Guida. Relativamente all’Italia, se si analizza la categoria con il codice HS 0810 che comprende kiwi, fragole, more, lamponi, ribes, mirtilli ed altri frutti di bosco, risulta al nono posto fra i Paesi fornitori, con un valore di 2,4 milioni di dollari. Per la categoria HS 07/vegetables, l’Italia, in 14esima posizione, ha aumentato le proprie esportazioni del 7,9 per cento nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2012, per un valore di 800 mila dollari.    (Alf. Pao.)

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