Ecodom, evitate 790 mila tonnellate di anidride carbonica

In occasione della presentazione del rapporto di sostenibilità 2012 svoltosi lo scorso luglio dal consorzio italiano recupero e riciclaggio di elettrodomestici Ecodom, è venuto alla luce che dopo 5 anni di crescita ininterrotta, per la prima volta frena la raccolta di Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) del 17 per cento. Alla base della contrazione, il pesante calo delle  vendite di apparecchiature, ma soprattutto il preoccupante aumento del fenomeno della sottrazione di Raee a maggior contenuto di materie prime che si disperdono in canali paralleli, a volte illegali, spesso ambientalmente non corretti. Grazie alle corrette modalità di trattamento adottate da Ecodom, nel 2012 si è evitata l’immissione in atmosfera di 790 mila tonnellate di CO2 e si sono reinserite nei processi produttivi 62 mila tonnellate di materie prime riciclate, con un risparmio energetico pari a oltre 270 mila giga joule. L’attività di Ecodom consiste nella gestione dei Raee che fanno parte dei ragguppamenti R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori) e R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, scalda-acqua). Inoltre, ad esclusivo vantaggio dei propri consorziati, Ecodom gestisce anche i Raee domestici del raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica, apparecchi di illuminazione) e i rifiuti di pile e accumulatori. In testa alla graduatoria delle Regioni più virtuose in base ai Raee gestiti da Ecodom si è confermata la Lombardia.  (Alf. Pao.)

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