Un incontro per ringraziare della fiducia il partner giapponese Sokensha e gettare le basi per una collaborazione futura, festeggiando insieme 10 anni di attività. È questo l’obiettivo del viaggio in Giappone che ha visto coinvolta una delegazione della Gino Girolomoni Cooperativa Agricola, composta dal presidente Giovanni Battista Girolomoni, dal direttore generale Gian Luca Bettarelli e dallo chef della Locanda Girolomoni, Andrea Marzoli. L’export è da sempre strategico per Girolomoni, con una quota dell’85 per cento sugli oltre undici milioni di fatturato della cooperativa marchigiana. Germania, Usa, Francia e Spagna sono fra i principali paesi di destinazione del prodotto bio Girolomoni. Anche il Giappone è un mercato importante e in crescita con un fatturato annuo di circa 400 mila euro e oltre 400 punti vendita serviti. Al di là degli aspetti economici c’è un legame speciale che lega Girolomoni al Giappone; nel paese del Sol Levante, infatti, si recò più volte il fondatore della cooperativa, Gino Girolomoni, già a partire dal 1991. «Il nostro progetto è nato per distribuire in Giappone i cibi biologici che produciamo in Italia nonché per sostenere e difendere un biologico che abbia anche un’anima e non solo un prezzo», ha dichiarato Giovanni Battista Girolomoni. I prodotti che la cooperativa esporta in Giappone, a parte la pasta, sono olio extra vergine di oliva, aceto balsamico di Modena, passata e sughi di pomodoro, tutti a marchio Girolomoni.