Un passatempo per tutti. Un’opportunità di lavoro. Uno strumento per imparare. Il videogioco negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno sociale capace di coinvolgere non più solo i giovani under 18 ma tutta la famiglia. Sono oltre 25 milioni gli italiani che videogiocano, ovvero circa il 50 per cento della popolazione, senza alcuna differenza di genere. Anche i dati di business ci restituiscono un settore in crescita (+6,9 per cento) capace di sfiorare, nel 2015, il miliardo di euro di fatturato. Con l’obiettivo di valorizzare i tanti aspetti ancora poco conosciuti di questo settore, arriva Let’s Play, un vero e proprio «festival culturale e ludico» che si terrà a Roma alla Guido Reni District dal 15 al 19 marzo. È un evento organizzato da Let’s Play e da Q-Academy Impresa Sociale in collaborazione con Aesvi (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) e realizzato con il sostegno di Mibact, direzione Cinema, Miur e Regione Lazio e con il patrocinio di Roma Capitale, Cni Unesco, Anci, Centro Sperimentale di Cinematografia, «Unesco – Rome City of film», Siae, Federculture, Confindustria Cultura Italia, sponsor BNL Gruppo BNP Paribas, media partner RDS 100 per cento Grandi Successi. Per cinque giorni istituzioni, big del settore e consumatori si incontreranno per giocare, ma anche per discutere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo che questo mondo ricopre per l’economia italiana, mostrando i videogame nel loro ruolo di strumento culturale a 360 gradi che è in grado di far dialogare arte, pedagogia, informatica, istruzione e sviluppo economico. «In questi ultimi anni è stato fatto molto per raccontare le potenzialità dei videogiochi e delle loro applicazioni, ma non c’è ancora consapevolezza di quanto questo medium culturale sia evoluto, tanto da essere utilizzato in molti campi. Con questo evento abbiamo portato il dibattito a un nuovo livello mettendo insieme istituzioni, operatori del settore e giocatori attorno a un unico tavolo per parlare del futuro del videogioco in Italia e acquisire consapevolezza su come i videogame possano cambiare, in meglio, la vita di tutti quanti», ha dichiarato Giovanna Marinelli, tra gli ideatori di Let’s Play e presidente di Q-Academy. «Come Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia diamo il benvenuto a Let’s Play. Un evento che abbiamo deciso di sostenere in quanto riteniamo possa giocare un ruolo importante nel percorso di affermazione del settore in Italia e della sua valorizzazione nell’ambito della cultura, dell’arte, dell’economia e dell’educazione. Come partner del festival, abbiamo collaborato attivamente alla sua realizzazione e abbiamo deciso di portare al suo interno il Drago D’Oro, l’oscar italiano dei videogiochi che giunge quest’anno alla sua quinta edizione», ha commentato Paolo Chisari, presidente dell’Aesvi.