Diciotto grate di alluminio a comporre ununica installazione, con lo spettatore che interagisce con l’opera camminando su una grande piattaforma. Si chiama «Giardino» la mostra personale di Francesca Leone, in mostra fino al 26 marzo 2017 negli spazi del Museo Macro di Roma. L’installazione è stata realizzata con il contributo inconsapevole di centinaia di persone che hanno sparso per le strade rifiuti e oggetti. Dalle fessure delle grate emergono le testimonianze del loro passaggio: mozziconi di sigarette, plastiche, sassi, carta, chiavi, rifiuti e monete sono il racconto di storie quotidiane e di un tempo fermato, con un’attenzione profonda ai temi dell’ambiente e dell’ecosistema. Inoltre, a rendere ancora più unico il progetto, è la scelta dell’artista di fare un libro-opera, edito in 150 copie firmate e numerate: un’opera nell’opera in cui una piccola grata diventa uno scrigno. «Giardino» è una mostra complessa che sfrutta la ruvidità di un linguaggio essenziale, crudo, violento, per esprimere una poesia della quotidianità; una mostra che realizza un allestimento minimale, capace di utilizzare la scenografia asettica delle sale museali per comporre una recita di assoluto realismo.