Marina Militare, finita la missione in Antartide

È terminata per i palombari del Comsubin (Comando subacquei e incursori) la 31esima spedizione italiana in Antartide. Impegnati per quattro mesi insieme ad un contingente di militari delle Forze Armate, hanno fornito collaborazione esprimendo capacità e preparazione professionali esclusive ed indispensabili al successo delle spedizioni. Nei quattro mesi di missione i palombari hanno coordinato e garantito la sicurezza delle immersioni di tutto il personale scientifico e hanno condotto la manutenzione della banchina della base Mario Zucchelli. Giunti in Antartide il 10 novembre 2015 i palombari hanno impiegato le prime due settimane di permanenza a temperature di -30°C per approntare le attrezzature necessarie a condurre operazioni subacquee in condizioni estreme, garantendo la piena efficienza sia delle dotazioni individuali, sia degli impianti a supporto della sicurezza delle immersioni. L’attività subacquea vera e propria è iniziata 15 giorni dopo con l’assistenza ai ricercatori del progetto Ice Lapse che ha impegnato i palombari in 23 immersioni ad una profondità di 25 metri a -2°C di temperatura. I subacquei della Marina hanno provveduto a recuperare dal fondo un mareografo lasciato durante la precedente spedizione per effettuare alcuni campionamenti. Terminato il progetto Ice Lapse, dal 16 dicembre è iniziata una fase finalizzata al risanamento del molo Michaud. Tale attività, che ha richiesto 26 immersioni, ha permesso di consolidare la banchina rendendola nuovamente agibile.

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