L’Italia è fanalino di coda nel riciclo delle pavimentazioni stradali: solo il 20 per cento, contro una media europea del 60 per cento, viene recuperato. Ogni anno il recupero delle pavimentazioni stradali «fresate» produrrebbe un valore di 500 milioni di euro senza contare la riduzione di emissioni inquinanti. Sono questi i dati che emergono dall’analisi condotta dalla Siteb, Associazione Italiana Bitume e Asfalto Stradale, che ha elaborato e confrontato i dati nazionali relativi al riciclo delle pavimentazioni stradali con quelli dei Paesi europei. «È paradossale che proprio nel Paese in cui c’è maggiore disponibilità di fresato, in cui l’inquinamento da catrame non esiste e quindi il fresato d’asfalto è riciclabile al 100 per cento, si faccia il possibile per ostacolarne anziché incentivarne il recupero», ha dichiarato Stefano Ravaioli, direttore del Siteb.