Venti famiglie residenti nel villaggio «Violino» nella Circoscrizione Ovest di Brescia vivono da qualche settimana nella «Città del futuro», in quella smart city che ha le proprie fondamenta nei servizi in rete e che ha come dorsale quella catena tecnologica fatta di connettività, gestione delle risorse energetiche ed elettrodomestici di ultima generazione (frigorifero, lavastoviglie e lavatrice). Per questi nuclei familiari ha preso infatti il via la fase sperimentale della «Smart Domo Grid», il progetto che durerà un anno di ricerca e sviluppo su scala reale, e che ha il compito di saggiare i benefici delle reti elettriche intelligenti e delle varie applicazioni per un impiego più razionale dell’energia nelle utenze domestiche. Il progetto «Smart Domo Grid», realizzato con i fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha in A2A Reti Elettriche il soggetto capofila, nel Politecnico di Milano e in Whirlpool Europe i propri partner. Tre i punti di forza della Smart Domo Grid: la possibilità di pianificare, nella fascia oraria più conveniente, il funzionamento degli elettrodomestici alla luce dell’uso che se ne intende fare, grazie anche all’integrazione, nel sistema dell’Energy Management domestico, delle previsioni di produzione degli impianti fotovoltaici degli utenti; la possibilità per l’utente di partecipare attivamente affinché la rete elettrica possa funzionare nel modo migliore, ricevendo informazioni e consigli utili per gestire i sovraccarichi inviati direttamente sul tablet; la possibilità per ogni famiglia di controllare i propri consumi e le produzioni del sistema fotovoltaico tramite applicazioni messe a disposizione dall’A2A Reti Elettriche. (Alf. Pao.)