CENTRALE ENEL DI PORTO TOLLE: ZAIA DENUNCIA I CONTINUI RINVII E INDECISIONI

«È l’ennesima doccia fredda che questa assurda vicenda ci riserva. Quando nel giugno del 2012, grazie anche all’intervento dei nostri giuristi, una sentenza del Consiglio di Stato riavviava l’iter autorizzativo per la conversione della centrale Enel di Porto Tolle da olio a carbone, nutrivamo buone speranze perché in Polesine si potesse finalmente concretizzare quell’opportunità di sviluppo alla quale la Regione ha sempre lavorato con convinzione e impegno. Invece stiamo ancora qui a discutere se e come procedere, mentre la gente non ha lavoro e la situazione delle famiglie peggiora di giorno in giorno». È il commento del presidente della Regione Veneto Luca Zaia sulla decisione della Commissione per la Valutazione dell’impatto ambientale sulla centrale di Porto Tolle. Anche se il Ministero dell’Ambiente non ha definitivamente espresso un parere negativo ma solo chiesto ulteriori elementi di valutazione sulla conversione della centrale, l’atteggiamento appare a Zaia tutt’altro che incoraggiante: «Reputo scandaloso–ha aggiunto– questo modo di operare con continui rinvii e indecisioni: mi stupisco che ancora non si sia capito che l’investimento rappresenta un’occasione irrinunciabile dal punto di vista economico e occupazionale per l’intera area polesana».

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