le informazioni nella PA: un patrimonio da valorizzare

In questo periodo in cui al centro della cronaca e delle politiche sembrano esservi soprattutto tagli alla spesa, incertezza e impossibilità di fare innovazione, sono molte le Pubbliche Amministrazioni (PA) che hanno accettato la sfida sviluppando progetti innovativi di governance, ottimizzazione e qualità dei servizi al cittadino, in una logica di sostenibilità e di sviluppo.
Il patrimonio informativo pubblico sta crescendo in modo sorprendente per volumi, velocità e varietà. È fondamentale, quindi, governare i «Big Data» con un approccio analitico capace di individuare e gestire dati endogeni ed esogeni utili al governo degli enti e al cittadino. Diventa cruciale per la PA dotarsi di sistemi capaci di simulare e valutare le politiche da attuare o in corso per fornire i migliori servizi a cittadini e famiglie, in una logica di lungo periodo. Non si tratta di sistemi complessi, per addetti ai lavori, ma di sistemi semplici e intuitivi, consultabili anche da mobile, che permettono ad amministratori e politici di avere la situazione sotto controllo in maniera semplice e immediata. Come mai prima d’ora.
Nei progetti che stiamo sviluppando presso enti centrali e locali notiamo una sempre maggior attenzione alla comunicazione e all’ascolto dei cittadini attraverso tutti i punti di contatto disponibili (web, social, call center, operatori sul territorio ecc.), spesso nella logica di sviluppare città sempre più smart e servizi sempre più «intelligenti». Il tutto con il costante monitoraggio sul ritorno degli investimenti, sulla misurabilità degli indicatori di performance e sulla sostenibilità. La standardizzazione dei servizi e la condivisione delle risorse, come stabilito dall’agenda digitale, è un salto di livello che necessariamente prevede la digitalizzazione dei processi e il ripensamento dei sistemi IT, anche in una logica cloud.

 

L’analisi dei dati esogeni ed endogeni.

Le PA spesso utilizzano una minima parte del patrimonio informativo sommerso, e non di rado solo a campione. La sfida oggi è poter prendere decisioni sulla base di dati reali, anche esogeni, in tempi rapidissimi, azzerando il margine di errore. E poterlo fare con semplicità.
L’ultima versione della nostra soluzione SAS Visual Analytics segna il punto di svolta: unisce alla potenza degli High-Performance Analytics e della tecnologia in-memory la semplicità di un’interfaccia intuitiva utile e fruibile da manager e amministratori.
Preparare, esplorare e modellare scenari multipli utilizzando tutta la mole di dati a disposizione diventa così alla portata di tutti, esperti e meno esperti di tecnologia. L’analisi viene portata il più vicino possibile ai dati, diminuendo i tempi di processo che passano da ore a minuti o secondi. All’utente finale, invece, viene restituita un’esplorazione visuale dei dati nella quale diventa possibile, oltre che immediato, individuare fenomeni nascosti e inefficienze che, con strumenti classici di BI e reporting, non era possibile individuare.

 

Un patrimonio sommerso.

Secondo gli analisti più qualificati, l’85 per cento delle informazioni sono sommerse e non utilizzate. Che cosa potrebbero fare enti e istituzioni se potessero estrarre il valore nascosto dal 100 per cento dei dati? Ogni giorno, milioni di persone si scambiano informazioni, fruiscono di servizi, si autoprofilano sui social network, commentano fatti e temi su Twitter o accedono a strutture pubbliche o sanitarie. Ogni nostra azione costituisce una piccola informazione, che si somma alla quantità di dati di diversa natura. Tutti enfatizzano la crescita esponenziale dei dati, ma è la capacità di utilizzare tutti questi dati insieme che produce risultati. L’insieme è diverso dalla somma delle singole parti. Per la prima volta nella storia Governi ed Enti hanno la possibilità di ascoltare consumatori e cittadini e di anticipare le loro esigenze, dando ad essi quello che veramente vogliono, con effetti ancora tutti da prevedere.

 

Ambiti applicativi fino ad oggi inimmaginabili.

Dietro ogni interrogativo c’è una decisione da cui può dipendere il futuro di un’azienda o di un Paese: l’utilizzo di strumenti analitici può determinare la revisione della spesa nel bilancio statale, controllare il flusso del traffico in tempo reale, prevenire il numero di incidenti sulla strada o determinarne il soccorso. Se monitorando per tre anni di seguito i messaggi su Twitter gli studiosi dell’università di Harvard e della Northeastern hanno potuto descrivere i cambiamenti di umore a livello planetario minuto per minuto, nel prossimo futuro sarà possibile prevenire le crisi economiche, lo scoppio di conflitti o – più semplicemente – curarsi prima di sviluppare una malattia, dando una risposta concreta all’aumento della spesa sanitaria.
Sono molte le imprese che hanno compreso il valore insito nello sfruttare tutte le informazioni in loro possesso per avere risposte a problemi complessi e reagire all’evoluzione del mercato in modo rapido e proattivo. SAS Visual Analytics apre l’opportunità di utilizzo di strumenti di analisi a migliaia di utenti, non solo a coloro che ne hanno le competenze tecniche.
Il nostro impegno costante è permettere a tutti di entrare sempre più nel cuore di ogni tipo di dati, strutturati e non, esogeni ed endogeni, analizzandone enormi volumi in pochi secondi e visualizzandoli in modo semplice e intuitivo su qualsiasi device. Con l’obiettivo di fornire ai decisori pubblici, oltre che ai cittadini, una fotografia aggiornata, precisa e immediata delle nostre realtà centrali e locali su cui compiere simulazioni e condividere politiche ottimali.

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