di FRANCESCO PIPPI
In un contesto ormai strutturale di contrazione dei consumi di energia, coincidente con la perdurante crisi economica in cui versa il Paese, Gala – gruppo italiano, privato e indipendente – è passata da 80 milioni di euro di fatturato nel 2008 a circa 1,2 miliardi di euro attesi nel 2013, anno in cui l’elettricità consegnata ai clienti finali supererà i 6,5 terawattora (TWh), pari a più del 2% del fabbisogno energetico nazionale e ad oltre il 3% del mercato libero.
Numeri realizzati grazie alla sua leadership nelle forniture ai soggetti che acquistano energia tramite bando di gara pubblica, e cioè Amministrazioni pubbliche e società a partecipazione pubblica (fra i clienti acquisiti di recente, Banca d’Italia, Rai, i Comuni di Torino e Verona), ad una progressiva acquisizione di clientela privata, sia business (ad esempio: Autostrade per l’Italia, Gucci, Morellato) sia retail (è recentissima l’aggiudicazione della gara indetta da Altroconsumo per la categoria “dual fuel”) e alla capacità di operare sui mercati continentali (Francia, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Slovenia e Grecia).
Negli ultimi due anni Gala ha triplicato il numero delle risorse impiegate, oggi oltre 100, e raggiungerà a fine anno un patrimonio netto di circa 50 milioni di euro per effetto della costante capitalizzazione degli utili. E si pone un
obiettivo ambizioso: “Dimostrare che in Italia è possibile fare impresa, nel settore energetico ma non solo, contando esclusivamente sulla capacità di competere con serietà, trasparenza e correttezza, valori che sono nel DNA di
Gala, puntando sull’intelligenza e sul talento, meritocraticamente e senza pregiudizi. Non temendo di mettersi in discussione, di aprirsi alle esperienze altrui e di proporre le proprie capacità agli altri, in Italia e all’estero”.
A dirlo è l’ing. Filippo Tortoriello, che ha fondato Gala nel 2001 con la dott.ssa Fiorenza Allegretti e di cui è oggi presidente e amministratore delegato. Al suo fianco, nella nuova sede romana di via Savoia – operativa dal 15 giugno scorso dopo due anni di lavori di ristrutturazione che concentrano il meglio della tecnologia improntata alla sostenibilità ambientale e al corretto impiego dell’energia (vedi box a fianco) –, è il direttore generale dott. Luca Calvetti. Sui quattro livelli dello stabile, tutti incredibilmente silenziosi e luminosi, lavorano i tre quarti (il restante quarto è nella sede di Milano, in piazza Castello, aperta nel gennaio 2012) delle risorse di Gala, preparate e motivate, con un’età media di appena 37 anni, una presenza femminile del 55%, ben oltre la media della popolazione aziendale italiana, una schiacciante maggioranza di laureati, per lo più in Ingegneria ed Economia, ma non solo.
Di fronte a una “case history” unica nel settore energetico nazionale e non troppo frequente neppure in tutto il panorama imprenditoriale italiano, la prima domanda è: com’è accaduto o sta accadendo tutto ciò? Si tratta di un’esperienza ripetibile? In altre parole, come e quanto la ricetta di questo ingegnere meccanico originario del Potentino (è nato a Baragiano) può contribuire a far nascere una, dieci, cento Gala, che diano una nuova, realistica
prospettiva di ripresa dello sviluppo a un sistema manifatturiero ancora consistente (l’Italia rimane il secondo Paese manifatturiero d’Europa dopo la Germania), ma che da vent’anni segna il passo in modo evidente?
35 anni di impegno nel settore dell’energia
Per trovare una risposta occorre un passo indietro di 35 anni. Nel 1980 l’ing. Tortoriello fonda Costen, società d’ingegneria specializzata in interventi per il risparmio e il miglioramento dell’efficienza energetica che, nel giro di pochi anni, acquisisce un ricco portafoglio di clienti, fra cui Fiat e alcune grandi aziende allora appartenenti al Gruppo Finmeccanica (Ansaldo, Aeritalia, Alfa Romeo), per le quali idea e applica soluzioni innovative per l’epoca.
Ben presto però il mondo dell’Ingegneria, seppure di altissimo livello, comincia a non bastargli: “Era un ambiente ristretto, frammentato, incapace di pensare in termini di sviluppo imprenditoriale; una caratteristica – aggiunge
Tortoriello – purtroppo diffusa non solo nel mondo delle professioni ma anche dell’impresa. Del resto, per anni ci siamo illusi che ‘piccolo’ fosse ‘bello’. Non appena l’Italia ha dovuto confrontarsi con l’apertura dei mercati e la
competizione internazionale, l’illusione è rovinosamente crollata”.
L’occasione per cimentarsi in un ambito nuovo ma attiguo a quello in cui continua ad operare Costen, e quindi capitalizzando il bagaglio di conoscenze e competenze maturato in vent’anni di attività, arriva nel 1999, quando il
cosiddetto Decreto Bersani avvia la liberalizzazione del settore elettrico. Nasce Gala spa, con l’obiettivo di entrare nel mercato libero dell’energia elettrica. Qui la prima intuizione rivelatasi poi vincente: concentrarsi sul segmento pubblico e acquisire clientela attraverso la partecipazione alle gare. Nel 2006 Gala ottiene l’accesso ai principali mercati europei dell’energia elettrica, nei quali comincia ad operare a partire dal 2008, ottimizzando così i costi di approvvigionamento e aumentando la propria capacità competitiva sul mercato interno. I risultati arrivano.
Negli ultimi anni la società guidata dall’ing. Tortoriello ha partecipato al 90% delle gare pubbliche per l’approvvigionamento di energia elettrica vincendone molte (“Ma quando si gareggia si ricordano solo le vittorie, non le
sconfitte”, si schermisce il presidente di Gala), tra cui quelle indette da Consip, la centrale acquisti per la Pubblica Amministrazione italiana: i lotti 3 (Sud) e 4 (Nord-Est) nel 2011, il lotto 2 (Centro) nel 2012 e, nel 2013, 3 dei 10 lotti in gara, pari al 40% dei volumi. Risultati che confermano Gala quale unico operatore privato italiano fornitore delle Amministrazioni pubbliche che ricorrono alla convenzione Consip.
Nel frattempo il Gruppo si è ampliato ulteriormente fino ad acquisire la sua attuale configurazione. Alla vendita di energia elettrica (Gala) e alle soluzioni nell’ingegneria e, in particolare, nell’efficienza energetica (attraverso
Gala Engineering, nuova denominazione di Costen) finalizzate a razionalizzare e ridurre i consumi nei settori industriali, terziari e domestico, si affiancano: la produzione di energia da fonti rinnovabili (Gala Power), su cui il Gruppo ha investito in passato e ha in programma significativi investimenti nel futuro; l’avvio delle attività nel settore gas; lo sviluppo delle vendite alla clientela privata.
Il tutto, avverte l’ing. Tortoriello, “sempre perseguendo i nostri obiettivi, a carattere industriale e di lungo periodo, che ci contraddistinguono fin dalla fondazione. Non abbiamo mai avuto approcci speculativi – continua – ad
esempio inseguendo le opportunità generate dai cospicui incentivi pubblici, come quelli riconosciuti allo sviluppo di produzione di energia da fonti rinnovabili i cui oneri elevati (circa 13 miliardi di euro all’anno) sono addebitati ai
clienti finali nella bolletta e che, all’atto pratico, hanno sovente innescato fenomeni speculativi senza benefici concreti per lo sviluppo dell’industria e del sistema”.
Anche nel campo della sostenibilità ambientale il Gruppo ha raccolto negli anni numerosi riconoscimenti. Fra i più recenti l’aggiudicazione del concorso per la progettazione del nuovo ponte di Al Grai’at, a Baghdad (importo dell’opera 60 milioni di euro), che vedrà Gala collaborare con grandi imprese internazionali. E l’accordo con un’affermata holding cinese per la pianificazione di nuove aree metropolitane, concepite per rispondere ai più severi requisiti in materia di energia e ambiente attraverso soluzioni architettoniche e tecnologiche d’avanguardia.
“Lo sbarco in Cina – spiega l’ing. Tortoriello – è importante non soltanto in sé, ma perché ci permette di entrare nel settore energetico di quell’enorme Paese. Un settore finora chiuso alla concorrenza, ma che un giorno dovrà
aprirsi al mercato. Quel giorno, se nel frattempo avremo fatto bene il lavoro che ci attende, Gala sarà in una posizione di vantaggio”.
E ora la “nuova” Gala
A pensarci bene, la strategia di crescita sui mercati stranieri è – mutatis mutandis – analoga a quella adottata con successo in Italia. “Ma ora – annuncia l’ing. Tortoriello – per Gala è arrivato il momento di compiere un nuovo salto in avanti in direzione di un’ulteriore, forte crescita”. E non per malintese manie di grandezza ma perché, ancora una volta, è il mercato che lo richiede: “Il settore energetico – spiega il dott. Calvetti – è caratterizzato, da
una parte, da grandi aziende a controllo pubblico, italiane e straniere, operanti nell’intera filiera energetica e, dall’altra, da una miriade di piccole realtà dedicate alla vendita di energia.
Dopo la crescita degli ultimi anni, Gala è pronta ad essere una Corporation nell’accezione anglosassone del termine, e per tale ragione ha intrapreso un radicale processo di rafforzamento e trasformazione”.
Di questo processo, avviato nel 2012, fanno parte: l’ingresso di Gala nel mercato del gas, la cui liberalizzazione ha segnato una tappa decisiva con la separazione proprietaria fra Eni e Snam, società che gestisce le reti di trasporto del gas; l’avvio delle vendite di energia elettrica e gas alla clientela mass market ; la managerializzazione della società con l’ingresso, accanto al direttore generale, in ruoli di responsabilità di numerose figure professionali provenienti da grandi gruppi; l’introduzione di un nuovo modello organizzativo basato sulle più evolute esperienze nel settore.
Inoltre il completamento del progetto di rinnovo dei sistemi, la revisione del modello di governance e di controllo interno, l’adozione di sistemi di valutazione e di sviluppo delle risorse umane, la richiesta di rating ad un’agenzia riconosciuta dalla Banca d’Italia. Di particolare rilevanza, infine, il progetto di quotazione sul segmento AIM (Alternative Investment Market) della Borsa Italiana, propedeutico al passaggio, in 24 mesi, all’MTA (Mercato Telematico Azionario) e, verosimilmente, sul segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti). “Il processo di quotazione nell’AIM, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2013 – spiega l’ing. Tortoriello – fornirà a Gala ulteriori risorse finanziarie, indispensabili per proseguire nei suoi programmi di sviluppo in un mercato complesso, difficile, attraversato da fenomeni non sempre prevedibili che hanno messo in difficoltà molti operatori più grandi di noi.
I risultati che abbiamo raggiunto finora, per quanto rilevanti e in controtendenza rispetto all’andamento generale del settore, non sono un punto di arrivo ma di partenza: dobbiamo e vogliamo crescere ancora in volumi di
attività, di organizzazione e di capitalizzazione. Vogliamo dimostrare – conclude – che è possibile fare impresa avendo una visione di lungo termine, a carattere industriale, basata sui nostri valori di serietà, correttezza, trasparenza, meritocrazia, con la determinazione assoluta nel perseguirla: in questo modo creare valore e opportunità di crescita per il Gruppo, per le risorse che in esso lavorano e per l’Italia”.