BWH Hotels Italy & South-East Europe, con responsabilità di 15 Paesi: è questa l’evoluzione del noto marchio Best Western (brand con posizionamento upscale e midscale della società che finora era BWH Hotels Italia & Malta: in Italia dal 1982, 12mila ora le camere), e che si espande in 13 nuovi mercati emergenti del Sud-Est Europa. I Paesi in questo nuovo assetto sono Armenia (“Impareremo a conoscerla, ci sono grandi potenzialità di crescita”, commenta l’amministratore delegato Sara Digiesi), Albania (grazie a loro la sponsorizzazione del Giro d’Italia, per via della Grande Partenza), Grecia, Romania, Bulgaria, Montenegro, Serbia, Cipro e Macedonia del Nord, oltre a Bosnia Erzegovina, Libano, Siria e Kosovo; Malta è già dal 2024 sotto la guida italiana. Con questa espansione, alle oltre 170 strutture già operative in più di 100 destinazioni italiane, si aggiungeranno 30 nuovi hotel, con conseguente accrescimento del fatturato complessivo: le proiezioni indicano un giro d’affari delle strutture affiliate superiore a 415 milioni di euro. Il piano di espansione prevede di incrementare la presenza nei territori SEE nei prossimi esercizi, partendo dai Paesi dove la crescita turistica è sostenuta da politiche governative, infrastrutture e investimenti significativi.
“13 Paesi sono tanti e alcuni ancora non sono pronti per attenzioni e investimenti dedicati: solo 8 lo sono. L’attività quindi per ora si concentra su 11 dei 18 brand, con diverse formule di affiliazione e posizionamento a partire da zero come, ad esempio, in Albania e in Montenegro dove si parte dal greenfield e si progetta con l’operatore, quindi interventi sul territorio con partner di forniture”, spiega Sara Digiesi, ceo della nuova realtà e focalizzata sull’obiettivo di una crescita persistente, non tralasciando però di conservare tutto il valore finora costruito. Cosa fa BWH quando opera nei mercati che gestisce? “Intanto sviluppiamo il marchio e la domanda internazionale potenziale, dopo i canali distributivi e i canali di loyalty, che poggia anche sulle piattaforme che il brand internazionale mette a disposizione: 4.000 alberghi clienti con tessera loyalty Best Western Rewards e World Hotels Rewards, che consentono agli hotel di attingere al bacino di 64 milioni di clienti fidelizzati – risponde Digiesi -. In generale, il 2025 è stato un anno di buon business che in termini di crescita positiva si somma a 2023 e 2024”. Comparando l’Italia con altri mercati si registra una ripresa della domanda post covid: 45 milioni gli arrivi infatti e dal 2024 nel 2025 l’Italia è cresciuta del 23% per quanto riguarda gli arrivi e del 9 per l’overnight; Germania, Usa e Francia sono i top 3 feeder markets per numero di notti, a cui si rispondeva nel 2024 con 19 stanze ogni mille abitanti. “Cerchiamo di ampliare la gamma di turisti internazionali, puntando a quelli con maggiore potere di spesa rispetto alla clientela domestica, importanti anche ai fini di una destagionalizzazione per via del diverso calendario scolastico”.
Presidente di BWH Hotels Italy & South-East Europe Walter Marcheselli, alla guida dal 2017, affiliato al Gruppo con BW Hotel Cristallo a Rovigo, che commenta: “Condividiamo non un traguardo ma un nuovo inizio. La nostra organizzazione è una cooperativa pertanto tutti gli hotel partecipano al voto e al piano strategico: 170 persone. E oggi il sogno di uno sviluppo estero si è avverato dopo un 2024 denso: siamo divenuti società benefit, abbiamo consolidato la performance crescente per i fatturati BWH Italia e anche degli altri Paesi, costituito una società per la gestione degli alberghi. Non tralasciamo le relazioni internazionali”. Intanto in Italia, lo scorso anno sono stati 42 i cantieri aperti; mentre tra le nuove affiliazioni 4 WorldHotels a Milano, Sondrio e Venezia, facenti parte del brand BWH dedicato alle strutture indipendenti di alta gamma.