È perché l’erba del vicino è sempre più verde che tutti, in tutto il mondo, desiderano trasferirsi all’estero? Confinate da una parte le ragioni del trattamento che il proprio Paese dà ai suoi residenti (l’Italia, ad esempio, è assai meritevole di questa fuga di cervelli), un sondaggio globale condotto da Remitly su oltre 4.800 persone ha evidenziato i veri motivi alla base del trasferimento e ha trovato che molti sono motivi comuni nonostante le differenze tra località.
Ne è emerso che il principale motivo per cui le persone valutano un trasferimento all’estero è “migliorare la qualità della vita, seguito dal desiderio di sperimentare lo stile di vita tipico del Paese, nella speranza di ottenere maggiore soddisfazione dalla vita quotidiana”, seguito dalle opportunità di carriera; che il Canada è il più desiderato per la qualità e stile della vita, ma anche per lo stile di vita canadese oltre che per più possibilità di lavoro.; l’Australia è la seconda destinazione più popolare e il clima rappresenta la sua principale attrattiva. In Europa nella top ten sono Canada, Australia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Spagna, Svizzera, Nuova Zelanda e Germania.
Dell’Italia non si dice ci si trasferisca per opportunità di carriera, motivo per il quale in realtà se ne fugge. Chi sogna il Belpaese lo fa per gli stessi motivi del turista, a partire dall’opzione cibo: la rinomata è la principale ragione per cui le persone sognano nello stivale italiano. Il secondo motivo rende giustizia alla cultura: arte, moda e musica giocano un ruolo centrale e, insieme a tradizioni che si tramandano da generazioni, offrono un patrimonio culturale ricchissimo da scoprire; è seguito dalla bellezza naturale allo stile di vita più rilassato, infine dalla qualità complessiva della vita.

(Venezia, foto di Romina Ciuffa)
Il primo dei desiderata, il Canada, è scelto per qualità della vita, con l’accesso a un’ottima istruzione e assistenza sanitaria, città sicure in cui vivere e numerose opportunità per attività all’aperto, stabilità ed equilibrio; per i paesaggi diversificati; infine, per la gente e la sua cordialità (in uno studio Remitly il Canada si era classificato tra le nazioni più amichevoli al mondo. Il Giappone si caratterizza per cibo, cultura e bassi tassi di criminalità; nel Regno Unito sì che ci sono le opportunità lavorative (come anche negli Stati Uniti) oltre che, tra l’altro, la sua ricca storia, mentre in Spagna, oltre al clima, sono valutati fattori pratici tra i quali figurano un costo della vita più accessibile (7°) e una cultura che valorizza il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata (8°). La Svizzera è scelta anche per la sua posizione centrale in Europa, la Nuova Zelanda anche per attenzione alla famiglie e senso di comunità, in Germania si nota anche la sua sicurezza economica. Opportunità lavorative ve ne sono anche in Australia, oltre a clima e stile di vita.
Sono stati intervistati soggetti provenienti da ventisei Paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, USA.
