DIECI ANNI DI LUCE A BRESSANONE

Bressanone e le sue manifestazioni legate alla luce e alla musica, giunte alla decima edizione, sono un traguardo importante, che merita delle celebrazioni a dovere: gli organizzatori della Bressanone Turismo Cooperativa hanno quindi annunciato le tre novità di questo 2025/26. Come da tradizione, nella città in provincia di Bolzano dal 21 novembre al 6 gennaio andrà in scena lo show di luci e musica Oops – A Light and Music Show for Unicef: una storia fiabesca che due volte al giorno prenderà vita sulla facciata dell’Hofburg di Bressanone – 1000 mq di superficie del Palazzo Vescovile -, storia creata dal gruppo francese Spectaculaires. Dall’elefante Soliman, star degli spettacoli dei primi anni, ora protagonista è invece una piccola creatura invisibile agli esseri umani in viaggio durante la vigilia di Natale appesa a un palloncino, che però perde, iniziando un insolito percorso. Per questa edizione è stata attivata una collaborazione con Unicef grazie alla quale per ogni ingresso viene donato 1 € (0,50 € per i bambini) al programma Wash Zambia, finalizzato a fornire acqua potabile sicura e servizi igienico sanitari adeguati. Acqua elemento fondamentale, molto sentito in Valle Isarco e non solo, fondamentale per la vita: basti ricordare che con l’acqua pulita in Africa è stato sconfitto Ebola. Altra novità fiore all’occhiello di quest’anno è la colonna sonora di Giorgio Moroder (anzi, Giovanni Giorgio, come lui stesso racconta in un’esibizione: “my name is Giovanni Giorgio but everybody calls me Giorgio”: foto in basso): il premio Oscar, originario di Ortisei, comporrà infatti la musica per lo spettacolo.

Una settimana dopo l’inaugurazione dello spettacolo “Oops”, il 27 novembre alle 16.30, apre ufficialmente il 34º Mercatino di Natale, con una sfilata composta da angeli, tamburini e musici in centro storico fino a Piazza Duomo, dove il sindaco e gli organizzatori danno il benvenuto – accompagnati dai Weisenbläser, dal coro dei bambini e dal tradizionale taglio del panpepato. Fino al 6 gennaio 44 casette di 28 espositori accolgono i visitatori con artigianato e prelibatezze altoatesine. Il 6 dicembre è la volta della tradizionale sfilata di San Nicolò che porta doni e sorrisi ai bambini. Dal 1° al 24 dicembre, inoltre, ogni sera viene aperta una finestra del grande calendario dell’Avvento al Bauzanum in piazza Duomo. Nuova anche la tazza del mercatino, firmata dall’artista bressanese Romina Huber che ha voluto unire la magia del celebre spettacolo di luci e musica all’atmosfera del mercato, raffigurando edifici iconici della città e l’amato elefante Soliman.

Omaggio alla città di Bressanone – situata alla confluenza dei fiumi Isarco e Rienza, le 22 fontanelle e la sorgente della Plose – è il Water Light Festival per il quale bisogna invece attendere la primavera: dal 29 aprile al 16 maggio 2026, un periodo tradizionalmente di bassa stagione. Il Water Light Festival è dedicato al progetto “Image Peace”, cofinanziato dall’Unione Europea, che vede coinvolti cinque festival della luce (Bressanone, Copenaghen, Essen, Oslo e Pola); introdotto peraltro in questo progetto un audit di sostenibilità ecologica, sociale ed economica, un tema caro alla città già da tempo.

Werner Zanotti, direttore di Bressanone Turismo – Brixen Tourismus, in conferenza ha raccontato gli sforzi relativi all’organizzazione di tanti eventi, a partire dall’intento di popolare di residenti e altoatesini (ora il 50%) il mercatino di Natale che, insieme a quello di Bolzano, è il più antico di Italia, affinché non sia solo una meta turistica; come anche l’attenzione per evitare i molti prodotti di scarsa qualità importati, che si sono ampiamente diffusi anche in queste manifestazioni; un’evoluzione negli ultimi dieci anni: “Tra le novità che disegnano la città il fatto che a 50 mt da piazza del Duomo c’è il Palazzo Vescovile, sede del Museo Diocesano, aperto al pubblico. Si sta inoltre provvedendo a creare un parco cittadino di circa due ettari che sarà pronto nel 2027”. E sulla genesi dello spettacolo di luci: “Ci siamo ispirati alla Francia dove avevano raggiunto un’altissima qualità. Dieci anni fa è stata una proposta impegnativa, inizialmente rifiutata per gli alti costi – 400mila euro su un fatturato di 900mila – ma grazie alle sponsorizzazioni siamo stati i primi in Italia nel videomapping, con uno spettacolo di 20 minuti su una storia vera, quella dell’elefante Soliman”.

Condividi su: