Roma, 16 settembre 2025. Per il secondo circuito europeo maschile, apre le porte al golf la Regione Lazio con Sutri (Viterbo) in prima linea: è il momento dell’Italian Challenge Open che, con i campioni dell’HotelPlanner Tour, andrà in scena dal 18 al 21 settembre. Inserito anche nel calendario dell’Italian Pro Tour ( circuito di gare nazionali e internazionali della Federazione Italiana Golf), l’evento ritrova il connubio tra Lazio e golf che – ha auspicato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – potrebbe ripresentarsi anche nel 2027: la Regione si dichiara pronta ed attiva per raggiungere nuovamente questo obiettivo. D’altronde, la stessa aveva già ospitato gli Open d’Italia dal 2021 al 2023, la quarantaquattresima edizione della Ryder Cup, la Junior Ryder Cup e il Ladies Italian Open nel 2024. Ha specificato Rocca che l’auspicio è diretto non solo ai maschili, ma anche ai femminili e ai paraolimpici (con riguardo a questi ultimi, giovedì 18 settembre la Federazione Italiana Golf e il Comitato Italiano Paralimpico organizzeranno un Open Day volto a far provare il golf alle Associazioni Disabili del territorio).

(Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio)
Ha aggiunto: “Stiamo ragionando in tema di campi pubblici, storia che dobbiamo raccontare una volta per tutte: i soci dei club sono peggiori nemici dei turisti, poiché costituiscono l’élite. Va rivista una politica pubblica sui campi da golf, che è mancata, da sostenersi insieme: a Washington si gioca a pochi chilometri della Casa Bianca, con dei prezzi molto accessibili, una dimensione di approccio allo sport che consente di viverlo a tutti. Dobbiamo rivedere l’accessibilità dei nostri campi anche per promuoverne l’effettiva fruibilità, per affrontare uno sport che sotto l’aspetto formativo è uno dei migliori”.
Il percorso del Golf Nazionale di Sutri, immerso tra boschi e querce secolari, ha ospitato, tra l’altro, la World Cup nel 1991, il Campionato Europeo Dilettanti nel 1992 e, nel settembre 2023, la Junior Ryder Cup. Casa del golf italiano, è anche la sede del Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina. Il circolo ha sposato i principi dell’ecosostenibilità con il manto erboso costituito da una Bermuda Grass di nuova generazione che si adatta bene al clima del bacino del Mediterraneo e consente di superare nel modo migliore inverni molto rigidi.
Sono ventidue i Golf Club nel Lazio, di cui quattordici affiliati e otto aggregati, per un’offerta che unisce sport, turismo, ambiente, enogastronomia, storia, cultura, inclusione e molto altro. A Sutri si promuoverà, oltre allo sport, il turismo golfistico a partire dal protocollo d’intesa firmato lo scorso 3 settembre tra il Ministero del Turismo, il Ministro per lo Sport e i Giovani e la Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’ENIT (l’Agenzia Nazionale del Turismo).
Ha sottolineato Flavio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Condivido la testimonianza e la sensibilità che il ministro Daniela Santanchè ha nei confronti di questo evento. Il fatto di averlo voluto annoverare nel novero degli eventi della Settimana Europea dello Sport lanciata dalla Commissione Europea nel 2015 per promuovere lo sport, gli stili di vita sani e attivi e conseguentemente il benessere fisico e mentale dei cittadini della Comunità Europea, è un’occasione di crescita per tutti a favore non solo di appassionati e tecnici ma anche di coloro che non conoscono il golf”. Ha proseguito: “Questo sport coniuga perfettamente il saper giocare con il rispetto dell’ambiente nel rapporto fra uomo e natura, facendoci uscir fuori da certe dinamiche quotidiane che a volte ci opprimono”.

(Alessandra Priante, presidente di ENIT Spa)
Sulla stessa linea Alessandra Priante, presidente di ENIT Spa, per la quale “il golf non è solo uno sport ma uno strumento di turismo, promozione territoriale e relazioni tra Paesi. Continuare a svilupparlo significa rafforzare la competitività internazionale dell’Italia, valorizzando la capacità unica di unire sport, paesaggio e accoglienza in un’offerta turistica di eccellenza. Investire nel golf vuol dire generare sviluppo economico e culturale e consolidare il posizionamento del nostro Paese nello scenario globale”.
L’incontro tenutosi il 16 settembre nella sede della Regione Lazio a Roma ha visto partecipare non solo le istituzioni, ma anche e soprattutto i giovani golfisti, proprio i testimonial che alla foto di introduzione alla gara hanno dato il volto. Sono Filippo Pelli e Renato Paratore, di 25 e 28 anni, tra i grandi protagonisti dell’HotelPlanner Tour 2025, che guideranno gli azzurri in gara. Il primo, quarto nell’ordine di merito, lo scorso agosto ha vinto in Olanda il The Dutch Futures festeggiando il primo successo da professionista dopo aver ottenuto da amatore la medaglia d’argento nel The Open 2022, anno in cui si è imposto nel campionato europeo individuale e nel campionato del mondo a squadre insieme a Pietro Bovari e a Marco Florioli. Paratore, sesto nella Road to Mallorca, negli Emirati Arabi Uniti ha vinto l’UAE Challenge e l’Abu Dhabi Challenge, oltre ai tour europei in Svezia (Nordea Masters) nel 2017 e in Inghilterra (British Masters) nel 2020. Tra gli italiani – 19 quelli in gara, di cui 3 amateur (Filippo Ponzano, Giovanni Binaghi e Michele Ferrero) – saranno da battere anche Stefano Mazzoli, Aron Zemmer, Lorenzo Scalise ed Enrico Di Nitto. Tre i successi azzurri, in sedici edizioni, firmati da Edoardo Molinari (2009), Matteo Delpodio (2015 all’Olgiata Golf Club di Roma) e Matteo Manassero (2023, al Golf Nazionale).

(Filippo Pelli e Renato Paratore)
Per Cristiano Cerchiai, presidente della Federazione Italiana Golf, l’Italian Challenge Open rappresenta un trampolino di lancio per il massimo circuito europeo. “Mi aspetto un grande torneo e un ottimo risultato da parte dei nostri azzurri. Celli e Paratore, dopo una stagione da protagonisti, sono ormai vicini al ritorno sul DP World Tour, obiettivo che può sognare e raggiungere anche Stefano Mazzoli. Qui ospiteremo un Open Day rivolto alle Associazioni Disabili del Territorio, oltre a novanta studenti liceali che avranno l’opportunità di conoscere il golf come opportunità professionale e lavorativa e, nell’ambito del protocollo d’intesa firmato con la FIG lo scorso 26 giugno, la Fondazione per il Tuo cuore-ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) screening cardiovascolari gratuiti previa prenotazione”.

(Cristiano Cerchiai, presidente della Federazione Italiana Golf)
Al Golf Nazionale saranno centoquarantaquattro i concorrenti che si contenderanno il titolo, in rappresentanza di ventisette nazioni differenti su un field internazionale che vedrà affrontarsi anche sei dei migliori dieci giocatori dell’ordine di merito. Con Celli e Paratore spazio pure al sudafricano Juan Carlo Ritchie (secondo e reduce dall’affermazione nell’Open de Portugal), allo scozzese Daniel Young (quinto), all’austriaco Maximilian Steinlechner (ottavo) e allo spagnolo Quim Vidal (decimo). Il torneo si giocherà sulla distanza di settantadue buche, diciotto al giorno, con taglio dopo trentasei. In palio un montepremi di 300 mila euro di cui 48 mila andranno al vincitore. Inoltre, il miglior giocatore italiano della competizione verrà premiato con il Trofeo Regione Lazio.

(Nella foto Flavio Siniscalchi, Francesco Rocca, Alessandra Priante, Nicola Pomponi, Cristiano Cerchiai e Paolo Giuntarelli)
di ROMINA CIUFFA
