
Il Gruppo FH55 Hotels celebra nel 2025 il suo settantesimo compleanno sotto la guida evolutiva di Claudio Catani, vicepresidente delle operazioni dal 2023, che ha dato un volto innovativo e risultati economici solidi al gruppo fondato nel 1955 da Dino Innocenti, l’FH55 Hotels. Si varca la soglia di 34 milioni di euro di fatturato e nuove suite di lusso a Roma, nella punta di diamante del Grand Hotel Palatino, e si osserva la trasformazione avvenuta con interventi mirati su governance, organizzazione, gestione operativa e marketing.
Così ha commentato Catani: “Il 2024 ha segnato un punto di svolta: abbiamo chiuso l’anno con un fatturato cresciuto dell’8 per cento dal 2023 e del 30 per cento rispetto al 2019. Abbiamo posto le basi per una crescita solida, sostenibile e coerente con il nostro posizionamento”, racconta Claudio Catani. “Abbiamo rivisto il mix di clientela, razionalizzato i costi introducendo il metodo Usali per il controllo di gestione, migliorato i processi interni, e soprattutto abbiamo fatto leva sul valore delle nostre persone. Le strutture erano solide, serviva una visione nuova”.
Ha evidenziato anche l’accelerazione gestionale impressa, “che non può prescindere dalla crescita interna”, così facendo riferimento all’importanza del personale esecutivo e protagonista dei processi di FH55 Hotels. “In questi due anni, il gruppo ha investito in formazione, coinvolgimento interdipartimentale e responsabilizzazione, promuovendo una cultura aziendale più orizzontale e orientata alla qualità reale del servizio. “Un ospite percepisce la coerenza di un’esperienza anche attraverso i piccoli gesti”.
Il progetto simbolo di questa nuova fase è il Grand Hotel Palatino di Roma, al centro di un ambizioso piano di restyling da 20 milioni di euro. “Il Grand Hotel Palatino rappresenta al meglio la nostra idea di ospitalità: centrale, autentico, ma ora con un’identità forte anche per il mercato Luxury. Le nuove camere hanno già prodotto un +48 per cento nel ricavo medio camera e un +40 per cento nel RevPAR”.
Il Grand Hotel Palatino non è il solo ad essere stato toccato dal piano di sviluppo; anche altre tre strutture del gruppo – il Grand Hotel Mediterraneo e l’Hotel Calzaiuoli di Firenze e l’Hotel Villa Fiesole (il cui ristorante è finito su Michelin), sono risultati al centro degli interventi strategici con un investimento complessivo di circa 2.5 milioni di euro negli ultimi due anni. “I risultati si vedono non solo nei numeri, ma soprattutto nella percezione degli ospiti. Un elemento sempre più centrale è la ristorazione, che abbiamo voluto elevare a vero e proprio pilastro esperienziale”.
Sul piano gestionale, FH55 Hotels ha ottenuto tre certificazioni ISO (qualità, ambiente, sicurezza), software dedicati al controllo qualità, e una divisione HSE che affianca la direzione nelle scelte operative. Nel 2024 il gruppo ha ricevuto il Premio Industria Felix come eccellenza imprenditoriale e, nel 2023, con il Grand Hotel Palatino è entrato nella Top 10 degli hotel di Roma secondo Condé Nast Traveler. Riconoscimenti che, secondo Catani, “non sono obiettivi, ma indicatori che stiamo andando nella direzione giusta”. Il futuro non è un traguardo, ma un punto di partenza.