27 MILIONI DI ITALIANI NELL’ULTIMO ANNO HANNO USATO COMPARATORI DI TARIFFE ONLINE

Più di 8 italiani su 10 hanno usato almeno una volta un comparatore online e nell’ultimo anno ben 27 milioni di consumatori si sono serviti di questi strumenti per confrontare assicurazioni auto, utenze domestiche, hotel, tariffe degli aerei e molto altro. Lo svela l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different e presentata oggi a Roma in collaborazione con Consumerismo No Profit.

Il risparmio è la prima motivazione che spinge gli italiani ad usare gli strumenti di comparazione: secondo le stime di Facile.it, nel 2024 tramite il portale, solo considerando l’assicurazione auto, grazie alla comparazione sono stati risparmiati ben 109 milioni di euro (valore calcolato da Facile.it come differenza fra il premio medio di mercato ed il premio medio pagato su www.facile.it nel 2024 e relativo ad un campione di oltre 2.000.000 di polizze Rc auto).

“Negli anni gli italiani sono passati da una comprensibile diffidenza verso i comparatori, strumento per loro nuovo ed innovativo un decennio fa, ad un uso sempre più maturo e consapevole del mezzo che, numeri alla mano, ha dimostrato di essere fondamentale per risparmiare e pianificare al meglio le spese familiari” afferma Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it: “Se il primo passo è stato fatto su prodotti o servizi in qualche modo più semplici da confrontare – penso alle assicurazioni auto o ai voli aerei – oggi sempre più consumatori si rivolgono ai comparatori anche per scelte complesse come mutui, tariffe energia o  investimenti».

Arrivati sul mercato nei primi anni Duemila, i comparatori online hanno iniziato a cambiare gradualmente il modo in cui gli italiani si relazionano alle spese di casa. Nell’ultimo anno ben il 65% della popolazione nazionale adulta si è servita di un comparatore, con una media d’uso pari a tre volte l’anno. La fascia d’età di chi ha usato maggiormente questi strumenti nell’ultimo anno è quella tra i 35 e i 44 anni (78%); dal punto di vista territoriale, l’attitudine a confrontare le spese di casa con strumenti online è più diffusa nel Nord Italia (circa 69% del campione) ma resta forte anche in Centro (65%) e al Sud (60%).

La prima ragione che spinge gli italiani ad utilizzare gli strumenti di comparazione online è il risparmio economico (66%) mentre la seconda è la “certezza di trovare le offerte migliori” (57%), mentre circa 13 milioni di consumatori (48%) apprezzano la semplicità di confronto delle tariffe. Sono invece ben 3.315.000 (12% del campione totale con picchi che arrivano a sfiorare il 18% nella fascia 55 – 64 anni) i consumatori che hanno dichiarato di servirsene perché hanno apprezzato la possibilità di ottenere una consulenza specializzata indipendente.

Importante anche il ruolo dei comparatori in termini informativi, di educazione e tutela dalle truffe: più di 3 milioni di consumatori hanno dichiarato di usare un comparatore per acquisire conoscenze su prodotti o servizi non familiari o per ricevere una consulenza indipendente, mentre quasi 4 milioni si affidano a questi strumenti per evitare truffe.

Le assicurazioni auto e moto sono la spesa per la quale gli italiani hanno usato maggiormente i comparatori nell’ultimo anno (41% del campione intervistato, pari a circa 11,3 milioni di consumatori); 11 milioni quelli che hanno confrontato offerte luce e gas. Gli italiani scelgono il confronto anche quando si tratta di decidere l’hotel in cui soggiornare (31%) o prenotare un volo aereo (27%). Un consumatore su quattro lo fa per la telefonia, ma non manca chi si rivolge ai comparatori per confrontare prodotti di finanza personale o risparmio come prestiti (12%) e mutui (7%).

L’uso dei comparatori varia in base all’età dell’utente: gli under 34, ad esempio, utilizzano questi strumenti principalmente per risparmiare sui viaggi (hotel e aerei) mentre dai 35 anni in su si confrontano RC auto e utenze domestiche. La comparazione di mutui e prestiti è particolarmente utilizzata dalla fascia 25-34 anni mentre il noleggio a lungo termine da quella 35-44 anni. I più giovani (18-24 anni) cercano maggiormente prodotti assicurativi diversi dall’RC auto o moto.

Per ogni settore cambiano anche le motivazioni: se, in generale, il risparmio è la prima ragione, quando si parla di bollette, ad esempio, viene molto apprezzata la semplicità del confronto; per i prestiti la possibilità di verificare i costi prima di chiedere il finanziamento, per i mutui il risparmio di tempo. L’84% della popolazione adulta ha usato i comparatori almeno una volta (percentuale che arriva addirittura al 95% nella fascia 35-44 anni), ma esiste una fetta di consumatori che non si è mai affidata a questi strumenti; il 16% dei rispondenti all’indagine.

La principale ragione dichiarata per cui non ci si serve di questi strumenti è la mancanza di fiducia (51%), mentre una parte minoritaria di rispondenti dice che, nonostante il lavoro dei comparatori, resta comunque difficile confrontare le offerte (18%); il 12% è dell’opinione che non ci sia un vero risparmio.

Commenta Gianluca Castelnuovo, psicologo comportamentale dell’Università Cattolica di Milano: “Le ragioni dichiarate per il non uso sono più che altro delle scuse che il consumatore si dà. Alcuni individui, semplicemente, preferiscono mantenere le loro abitudini e non percepiscono la necessità di cambiare gestore o offerta. Anche se questo, sovente, va a loro discapito”.

L’indagine  è stata condotta da EMG Different su 1.000 rispondenti rappresentativo di italiani dai 18 anni in per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, mediante rilevazione CAWI nei giorni 28/31 marzo 2025.

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