Nell’ambito della procedura di emersione prevista dall’articolo 103, comma 1, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 per i settori dell’agricoltura, del lavoro domestico e di assistenza alla persona, da inizio mese i datori di lavoro hanno presentato al portale del ministero dell’Interno oltre 2.100 domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro.
Alle ore 13 di ieri lunedì 15 giugno le domande pervenute erano circa 32mila, di cui 23.950 già perfezionate e 7.762 in corso di lavorazione.
Sono in costante crescita le domande di regolarizzazione, da presentarsi fino al prossimo 15 luglio esclusivamente per via telematica: il giorno di apertura le domande perfezionate erano 870 mentre venerdì scorso sono state 3229 nell’arco delle 24 ore.
Per quanto riguarda i diversi settori interessati, il lavoro domestico e di assistenza alla persona rappresenta il 91% delle domande già perfezionate (21.695) e il 76% di quella in lavorazione (5.906).
Nella distribuzione delle domande per regioni, la Lombardia è al primo posto per le richieste presentate per il lavoro domestico e di assistenza alla persona e la Campania per quello agricolo.
Nella distribuzione delle domande per Paese di provenienza del lavoratore, ai primi posti risultano il Marocco, l’Egitto e il Bangladesh per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l’India, l’Albania e il Marocco per l’agricoltura e l’allevamento.
Su 23.950 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione 17.294 sono italiani (il 72% del totale).
Dal 1° giugno al 13 giugno, sono 1.208 le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri ai sensi dell’articolo 103, comma 2, del decreto rilancio che riguarda i titolari di permessi di soggiorno scaduti dal 31 ottobre 2019,