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È FOSCO IL FUTURO DEI CASSIERI NELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

Non passa giorno che il dibattito uomo vs macchina/robot non si arricchisca di altri capitoli su social, giornali, TV.

Si parla tanto di intelligenza artificiale, di robot in grado di imparare da soli e di stupire pure il progettista che ha programmato il software che gira nei suoi chip. Il dibattito si sposta sulle mansioni ove i robot non saranno in grado di sostituire l’uomo, la sua creatività, le sue emozioni e l’empatia dei suoi comportamenti.

Si differenziano i lavori tra quelli di basso livello ripetitivi con scarso valore aggiunto che possono essere di appannaggio della macchina e quelli che invece sembrano ad oggi insostituibili ma la rivoluzione digitale sta travolgendo tutto e tutti con una velocità impensabile e difficilmente assorbibile in poco tempo, ragazzi esclusi.

Ma senza arrivare al robot che gira per casa (vi ricordate il film “Io e Caterina” con Alberto Sordi?) una silenziosa rivoluzione sta già avvenendo, pochi clamori e molto impatto sui lavoratori.

Parlo dei pagamenti elettronici che sono iniziati con il Telepass dimezzando il numero dei casellanti e fornendo al contempo un grande servizio agli automobilisti.

L’uso delle carte di credito da transazioni cartacee sta evolvendo in pagamenti elettronici avvicinando il chip della carta al dispositivo, e accelerando ad esempio il saldo del taxi.

Ma il vero impatto avverrà con l’uso diffuso dello smartphone come dispositivo mobile di pagamento, oggi è già possibile e alcune sperimentazioni sono già ben avviate, a partire dal mercato anglosassone.

Già oggi in tutti i grandi magazzini esiste la possibilità di saltare la fila con il meccanismo di caricare i prodotti della spesa su un conto da saldare con carta di credito o bancomat: questo metodo di pagamento ormai è di uso comune e ha già ridotto il numero degli operatori alla cassa con una proporzione di 6 a 1.

Sarà (anzi è possibile in alcune nuove realtà commerciali) caricare l’estratto conto della spesa direttamente da smartphone sul conto corrente e ciò comporterà ulteriore drammatica riduzione di posti di lavoro alla cassa.

Non mancheranno mai i supervisori o chi dà assistenza alle persone non tecnologiche ma è solo questione di tempo, i giovani imparano velocemente e hanno un approccio al mondo digitale che noi più stagionati ci sogniamo.

Le tecnologie di pagamento elettronico mobile stanno cambiando il core business delle aziende, incentivando ad esempio l’ingresso nel sistema finanziario come new entry di istituti di pagamento, sparigliando le carte e creando grossi rischi ai cosiddetti “incumbent” che sul mercato finanziario ci sono da decenni: tutto ciò non può che portare ad ulteriori tagli di personale alla cassa.

È chiaro che trascorrerà del tempo prima che il contante scompaia o che diventi anche solo minoritario rispetto ai pagamenti elettronici ma questo è un trend che non può essere fermato.

Risvolto della medaglia è che ogni transazione elettronica è tracciabile o tracciata e questo se da una parte può contrastare l’evasione fiscale dall’altra potrebbe fornire molte informazioni sui comportamenti di acquisto dei consumatori e indirizzare campagne di marketing altamente personalizzate a livello individuale, a dispetto dei tanti discorsi sul rispetto della privacy.

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