Marina Militare; a bordo della portaerei cavour un ospedale per i bambini africani

La Marina Militare è impegnata con le unità del 30° Gruppo Navale (portaerei Cavour, rifornitrice Etna, pattugliatore Borsini e fregata Bergamini) in una missione umanitaria itinerante in Africa per aiutare i bambini e i loro familiari affetti da malformazioni maxillofacciali o con problemi alla vista che hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee o che devono affrontare lunghe liste di attesa per le cure necessarie.
La missione umanitaria in Africa è possibile grazie alla cooperazione del Ministero degli Affari Esteri, delle Onlus Operation Smile e Fondazione Francesca Rava e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa,  imbarcati sulle unità del 30° Gruppo Navale. Si tratta della naturale evoluzione su scala internazionale di quanto già avviene per il settore sociale a bordo di nave Cavour nei porti nazionali. Le attività umanitarie hanno visto impegnati in prima linea il professor Domenico Scopelliti, direttore scientifico di Operation Smile, l’ammiraglio Paolo Treu, comandante del 30° Gruppo Navale, e Vincenzo Schioppa, l’ambasciatore d’Italia in Sud Africa. «Non si tratta solo di interventi chirurgici e visite oculistiche, ma anche e soprattutto di donare una vita nuova a chi, molto spesso, viene emarginato», ha dichiarato l’ammiraglio Treu.

 


operation smile

Operation Smile Italia Onlus è una fondazione nata nel 2000, costituita da volontari medici, infermieri e operatori sanitari che realizzano missioni umanitarie in oltre 60 paesi del mondo, per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come il labbro leporino e la palatoschisi, esiti di ustioni e traumi. L’obiettivo del progetto «un mare di sorrisi», avviato nel maggio 2013 in collaborazione con la Marina Militare, è quello di aiutare bambini e adulti affetti da malformazioni, mettendo a disposizione le sale operatorie e lo staff medico. Il primo screening dei bambini avviene a terra, se necessario vengono portati sulla nave (di massima ogni giorno arrivano due gruppi: uno la mattina e uno il pomeriggio) per sottoporsi ad interventi chirurgici gratuiti e successivamente monitorati nella fase di post-intervento.

 

fondazione francesca rava

A bordo della rifornitrice Etna è imbarcato un team di volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, composto da un’oculista e tre optometristi, supportato nelle fasi di screening, accoglienza e intrattenimento da un team sanitario della Marina Militare e dal Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. A bordo sono stati costituiti due studi optometrici ed è stato allestito un laboratorio per la produzione di occhiali. In collaborazione con la Kenian Red Cross, la Fondazione Rava ha donato occhiali con montature nuove e lenti di prima qualità per la correzione degli errori rifrattivi riscontrati.

 

le missioni

A Mombasa, in Kenya, il team di Operation Smile ha effettuato a bordo del Cavour 21 controlli e 18 interventi chirurgici, oltre ad avere individuato 3 casi più complessi da valutare nella sosta a Città del Capo o al rientro in Italia. A bordo della rifornitrice Etna il team di volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, in collaborazione con la Kenian Red Cross, ha visitato 392 bambini provenienti dalle scuole delle zone più povere e da un ospedale di Mombasa, ai quali hanno donato 95 paia di occhiali per la correzione degli errori rifrattivi. La missione si è svolta con il contributo dei volontari di Federottica, AIMO, Albo degli optometristi e Ogs. Nel corso delle visite oculistiche, tra le principali patologie sono state riscontrate: 3 cheratiti, 4 atrofie ottiche, 5 cataratte, 1 toxoplasmosi retinica, alcune congiuntiviti e, purtroppo, un sospetto retinoblastoma bilaterale in un bimbo di tre mesi.
A Baia di Diego Suarez, a nord dell’isola di Madagascar, Operation Smile ha effettuato 21 screening e 17 operazioni, che vanno ad aggiungersi a quelli portati a termine durante la sosta a Mombasa, per un totale di 42 screening e 35 interventi.  
A Maputo, in Mozambico, gli equipaggi del 30° Gruppo Navale, hanno contribuito alla ristrutturazione di tre istituti per l’infanzia: la Casa de Alegria delle suore di Madre Teresa di Calcutta, l’orfanotrofio Irmas Franciscanas Missionarias de Maria della periferia di Maputo e l’Infantario Primeiro de Maio. Gli uomini e le donne della Marina Militare hanno messo la propria professionalità ed esperienza al servizio della comunità locale, cimentandosi in pitturazioni, opere murarie, ripristino di impianti idraulici ed elettrici, sostituzione di zanzariere, riparazioni di porte e finestre, sistemazioni di aree ed attrezzature per il gioco e recupero di lettini in ferro battuto.  Inoltre, sono stati installati nuovi ventilatori, condizionatori e boiler, due frigoriferi-congelatori, lampade, plafoniere, materiali didattici, una pompa per l’estrazione dell’acqua dal sottosuolo, concludendo con la costruzione di un’amaca. Il team sanitario ha eseguito visite mediche e fornito medicinali di prima necessità. I volontari della Fondazione Rava hanno effettuato visite oculistiche e optometriche a 547 bambini dai 3 anni in su, donato 42 paia di occhiali assemblati al momento, curato congiuntiviti e riscontrato patologie. «Una prima visita autorefrattometrica valuta la convergenza e l’allineamento degli assi visivi – spiega Lorena Russo, optometrista volontaria-; la successiva visita prevede un accertamento medico-oculistico che consente di valutare la presenza di eventuali patologie. Se in questa fase sono presenti anomalie, il paziente viene sottoposto ad esame visivo con relativa prescrizione di occhiali».   
ACittà del Capo, in Sud Africa, Operation Smile ha effettuato 82 screening e portato a termine 64 operazioni a bambini affetti da labiopalatoschisi o esiti cicatriziali di ustioni e traumi; la Fondazione Francesca Rava, con il team di oculisti, ha effettuato 939 visite ai bambini e donato 137 paia di occhiali.  Il personale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e il personale sanitario di bordo hanno supportato le Onlus e effettuato visite mediche presso istituti per l’infanzia. L’attività umanitaria e di cooperazione internazionale continuerà fino al giorno 8 aprile, toccando i porti di Luanda (Angola), Pointe Noire (Congo), Lagos (Nigeria), Tema (Ghana), Dakar (Senegal), Casablanca (Marocco), Alger (Algeria) per concludersi a Civitavecchia.

 

attività in mare durante i trasferimenti

Durante i trasferimenti le unità del 30° Gruppo Navale svolgono operazioni di contrasto alla pirateria, impiegando il personale della Brigata Marina San Marco; attività di addestramento con le Marine dei paesi rivieraschi, attività di addestramento a favore degli equipaggi e controllo delle linee commerciali di comunicazione, impiegando il personale operativo di bordo. Tutte le operazioni sono svolte con l’ausilio degli aerei e degli elicotteri imbarcati sulle navi.  Durante le soste della portaerei Cavour vengono organizzati incontri con le autorità civili e militari al fine di consolidare i rapporti di amicizia e di cooperazione con i Paesi rivieraschi.

 

rapporti di cooperazione con le marine regionali

Durante le soste sono organizzati briefing a bordo e nelle rispettive basi militari, sia per il coordinamento delle attività in mare che per la formazione pratica e teorica, la quale prevede addestramenti mirati al raggiungimento della piena autonomia marittima per il controllo delle coste e il contrasto ai traffici e alle attività illecite di comune interesse.  

 

attività istituzionale
In occasione delle soste, al fine di consolidare i rapporti di amicizia e di cooperazione con i paesi rivieraschi, sono organizzati incontri con le autorità civili e militari locali.  

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