Sol Expo: business, formazione e cultura dell’extravergine made in Italy

mano che porge bicchierino di olio extravergine

Presentata la tre giorni sull’olio di oliva: a Verona si riunisce il comparto internazionale di settore

Torna a Veronafiere dal 1° al 3 marzo SOL Expo, la tre-giorni interamente dedicata alla filiera dell’olio e dell’olivo made in Italy. La seconda edizione conta sulla presenza di oltre 200 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria nonché delle principali associazioni di settore in rappresentanza dell’intero comparto produttivo tricolore mentre il piano di incoming congiunto con ITA-Italian Trade Agency porterà in fiera a Verona oltre 80 top buyer da 25 Paesi (Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Danimarca, Francia, Belgio, Ungheria, Qatar, Israele, Bosnia Erzegovina, Azerbaigian, Finlandia, Svizzera, Canada, Paesi Bassi, Kazakistan, Marocco, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Croazia, Austria, Serbia ed Estonia). Previste numerose attività: convegni, degustazioni, show cooking, oltre a una kids area per avvicinare bambini e giovanissimi all’olio extravergine di qualità, alimento nutraceutico considerato purtroppo in famiglia un semplice condimento e sui mercati una commodity.

Tutela di prodotto e produttori e… una campagna promozionale

«SOL Expo manifesta la capacità dell’olio di affermarsi come un prodotto unico, strategico anche in termini di un principio di sostenibilità che non guarda solo all’ambiente, ma anche al territorio e all’economia – ha dichiarato in conferenza stampa il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida –. Come Governo abbiamo disegnato una strategia per un’azione sistemica su tre punti: la protezione, la promozione e la produzione. Sulla prima stiamo lavorando molto bene, i controlli sono stati moltiplicati sulla base dell’analisi del rischio, intervenendo sulle criticità che possono essere previste e intercettate. Sul fronte della promozione, in particolare all’interno del Coltiva Italia, vogliamo intervenire strutturalmente, per valorizzare una qualità che solo l’Italia può esprimere, garantendo la giusta remunerazione a chi produce». Il ministero ha stanziato 300 milioni di euro per contrastare e prevenire le fitopatie ma l’intento è intervenire anche su tecnologia e macchine; annunciata anche una probabile futura campagna promozionale a sostegno dell’extravergine.

Un format per avvicinare operatori professionali e consumatori

Obiettivo della manifestazione è dare uno spazio di espressione corale per uno straordinario protagonista della cucina made in Italy, offrendo opportunità e spunti per produttori e operatori professionali, ma anche per consumatori o semplici appassionati, spiega il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: «Con 15 regioni produttrici presenti, SOL Expo rappresenta un unicum tra gli appuntamenti italiani dedicati all’olio di oliva. Si tratta di un format ibrido che consente da un lato di esplorare le possibilità di business per un settore cruciale dell’agroalimentare italiano e, allo stesso tempo, di creare un anello di congiunzione con i consumatori attraverso la formazione e la cucina italiana, grande protagonista di questa edizione». Non mancano infatti le iniziative dei protagonisti della ristorazione e della distribuzione, da FIPE Confcommercio a FIEPET e FIESA Confesercenti e da AIRO Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio a FIC, la Federazione Italiana Cuochi che proprio a SOL Expo svelerà il suo piatto Unesco dedicato al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Un’attenzione, quella riservata alla tavola, che si concretizza anche nelle proposte al pubblico, tra show cooking, degustazioni guidate e masterclass.

Dopo un 2024 di grande crescita del comparto oleario, con 2,6 miliardi di euro di export (+43,9% rispetto al 2023), il 2025 ha visto un rallentamento (2,1 miliardi nei primi undici mesi) dovuto più al valore che ai volumi: «si conferma quindi strategica l’azione dell’ICE – evidenzia il presidente di ITA-Italian Trade Agency Matteo Zoppas – che sostiene gli imprenditori italiani nell’e loro attività di internazionalizzazione offrendo strumenti concreti per rafforzare la presenza del made in Italy nel mondo. Grazie al supporto dell’Agenzia, a SOL Expo saranno presenti 24 operatori esteri che, insieme ad altri buyer selezionati, porteranno in fiera circa 80 top buyer da 25 Paesi. Come accade per il vino, con il cui comparto è possibile sviluppare importanti collaborazioni, l’olio fa parte di quell’insieme di eccellenze che ci permettono di raccontare in modo emblematico la cultura, la storia e il valore aggiunto della nostra offerta rispetto ai concorrenti esteri dandoci la possibilità di raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export entro la fine della legislatura. Obiettivo cui contribuisce in maniera rilevante l’intero settore agroalimentare che nel 2025 ha toccato il record dei 72,4 miliardi di esportazioni come risultato di un’intensa attività sviluppata sotto il coordinamento del ministro Lollobrigida».

Presente il Coi, unica organizzazione intergovernativa dedicata al settore olivicolo

Il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) è l’organismo intergovernativo, con sede a Madrid, di riferimento che riunisce Paesi produttori e consumatori di olio d’oliva e olive da tavola. il direttore esecutivo Jaime Lillo ha osservato come, in qualità di unica organizzazione intergovernativa dedicata al settore olivicolo, il COI porterà avanti il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale perché «solo insieme possiamo garantire che l’olio d’oliva e le olive da tavola, così profondamente radicati nell’identità italiana e mediterranea, continuino a prosperare per le generazioni future».

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