Dal 19 al 21 maggio trenta startup e grandi aziende italiane incontrano investitori e hub dell’innovazione svedese.
L’innovazione italiana guarda sempre più verso il Nord Europa non soltanto per attrarre investimenti, ma per osservare da vicino uno degli ecosistemi tecnologici più avanzati e integrati del continente. Ecco la nuova edizione di SMAU Italy RestartUp, in programma dal 19 al 21 maggio presso Epicenter, a Stoccolma, hub svedese diventato negli ultimi anni uno dei principali punti di riferimento europei per startup, corporate e innovazione applicata. L’iniziativa, promossa da SMAU insieme a ICE Agenzia, porterà a Stoccolma una delegazione composta da 30 startup italiane, grandi imprese, investitori e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di creare connessioni industriali e accelerare collaborazioni internazionali nei settori della trasformazione digitale, dell’energia e della sostenibilità.
Negli ultimi anni il modello nordico è diventato un riferimento europeo per la capacità di trasformare ricerca, capitale e innovazione tecnologica in imprese scalabili a livello globale. Stoccolma, in particolare, ha consolidato un ecosistema caratterizzato da forte integrazione tra settore pubblico, università, venture capital e grandi aziende tecnologiche, attirando startup e investitori da tutta Europa.
Ha spiegato l’amministratore delegato di SMAU Valentina Sorgato:
“Il ritorno di SMAU a Stoccolma rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso internazionale. Gli ecosistemi nordici sono oggi tra i più avanzati nella capacità di generare e far crescere innovazione grazie all’integrazione tra pubblico e privato, all’accesso ai capitali e all’apertura internazionale. Il nostro obiettivo è rafforzare il ponte tra Italia e Nordics offrendo a startup e imprese occasioni concrete di sviluppo e partnership”.
La missione italiana coinvolgerà oltre 150 partecipanti tra startup, corporate e istituzioni territoriali. A sostenere la presenza delle giovani imprese innovative saranno anche diverse regioni italiane, tra cui Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Calabria, Sardegna e Lazio, impegnate nella promozione dei rispettivi ecosistemi tecnologici. Accanto alle startup parteciperanno grandi gruppi industriali e infrastrutturali come Chiesi Group, Gruppo FS, Iren, Open Fiber, Terna e Veolia Italia, interessati a intercettare nuove soluzioni nell’ambito dell’open innovation. Parteciperanno anche alcuni tra i principali attori nordici dell’innovazione, tra cui Microsoft, Sony, Electrolux e Arla Foods, insieme a centri di ricerca, incubatori e fondi di investimento come RISE Research Institutes of Sweden, Sting e Antler.
Il programma si aprirà il 19 maggio con una serata istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia a Stoccolma, mentre il giorno successivo Epicenter ospiterà panel, incontri B2B e sessioni di networking dedicate ai nuovi modelli di collaborazione tra startup e corporate. I temi centrali saranno intelligenza artificiale, transizione energetica, sostenibilità e trasformazione digitale. Tra gli appuntamenti principali figurano panel dedicati alla corporate innovation e alla costruzione di ecosistemi collaborativi, con particolare attenzione alle applicazioni industriali e territoriali dell’innovazione tecnologica. Il 21 maggio la delegazione visiterà alcuni dei principali luoghi dell’innovazione svedese, entrando in contatto diretto con incubatori, centri di ricerca e aziende locali.
A dare concretezza all’iniziativa saranno soprattutto le startup selezionate, espressione di un ecosistema italiano sempre più orientato alla scalabilità internazionale. Molte operano nel settore dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, altre nell’energy tech, nella manifattura avanzata, nell’economia circolare e nelle tecnologie per la salute. Tra queste figurano realtà che sviluppano piattaforme AI per formazione e recruiting, sistemi di monitoraggio intelligente per edifici e infrastrutture industriali, tecnologie per l’accumulo energetico, soluzioni per la cattura della CO₂ e strumenti per la tracciabilità digitale nelle filiere agroalimentari.
La Redazione