Il gruppo tedesco della motion technology migliora redditività e cassa, mentre investe in robotica e difesa.
Schaeffler, gruppo tedesco attivo a livello globale nelle tecnologie per il movimento dalla mobilità elettrica ai sistemi per trasmissioni, chassis e soluzioni industriali, ha chiuso il 2025 con risultati complessivamente solidi, confermando la propria traiettoria di trasformazione industriale in un contesto economico ancora complesso. Il fatturato si è attestato a 23,492 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente su base proforma, con una flessione contenuta dello 0,6 per cento a cambi costanti. Migliora la redditività operativa: l’EBIT prima delle operazioni straordinarie è salito a 936 milioni di euro dagli 842 milioni del 2024, con un margine cresciuto dal 3,5 al 4 per cento. Un segnale che riflette il progressivo riequilibrio del gruppo tra attività tradizionali e nuovi ambiti tecnologici, mentre il free cash flow prima delle operazioni di M&A torna positivo a 266 milioni di euro, superando sia il dato negativo dell’anno precedente sia le previsioni aggiornate.
Dal punto di vista geografico, la crescita è stata sostenuta soprattutto dalle regioni Americas e Asia/Pacific, che hanno registrato incrementi rispettivamente del 2,4 e del 5,1 per cento a cambi costanti, mentre Europe e Greater China hanno mostrato un andamento più debole. Una dinamica che conferma il peso delle diverse aree economiche nella definizione delle prospettive industriali del gruppo. A trainare la trasformazione di Schaeffler è stata in particolare la divisione E-Mobility, che ha visto i ricavi crescere del 7 per cento a 5,015 miliardi di euro, sostenuti dall’espansione dei volumi e dall’aumento della produzione di veicoli elettrificati. Pur restando in perdita operativa, la divisione ha migliorato sensibilmente il proprio margine EBIT, passato da -22,1 a -16 per cento, segnalando progressi nella fase di industrializzazione delle nuove tecnologie. Le divisioni più mature continuano a garantire stabilità. Powertrain & Chassis, pur registrando un calo dei ricavi a 8,9 miliardi di euro per effetto della debole domanda dei costruttori occidentali, mantiene una redditività elevata con un margine del 10,5 per cento. Vehicle Lifetime Solutions conferma invece una performance robusta, con ricavi in crescita a 3,038 miliardi e un margine EBIT stabile al 14,8 per cento, mentre Bearings & Industrial Solutions evidenzia un miglioramento della redditività grazie a una maggiore efficienza operativa.
Parallelamente al consolidamento del core business, Schaeffler sta sviluppando nuove direttrici strategiche, con particolare attenzione alla robotica umanoide e al settore della difesa. L’obiettivo dichiarato è generare fino al 10 per cento del fatturato da queste attività entro il 2035, ampliando il portafoglio prodotti e valorizzando le competenze industriali maturate nel campo della motion technology. Il risultato netto del gruppo resta tuttavia penalizzato da costi straordinari legati a ristrutturazioni e integrazioni, che hanno contribuito a una perdita attribuibile agli azionisti di 424 milioni di euro. Nonostante ciò, il miglioramento del flusso di cassa consente alla società di proporre un dividendo di 0,30 euro per azione, in aumento rispetto ai 0,25 euro dell’anno precedente.
Per il 2026, Schaeffler mantiene un outlook prudente, prevedendo ricavi compresi tra 22,5 e 24,5 miliardi di euro e un margine EBIT tra il 3,5 e il 5,5 per cento. Una previsione che riflette l’incertezza del contesto macroeconomico globale ma anche la volontà del gruppo di proseguire nella propria trasformazione industriale, puntando su innovazione tecnologica, disciplina negli investimenti e diversificazione delle aree di crescita.
La Redazione
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