Sanità digitale, AssoSoftware: sicurezza dati dalla progettazione del software

La digitalizzazione della sanità sta trasformando profondamente il modo in cui vengono gestite cure, diagnosi e informazioni cliniche. Parallelamente cresce però la necessità di proteggere un patrimonio di dati sempre più ampio e sensibile. Per AssoSoftware, la risposta non può limitarsi a rafforzare le difese informatiche: la sicurezza deve diventare un elemento strutturale del software sin dalle prime fasi di sviluppo. Secondo l’Associazione italiana produttori software, la tutela delle informazioni sanitarie rappresenta oggi una componente essenziale della qualità dei servizi e della fiducia tra cittadini, professionisti e strutture sanitarie.

L’Associazione italiana produttori di software

AssoSoftware, fondata nel 1994 e presieduta da Pierfrancesco Angeleri, rappresenta le imprese italiane che sviluppano software per aziende, professionisti e Pubblica Amministrazione. Il comparto del software in Italia genera un fatturato complessivo di 66,7 miliardi di euro, mentre il segmento dedicato ai software gestionali vale 27,2 miliardi e occupa circa 140 mila addetti. Le aziende associate progettano e sviluppano le proprie soluzioni interamente in Italia, contribuendo alla competitività del sistema produttivo nazionale, alla digitalizzazione della PA e alla crescita dell’occupazione qualificata. L’associazione partecipa inoltre ai principali organismi di standardizzazione e innovazione digitale, tra cui XBRL ItaliaUNINFO e il progetto europeo GAIA-X, dedicato allo sviluppo di un ecosistema cloud europeo.

Dalla privacy alla progettazione del software

Cartelle cliniche elettroniche, referti, immagini diagnostiche, dati biometrici e informazioni amministrative costituiscono uno degli asset più delicati del sistema sanitario. La loro protezione, sottolinea AssoSoftware, non deve essere considerata un semplice obbligo normativo, ma una scelta progettuale che accompagna l’intero ciclo di vita delle applicazioni. L’Associazione evidenzia come i principi di privacy by design e privacy by default, introdotti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), debbano diventare lo standard per tutti i software gestionali destinati al settore sanitario.

Software più sicuri per una sanità più affidabile

Per raggiungere questo obiettivo, le software house sono chiamate a sviluppare piattaforme in grado di integrare fin dall’origine sistemi di autenticazione avanzata, controllo degli accessi, tracciabilità delle operazioni, backup sicuri e configurazioni orientate alla protezione dei dati. Secondo AssoSoftware, progettare applicazioni sicure significa aumentare la resilienza delle infrastrutture digitali e ridurre il rischio di violazioni informatiche, un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito con crescente frequenza anche ospedali e strutture sanitarie a livello internazionale.

Il ruolo del Codice di Condotta

A supporto di questo percorso, l’associazione richiama il Codice di Condotta per il trattamento dei dati personali da parte delle imprese che sviluppano software gestionale, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali. Lo strumento offre alle aziende un quadro operativo per realizzare applicazioni conformi alla normativa europea e più trasparenti sotto il profilo della sicurezza, rappresentando al tempo stesso una garanzia per professionisti sanitari, strutture pubbliche e private e cittadini.

La sfida della sanità digitale

Per AssoSoftware, la trasformazione digitale del sistema sanitario richiede un approccio che coinvolga tecnologia, organizzazione e competenze. Accanto a software progettati secondo elevati standard di sicurezza, servono infatti operatori adeguatamente formati, processi condivisi e una maggiore consapevolezza sull’importanza della protezione dei dati. L’obiettivo è costruire una sanità sempre più innovativa e affidabile, nella quale la tutela delle informazioni personali diventi parte integrante della qualità delle cure e della fiducia riposta dai cittadini nei servizi sanitari digitali.

La Redazione

Condividi su: