Crescono immatricolazioni, turismo open air e filiera industriale del camper.
Dal 12 al 20 settembre 2026, alla sua 17^ edizione, torna alle Fiere di Parma il più grande appuntamento italiano con il turismo outdoor, il Salone del Camper, dedicato al caravanning e al turismo en plein air. Grande non solo per dimensioni ma per capacità di rappresentare un intero sistema economico e culturale in trasformazione: con oltre 107.000 visitatori, più di 310 espositori provenienti da 22 Paesi, circa 600 veicoli esposti su 110.000 metri quadrati e una struttura fieristica che si inserisce nel polo strategico di Parma, il Salone si impone come primo evento di settore in Italia e secondo in Europa.
Non più semplice mezzo di trasporto ma spazio abitativo mobile, il camper ora è progettato secondo logiche di integrazione tra design, tecnologia e sostenibilità: gli interni si organizzano in ambienti flessibili, capaci di trasformarsi dal giorno alla notte, mentre i materiali e le soluzioni illuminotecniche rispondono a criteri di comfort e funzionalità; parallelamente, gli spazi esterni ampliano il concetto stesso di abitare, trasformando verande, tetti e gavoni in estensioni della vita quotidiana, in una continuità tra interno ed esterno che riflette la filosofia del viaggio lento, mentre l’accessoristica – dai sistemi di mobilità alternativa alle soluzioni per la sicurezza e la personalizzazione – diventa elemento strutturale dell’esperienza.
Questa trasformazione si inserisce in un mercato europeo in espansione, caratterizzato da oltre 6,5 milioni di veicoli ricreazionali in circolazione e circa 20 milioni di turisti che ogni anno scelgono il camper come modalità di viaggio, con una spesa media giornaliera di circa 200 euro, delineando un ecosistema economico rilevante e in crescita costante; all’interno di questo scenario, l’Italia si distingue per un posizionamento strategico particolarmente solido, risultando terzo produttore europeo dopo Germania e Francia, con una filiera industriale che conta oltre 8.000 addetti e una produzione destinata per oltre l’80% all’export, mentre sul piano turistico si colloca come seconda destinazione europea per presenze internazionali, con 255 milioni di arrivi stranieri e 456 milioni complessivi nel 2025, contribuendo in modo significativo al PIL e all’occupazione.
Il dinamismo del mercato italiano si manifesta con particolare evidenza nei dati relativi alle immatricolazioni, che nel 2025 raggiungono quota 7.936 unità, con una crescita del +10,56% rispetto all’anno precedente, a fronte di un incremento europeo limitato allo 0,6%, evidenziando un ritmo di sviluppo quasi diciotto volte superiore alla media continentale; a ciò si aggiunge un mercato dell’usato in espansione, che porta il totale delle transazioni a oltre 44.000 unità, in un contesto di crescita strutturale che, dal 2014 a oggi, ha visto più che raddoppiare le immatricolazioni, mentre gli investimenti pubblici – come lo stanziamento di 25,7 milioni di euro per nuove aree di sosta – contribuiscono a rafforzare l’infrastruttura e a generare un impatto economico di lungo periodo.
Il turismo all’aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell’economia turistica italiana, con un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro tra diretto e indotto e 74 milioni di presenze nel 2025, sostenuto da una rete di circa 2.600 imprese e da una crescita dell’occupazione media delle strutture, che riflette una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio flessibili, sostenibili e legate alla prossimità; un segmento che rappresenta oltre il 10% degli arrivi e il 16% delle presenze turistiche nazionali, e che continua a espandersi anche grazie alla diversificazione dell’offerta e all’evoluzione delle abitudini di consumo.
La Redazione
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