Si è concluso a Faenza il trentesimo MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, piattaforma di lancio della nuova scena indipendente ed emergente italiana con artisti poi saliti sui grandi palchi quali Diodato, Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Marta sui Tubi). Molti i premiati nel corso degli anni; Daniele Silvestri nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Måneskin hanno esordito al MEI nella prima data fuori Roma. Il MEI nel corso di trent’anni ha registrato un totale di un milione di presenze, la partecipazione di diecimila artisti e band dal vivo, cinquemila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e mille giornalisti (più di cento dal resto d’Europa). Il festival ha anche avuto tre esordienti in seguito vincitori al Festival di Sanremo: Ermal Meta, Diodato e i Måneskin, e prima della sua comparsa al Festival di Sanremo ha premiato due volte Lucio Corsi.

Come le altre, questa edizione del MEI ha trasformato Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Giordano Sangiorgi, patron del MEI – e Stefano De Martino, patron del Premio Lunezia, hanno assegnato alla pianista e compositrice siciliana Giuseppina Torre il Premio Pape Gurioli 2025, in accordo con Arianna Gurioli (figlia di Pape, in rappresentanza della famiglia) e con il patrocinio del Comune di Marradi. La cerimonia di consegna del premio si terrà il 19 novembre a Marradi (Firenze), nel paese natale del musicista e nel giorno del suo compleanno, a pochi mesi dalla sua scomparsa avvenuta prematuramente lo scorso marzo.
