I cantieri navali Sanlorenzo, che dal 1958 costruiscono yacht progettati secondo le richieste di ogni singolo armatore, rivelano il primo 74Steel in vista del suo varo a La Spezia. Una lunghezza di 74 metri ed un volume interno di circa 1.900 GT (gross tonnes), la nuova ammiraglia ha venduto già tre unità (una quarta è in fase di negoziazione) prima ancora che abbia toccato l’acqua: due unità hanno un sistema di propulsione diesel-elettrico, mentre la terza ha una propulsione convenzionale in linea d’asse, in un approccio flessibile che garantisce che ogni yacht possa evolversi in base alle esigenze dell’armatore, pur mantenendo una struttura collaudata. La configurazione di propulsione diesel-elettrica offre una maggiore libertà rendendo possibile la riconversione degli spazi tecnici in aree ricreative: questo elemento è particolarmente evidente nell’ampio beach club e nelle aree spa, che sono significativamente più grandi di quelle di uno yacht convenzionale di dimensioni simili.

Massimo Perotti, presidente e CEO del gruppo, lo ha definito il vertice assoluto della gamma in acciaio di Sanlorenzo. “Non è solo il nostro yacht più grande, è soprattutto l’espressione dei valori che da sempre ci guidano: eleganza, sobrietà e la bellezza autentica della vita in mare”. Ha aggiunto Tommaso Vincenzi, CEO di Sanlorenzo: “Offriamo ai nostri clienti uno yacht completamente personalizzato senza perdere l’affidabilità di una struttura collaudata e lo stile che rendono un Sanlorenzo riconoscibile ovunque. Ciascuno dei tre scafi di questa linea è un vero e proprio esempio di design su misura. Gli armatori hanno lavorato a stretto contatto con noi, consentendo un livello di personalizzazione senza precedenti. Questi non sono semplici yacht, ma espressioni di individualità”.
Progettato internamente in collaborazione con Siemens Energy per massimizzare l’efficienza garantendo al contempo l’affidabilità, il sistema di propulsione si avvale di sei generatori Volvo Penta-Mase a velocità variabile che azionano due Schottel E-Pods da 1.000 kW ciascuno. La configurazione ibrida include sistemi di batterie Lehmann Cobra raffreddate a liquido che utilizzano la tecnologia delle celle al litio ferro fosfato (LFP), con una capacità combinata di 1,5 MWh. “Grazie alla ridondanza integrata sia nel sistema di alimentazione che in quello di propulsione, gli armatori possono stare tranquilli sapendo che le funzioni essenziali dello yacht rimangono inalterate in caso di guasto”, afferma Giovanni Bizzarri, direttore esecutivo Sviluppo nuovi prodotti.
Con circa 1.900 tonnellate lorde, 74Steel è la barca più grande di Sanlorenzo. Concentrandosi esclusivamente su yacht inferiori a 2.000 GT, Sanlorenzo evita i rischi associati alla costruzione di “gigayacht”, difficili da gestire per mercato e complessità produttiva.
