Riapre le porte dopo l’estate il Teatro Palladium, cuore culturale dell’Università Roma Tre, che dal 3 ottobre proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e 100 appuntamenti tra teatro, musica, danza, cinema, filosofia, e che fa di lui un osservatorio privilegiato della contemporaneità. Tornano i progetti che ne hanno segnato l’identità: in autunno Vite in Musica, rassegna di documentari musicali, a dicembre Movie to Music, premio per le migliori produzioni audiovisive di argomento musicale, da metà febbraio a primavera il teatro ribelle di Audience Revolution, a marzo il Dams Music Festival. Il cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma, il Med Film Festival, il Cinema Oltre-Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia, con il ciclo Filosofia in dialogo V, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre.
Il teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium il 28 novembre “La mafia non è musica”, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola, musica e memoria collettiva. Non mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026), che celebra le culture di lingua portoghese, a Herencias (4-8 aprile 2026), progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola, fino a Shakespeare Encore, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con “Elementi in tempesta” (14 ottobre 2025), “Otello nella tempesta” (19 febbraio 2026) e “Romeo e Giulietta: a crime story” (28 aprile 2026).
ha dichiarato il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci: “La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico, e soprattutto alle nuove generazioni, occasioni di emozione, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città”.
