A Roma, dal 3 al 5 ottobre, va in scena “Operai all’Opera – Rigoletto” in tre parchi: al Teatro del Parco Tor Tre Teste, a Parco San Galli e a Parco Gino Strada (ex Veratti), una versione ironica della grande opera di Giuseppe Verdi. Un Rigoletto raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti, attrezzisti e scenografi. Insieme a “Il trovatore” e “La traviata”, “Rigoletto” compone la celebre trilogia popolare. Ispirata al dramma di Victor Hugo “Le roi s’amuse”, al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano.
L’ensemble che porterà in scena questa originale riscrittura è composto da tre cantanti lirici, nove musicisti e sei attori, sotto la guida del maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori, il tenore Alexandru Tiba, i soprano Chiara Marani (3, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre), il flauto Francesca Duca, il clarinetto Nicolò Nori, il corno francese Misael Di Francesco, il pianoforte di Veronica Bigliani, le percussioni di Fabio Cuozzo, il violino di Leony André Delgado Escobar, la viola di Michela Marchiana, il violoncello di Rachele Pugliano, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo, gli attori Ilario Crudetti, Diego Migeni, Emiliano Morana, Francesca Pausilli, Gioele Rotini, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan.
