Torna la IUC (Istituzione Universitaria Concerti) della Sapienza di Roma alla sua ottantunesima stagione (dall’11 ottobre 2025 al 16 maggio 2026) con trentasette concerti il martedì sera e il sabato pomeriggio nell’Aula Magna dell’ateneo romano, tra stelle internazionali, pianisti, quartetti d’archi, sperimentazioni moderne. Tra musica classica e contemporanea, la IUS propone, tra gli altri, progetti inediti ed innovativi rendendosi anche luogo di incontro tra ricerca e sperimentazione, capace di coniugare l’eredità dei grandi maestri del Novecento con le nuove tendenze e le voci emergenti della scena contemporanea. Attraverso produzioni originali, prime assolute e collaborazioni con artisti di calibro internazionale, la IUC offre al suo pubblico non solo concerti, ma vere e proprie esperienze culturali in cui la musica diventa un linguaggio vivo e in continua evoluzione. Questo impegno rappresenta una sfida e una responsabilità, quella di portare avanti un dialogo costante tra passato e presente, tra tradizione e avanguardia, facendo dell’Aula Magna della Sapienza un laboratorio aperto dove la creatività musicale si fa ricerca, innovazione e confronto con il mondo di oggi.
“Sarà una stagione ricca di giovani talenti, di star internazionali e di progetti culturali di altissimo livello, come già riconosciuto dal Ministero della Cultura e dagli addetti ai lavori”, ha affermato il presidente Rinaldo Gentile.
Inaugurano la stagione in Aula Magna l’Orchestra da Camera Canova e il suo fondatore e direttore Enrico Pagano con il soprano Daniela Cappiello e con l’Intende Voci Ensemble diretto da Mirko Guadagnini. Pagano dirige la Sinfonia n. 49 in fa minore “La Passione” di Haydn, e due perle di Mozart, Exsultate, jubilate! Mottetto per soprano e orchestra K 165 e i Vesperae solennes de confessore K 339.
“Il 2025 è anno giubilare – spiega Pagano – e abbiamo quindi deciso di inaugurare questa stagione con un programma parzialmente incentrato sulla musica sacra. Ritroveremo Haydn e Mozart, protagonisti anche del concerto di chiusura della scorsa stagione. All’ultima delle sinfonie “Sturm und Drang” di Haydn (La Passione, n. 49) saranno accostati due capolavori sacri mozartiani: il mottetto Exsultate, jubilate! e i Vesperae Solennes de Confessore. Torneremo poi a maggio 2026 con il prodigio della fisarmonica Simone Zanchini, in un programma particolare che unisce la musica di Bach a brani più o meno noti di Astor Piazzolla”.
Una sezione anche dedicata alla musica antica. “Accanto alla musica d’oggi – ha dichiarato il consigliere artistico Franco Piperno – i cartelloni della IUC hanno sempre ospitato musiche di tempi anche molto lontani per ampliare lo spettro delle occasioni e delle prospettive d’ascolto offerti al pubblico dell’Aula Magna e mantenere viva la memoria di epoche musicali passate ma fondamentali per l’identità della cultura musicale moderna e contemporanea. Quest’anno la «antichità» del repertorio proposto risale fino all’età medievale per poi soffermarsi sul repertorio vocale e strumentale del periodo barocco”.
Ovviamente c’è anche il jazz, da Peppe Servillo a Rita Marcotulli a Tony Esposito, oltre alla dedica a molti giovani artisti: anche quest’anno la IUC rinnova l’appuntamento con le conferenze-concerto Musica PourParler dedicato agli alunni di scuole medie e superiori, ai giovani in generale e al pubblico che voglia avvicinarsi al mondo della grande musica. Gli studenti avranno la possibilità di familiarizzare e approfondire aspetti musicali e culturali conversando direttamente con gli artisti. Avranno anche la possibilità di raccontare la loro esperienza scrivendo brevi recensioni degli spettacoli: Piccoli Critici Crescono è il concorso di scrittura che premierà i migliori elaborati presentati dai ragazzi favorendo lo spirito d’osservazione e critico dei “giornalisti” in erba.
