Domani martedì 22 ottobre alle ore 15.00 nella hall del policlinico universitario A. Gemelli IRCCS, l’associazione culturale AttivaMente presenta il progetto “Connettiamoci attivamente”.
“Si parlerà di un tema articolato e attuale, legato all’uso dei dispositivi tecnologici di comunicazione di massa e del corretto approccio per eliminare o ridurre i danni non solo psicologici ma anche fisici che l’uso eccessivo dei dispositivi potrebbe creare ai minori” anticipa llaria Lazzareschi, pediatra della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli IRCCS, tra i promotori dell’iniziativa insieme a Enrica leo, presidente dell’associazione.
Partecipano all’incontro medici, psicologi ed esperti per un confronto sull’uso dei dispositivi e in particolare sull’uso degli smartphone in età pediatrica.
Il progetto tratta le tematiche legate all’utilizzo invasivo e incontrollato dei dispositivi mobili, in particolare degli smartphone, da parte dei minorenni: si parla del diritto alla salute, alla sicurezza, all’istruzione, di problematiche legate al mondo web in generale, con il coinvolgimento delle scuole, poiché la scuola è intesa come uno dei luoghi ideali di intermediazione e di sensibilizzazione delle famiglie e dei ragazzi stessi, in grado di attivare una divulgazione più ampia. L’obiettivo del progetto è rendere gli studenti figure attive di percorso correttivo e di una riflessione sulle relazioni umane, a partire dal ruolo genitoriale fino a tutti i ruoli di mediazione dei vari soggetti della società (scuola, pediatri, media, ecc.), a tutela degli interessi dei soggetti più deboli. Nelle fasce di età sempre più basse infatti, gli smartphone interferiscono in modo sempre più invasivo sulle attività quotidiane, sul comportamento e sulle relazioni creando dipendenza con distrazioni continue, abbassamento della qualità delle attività quotidiane, delle relazioni, della sicurezza, della salute fisica e psichica.