TUTELA DEL RISPARMIO

La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla conversione in legge del decreto 237 del 2016 sulla tutela del risparmio nel settore creditizio.

I punti più importanti della nuova legge sono la concessione della garanzia dello Stato sulle passività delle banche, sui finanziamenti erogati dalla Banca d’Italia alle banche italiane per fronteggiare gravi crisi di liquidità e interventi di rafforzamento patrimoniali delle banche. Sono state anche aggiunte due altre norme molto importanti come le modifiche operative al Fondo di solidarietà per gli investitori in strumenti subordinati delle banche poste in risoluzione (B.Marche, B.Etruria, C.R. Ferrara e C.R. Ferrara C.R.Chieti) e, attesa da tempo, sull’educazione finanziaria dei cittadini.

La garanzia dello Stato per fronteggiare gravi crisi di liquidità del sistema bancario italiano.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrà sottoscrivere o acquistare azioni per banche con la necessità di rafforzamento del proprio patrimonio sulla base di stress test nazionali o europei. Il Ministero potrà chiedere la rimozione degli organi sociali, del Direttore generale e limitare le retribuzioni del top management aziendale. 

L’intervento pubblico, sarà possibile in assenza delle condizioni per la risoluzione (“fallimento”) della banca e dell’obbligo della conversione forzosa di azioni, partecipazioni e altri strumenti di capitale. Prevista la partecipazione al risanamento degli obbligazionisti e degli azionisti, l’aumento di capitale e la sottoscrizione o l’acquisto delle azioni da parte del MEF (cd. burden sharing).

Per la copertura degli oneri derivamenti dall’intervento pubblico è stato creato un fondo con una dotazione di 20 miliardi di euro per il 2017.

E’ stata introdotta una normativa per migliorare l’educazione finanziaria, previdenziale e assicurativa. E’ stata prevista una Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale e per la sua attuazione la costituzione Comitato nazionale per sua la diffusione.

Protratto il termini di presentazione della domanda per l’indennizzo forfetario al 31 maggio 2017 al Fondo di solidarietà per gli obbligazionisti delle Banche in risoluzione e prevista la gratuità del servizio di assistenza per la presentazione delle domande.

Altre norme hanno riguardato le banche di credito cooperativo con sede legale nelle province autonome di Trento e Bolzano e le contribuzioni addizionali al Fondo di risoluzione nazionale.

In attesa della commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, si tratta di passi importanti per mettere in sicurezza il sistema bancario italiano e per aiutare i cittadini a gestire meglio il rapporto con gli intermediari.

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