Il 28 e 29 novembre degustazioni, vendita diretta, masterclass ed e-commerce al The Westin Excelsior Rome.
Roma si prepara a trasformare nuovamente Via Veneto in una vetrina dedicata al vino italiano. Il 28 e 29 novembre 2026torna infatti Rome Wine Expo, questa volta in versione Christmas Edition, con un’impostazione pensata per intercettare sia gli operatori professionali sia il pubblico degli appassionati nel periodo che precede le festività. La manifestazione conferma come sede il The Westin Excelsior Rome, storico albergo di Via Vittorio Veneto, e punta a rafforzare il legame tra degustazione, promozione delle cantine e vendita diretta. La scelta delle date non è casuale: la fine di novembre rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per gli acquisti legati al vino, ai regali e alla ristorazione, e l’evento intende sfruttare proprio questa finestra commerciale per avvicinare produttori, buyer, ristoratori, enotecari e consumatori.
L’edizione natalizia arriva dopo i risultati ottenuti dall’appuntamento di marzo 2026, che secondo i dati forniti dagli organizzatori ha superato i mille partecipanti selezionati in presenza, comprendendo professionisti del canale Ho.Re.Ca., stampa specializzata e wine lover. Alla partecipazione fisica si è affiancata una crescente visibilità digitale: nei tre mesi vicini alla manifestazione, i contenuti social legati a Rome Wine Expo avrebbero generato oltre 206 mila visualizzazioni, raggiungendo più di 32 mila persone, con una crescita dichiarata del 651%. Un dato considerato particolarmente significativo dagli organizzatori riguarda la capacità di intercettare pubblico nuovo: il 67,5% delle persone raggiunte non conosceva precedentemente l’evento. È su questa capacità di ampliare la platea che la nuova edizione prova a costruire un modello meno legato alla sola degustazione e più orientato alla relazione commerciale.
La formula scelta per novembre punta infatti a rendere il vino non soltanto protagonista dell’assaggio, ma anche oggetto di acquisto immediato. I produttori presenti con un proprio banco potranno vendere direttamente le bottiglie durante la manifestazione, trasformando l’interesse generato dalla degustazione in una relazione commerciale diretta con il pubblico. È un’impostazione che avvicina il format a quello delle fiere-mercato, pur mantenendo una forte presenza professionale. La partecipazione resterà infatti aperta a ristoratori, distributori, buyer, operatori del settore e stampa, ma allo stesso tempo verrà mantenuto uno spazio importante per appassionati e consumatori provenienti da Roma e dal Lazio.
La sede contribuisce a rafforzare questa impostazione. Il The Westin Excelsior Rome, nel cuore di Via Veneto, è stato confermato dopo l’esperienza della precedente edizione. La manifestazione sarà concentrata in un’unica grande sala, scelta che dovrebbe facilitare la circolazione del pubblico e rendere più immediata la visibilità dei diversi espositori. Anche la collocazione centrale ha un peso strategico: la vicinanza alla metropolitana, alla stazione Termini e ai principali parcheggi dell’area permette di intercettare sia il pubblico cittadino sia quello proveniente da fuori Roma. La cornice, legata all’immaginario della Dolce Vita, viene così utilizzata come elemento di posizionamento per un evento che vuole presentare il vino non solo come prodotto agricolo, ma come esperienza culturale, gastronomica e commerciale.
Una delle novità più interessanti riguarda il tentativo di prolungare la relazione tra cantine e pubblico oltre i due giorni della manifestazione. Rome Wine Expo ha infatti annunciato una partnership con la piattaforma Stappando.it, attraverso la quale le aziende partecipanti potranno avere accesso a condizioni dedicate per inserire e vendere le proprie etichette online. L’obiettivo è evitare che il contatto nato in fiera si esaurisca con la chiusura dei banchi, creando una continuità digitale attraverso l’e-commerce. Per i produttori, soprattutto quelli di dimensioni più contenute, la possibilità di affiancare alla presenza fisica una vetrina online può rappresentare un modo per ampliare la distribuzione e mantenere attivo il rapporto con i clienti incontrati durante l’evento.
Accanto alla dimensione commerciale, la manifestazione conserverà una componente dedicata alla conoscenza del vino. Sono previste masterclass di approfondimento sui territori, sui vitigni e sulle caratteristiche delle diverse produzioni, con l’obiettivo di offrire contenuti più tecnici a professionisti e appassionati. L’idea è costruire un percorso che non si limiti alla degustazione libera, ma permetta di comprendere meglio le differenze tra denominazioni, territori e stili produttivi. A completare il programma sarà inoltre la presenza di artigiani e produttori dell’alta gastronomia italiana, chiamati a creare un dialogo con il vino attraverso abbinamenti e degustazioni.
Un ulteriore elemento di coinvolgimento sarà il Wine Challenge di Rome Wine Expo, concorso interno alla manifestazione nel quale sarà direttamente il pubblico a votare le etichette preferite. I partecipanti riceveranno una scheda all’ingresso e potranno esprimere la propria preferenza per ciascuna tipologia. Al termine dell’evento verranno proclamati i vini vincitori nelle diverse categorie. La formula sposta quindi una parte della valutazione dal giudizio tecnico degli addetti ai lavori alla percezione dei consumatori, trasformando la degustazione in un’esperienza partecipativa e offrendo alle cantine un ulteriore strumento di visibilità.
La Christmas Edition prova così a mettere insieme diverse funzioni che negli ultimi anni stanno diventando sempre più importanti per gli eventi dedicati al vino: degustazione, formazione, vendita diretta, promozione digitale e costruzione di una relazione più lunga con il consumatore. Per le aziende vitivinicole, soprattutto quelle che cercano nuovi mercati senza passare esclusivamente attraverso la grande distribuzione, manifestazioni di questo tipo possono rappresentare un’occasione per presentare direttamente il prodotto, raccogliere feedback e creare contatti commerciali con ristoratori, enotecari e buyer.
Il periodo natalizio aggiunge inoltre una componente economica precisa. Il vino continua a essere uno dei prodotti più acquistati in occasione delle festività e la possibilità di incontrare direttamente i produttori può rafforzare il valore percepito della bottiglia, soprattutto quando l’acquisto è accompagnato dal racconto del territorio e del metodo produttivo. Rome Wine Expo punta quindi a inserirsi proprio in questo spazio, costruendo un appuntamento nel quale il vino diventa contemporaneamente esperienza, cultura e prodotto da acquistare.
Il 28 e 29 novembre, il centro di Roma ospiterà quindi una manifestazione che vuole andare oltre la tradizionale formula della degustazione. La scommessa è trasformare due giornate di incontri in una piattaforma più ampia per produttori e pubblico, capace di unire il fascino della location, la conoscenza del vino, la relazione diretta con le cantine e nuove opportunità di vendita, sia fisiche sia digitali.
La Redazione