Uno studio internazionale misura la generosità interpersonale in 25 Paesi: ecco quali nazioni risultano più disponibili e inclusive secondo i dati.
Nel contesto della mobilità internazionale, dell’attrattività dei Paesi e della capacità delle società di integrare nuovi residenti, la generosità interpersonale rappresenta un indicatore rilevante. Non si tratta di filantropia o di flussi finanziari, ma di comportamenti quotidiani che incidono sul funzionamento delle reti sociali, sul capitale umano e sulla qualità delle relazioni all’interno delle comunità.
Per misurare questo aspetto, Remitly, fornitore di servizi finanziari digitali, ha condotto uno studio basato sulla Interpersonal Generosity Scale (IGS), uno strumento validato in ambito accademico sviluppato da Christian Smith (University of Notre Dame) e Jonathan P. Hill (Calvin College), che riporta dieci domande e che, piuttosto che concentrarsi sulla generosità in termini di denaro o beni materiali, valuta la generosità come comportamento più ampio, che comprende i concetti di empatia, supporto emotivo, pazienza, gentilezza e disponibilità a mettere i bisogni altrui al primo posto. L’indagine ha coinvolto oltre 4.500 adulti in 25 Paesi, ai quali è stato chiesto di valutare il proprio grado di accordo con una serie di affermazioni relative a disponibilità, empatia, supporto agli altri e attenzione ai bisogni altrui.
I risultati sono stati aggregati a livello nazionale, con un punteggio massimo di 60, consentendo un confronto comparabile tra i diversi Paesi. La classifica che ne emerge fornisce un’indicazione sul grado di generosità comportamentale delle popolazioni analizzate, un fattore che può incidere sulla coesione sociale, sull’inclusività e sulla capacità dei sistemi sociali di assorbire cambiamenti economici e demografici.
Di seguito i Paesi che hanno registrato i punteggi più elevati, accompagnati da una sintesi delle caratteristiche che spiegano i risultati ottenuti.
La classifica delle nazioni più generose
Sudafrica
In testa alla classifica si colloca il Sudafrica. Qui la generosità nasce da un forte senso di comunità: aiutarsi reciprocamente è parte integrante della vita quotidiana e rappresenta una risposta naturale alle difficoltà sociali ed economiche.
Filippine
Al secondo posto figurano le Filippine, dove la cultura del pakikipagkapwa promuove relazioni basate sull’uguaglianza e sull’empatia. La disponibilità verso gli altri, soprattutto in ambito familiare e comunitario, è un valore profondamente radicato.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti si distinguono per una generosità che passa spesso attraverso il volontariato e l’impegno civico. Donare tempo, partecipare a iniziative locali e sostenere cause sociali è una pratica diffusa.
Irlanda
L’Irlanda è nota per il calore umano e l’accoglienza. Far sentire le persone parte di una comunità, anche attraverso la convivialità e il dialogo, è considerato un comportamento naturale.
Canada
In Canada la generosità è sostenuta da valori come rispetto, inclusione e cortesia. Il sostegno ai nuovi arrivati e l’attenzione al prossimo contribuiscono a creare un forte senso di sicurezza sociale.
Portogallo
Il Portogallo esprime la propria generosità nella quotidianità: nei rapporti tra vicini, nel legame tra generazioni e nell’ospitalità verso chi arriva da fuori.
Grecia
In Grecia il concetto di filoxenia — l’ospitalità verso gli estranei — resta centrale. Accogliere e prendersi cura degli altri è considerato un dovere culturale oltre che umano.
Regno Unito
Nel Regno Unito la generosità assume spesso forme discrete ma concrete: supporto tra vicini, attenzione alle comunità locali e forte impegno nelle donazioni benefiche.
Australia
In Australia la generosità si manifesta nello spirito comunitario e nella condivisione di attività sociali e all’aperto, favorendo relazioni informali e collaborative.
Messico
Chiude la top ten il Messico, dove la generosità è profondamente legata alla famiglia e alla comunità. L’ospitalità e il supporto intergenerazionale sono elementi centrali della vita sociale.
L’Italia si colloca all’undicesimo posto, il Giappone al venticinquesimo ed ultimo, preceduto dalla Polonia e dal Brasile. Non tutti i Paesi del mondo sono stati inclusi a causa di limiti di campionamento; in futuro si prevede di ampliare lo studio.
Come è stata misurata la generosità
I partecipanti allo studio hanno risposto a una serie di affermazioni in prima persona, indicando quanto si riconoscessero in comportamenti legati all’aiuto, alla pazienza e all’attenzione verso gli altri. I punteggi sono stati poi aggregati per Paese, con un massimo possibile di 60 punti.
I risultati offrono uno spaccato della generosità globale, mostrando come in alcune società la gentilezza e il supporto reciproco siano pratiche quotidiane consolidate.
Oltre i numeri
Lo studio non misura la ricchezza o le donazioni economiche, ma il modo in cui le persone si relazionano nella vita di tutti i giorni, un aspetto sempre più rilevante in un mondo caratterizzato da mobilità, migrazioni e cambiamenti sociali.
La Redazione